Le spese notarili per l’acquisto della prima casa sono uguali alle altre?

La domanda in effetti è lecita e, in qualche modo, sorge anche spontanea: a quanto ammontano le spese notarili per l’acquisto della prima casa? E sono uguali a quelle che pagherei ad esempio per comprare la casa al mare o in qualche maniera differiscono? Iniziamo subito col rispondere alla domanda, poi andremo a vedere il perché: sì, le spese notarili per l’acquisto della prima casa sono diverse rispetto a quelle che pagherei ad esempio per una seconda casa o comunque per un altro immobile che non sia l’abitazione principale. Il perché della differenza sta proprio nelle voci che compongono il preventivo notarile e nella legislazione in merito.

Per capire perché è in cosa differiscano le spese notarili per l’acquisto della prima casa rispetto alle altre dovremo innanzitutto focalizzare la nostra attenzione sul fatto che il notaio è quello che viene tecnicamente definito “sostituto d’imposta”: in altre parole, questo professionista si occuperà di riscuotere una serie di tasse e imposte per conto dello Stato, per poi versarle a nome nostro. Proprio qui sta la principale differenza tra le spese notatili per l’acquisto della prima casa rispetto alla parcella che dovremmo pagare per qualsiasi altro investimento immobiliare: proprio per venire incontro alle famiglie nell’acquisto dell’abitazione principale, infatti, lo Stato prevede di norma degli sgravi fiscali riguardanti le imposte fisse, l’IVA (che per la prima casa è al 4%) e altre voci, così da non rendere ancora più gravoso un esborso che per tante famiglie significa una vita di sacrifici. Dunque, se diminuiranno le tasse che il notaio dovrà pagare a nome nostro, di conseguenza risulterà ridotta anche la relativa parcella notarile, che manterrà invece ad esempio inalterate le altre voci riguardanti le spese vive di registrazione dell’atto di rogito, la sua stesura, i controlli che il notaio dovrà fare per verificare la regolarità del bene venduto, ecc.

Fino a qualche anno fa erano in vigore delle tariffe fisse che potevano aiutare il cittadino a regolarsi riguardo la spese notarili per l’acquisto della prima casa: ledendo il principio della libera concorrenza (sia a favore sia a sfavore del cittadino) queste tariffe sono però state abolite, quindi non resta altra strada che quella di chiedere un preventivo dettagliato per chiarirsi le idee. Bisogna infatti ricordare che, nonostante sia un pubblico ufficiale, il notaio opera in regime libero professionale e quindi in un mercato regolato dalla concorrenza.

Spese notarili per l’acquisto della prima casa: chiedere un preventivo

Come accennato poco sopra, l’unico modo per farsi un’idea precisa delle spese notarili per l’acquisto della prima casa è quello di chiedere un preventivo al notaio o ai notai cui abbiamo intenzione di rivolgerci. Questi ci forniranno la loro previsione di spesa che contemplerà tutte le voci che potremmo definire standard: se abbiamo richieste particolari, quali ad esempio lo spostamento presso un’altra sede o delle verifiche particolari che non vengono previste per legge, sarebbe bene farlo presente già in questa fase. Per scegliere basterà dunque confrontare le cifre in fondo ai preventivi? La risposta in questo caso è no: certo, il costo è importante ed è comprensibile farvi attenzione, ma il notaio ha anche un ruolo di consulenza e di guida fondamentale. Scegliamo anche in base a quella che possiamo possa essere la qualità del servizio per il nostro caso specifico.

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