Scegliere la stufa più adatta alla propria casa

Come scegliere la stufa più adatta alla propria casa

In ghisa o in pietra, di maiolica o in acciaio, l’installazione di una stufa in casa, di qualsiasi tipo essa sia, richiede sempre un certo “impegno economico“, oltre ad alcuni lavori di installazione per modelli specifici. Tutto questo, scoraggia molte persone, che si affidano ancora a soluzioni poco green e che non consentono di risparmiare un soldo in bolletta, anzi. La stufa è realizzata con un sistema di dosaggio dell’aria che consente di regolarne la combustione, trasformando in calore l’energia generata all’interno della camera di combustione chiusa. Può riscaldare per convenzione o irraggiamento:

  • Convenzione. In pratica, l’aria riscaldata provoca un riciclo che permette di sfruttare i moti freddi. L’aria fredda, che entra nella stufa, si riscalda e sale verso l’alto, dove si raffredda e torna verso il basso, dove rientra nella stufa e si riscalda nuovamente per un ciclo continuo. Vengono utilizzate nelle stanze dove è necessario un continuo e costante riscaldamento dell’ambiente.
  • Irraggiamento. La stufa riscalda irraggiando il calore che si accumula nei suoi stessi materiali. Per questo motivo, se ne sconsiglia l’installazione in prossimità di tendaggi e mobili. Mentre funziona meglio se posta al centro di una stanza.

Com’è fatta una stufa classica

Le stufe classiche vengono realizzate in ghisa o in pietra. Quelle in ghisa, sono ovviamente più pesanti, ma anche più resistenti e funzionano secondo il principio dell’irraggiamento, e vengono utilizzate nelle stanze di grandi dimensioni. Negli ultimi anni, sul mercato si sono imposte soprattutto le stufe in acciaio, che sono più facili da modellare secondo un design moderno, sono più leggere da spostare e scaldano più facilmente. Tra le più popolari segnaliamo quelle in pietra ollare o in maiolica, dal costo maggiore, ma caratterizzate anche da una manutenzione molto semplice. Infine, i modelli più innovativi, presentano un rivestimento realizzato in mattone refrattario, che è possibile personalizzare a seconda dei propri gusti personali o per meglio adattare la stufa al resto dell’arredamento.

Qual è il materiale migliore?

In generale, la stufa a legna costa meno della stufa a pellet, ma il risparmio finisce qui se non si pianifica una fornitura nel tempo sufficiente ed adeguata. È in grado di riscaldare fino ad una potenza di 25 Kw, quindi è una soluzione adatta anche per gli ambienti di dimensioni generose.

Il pellet, è senza dubbio più facile da gestire, bruciare e trasportare. Dosando la quantità di pellet da bruciare, è possibile regolare il calore, ma il potere riscaldante di una stufa a pellet varia da ambiente ad ambiente. Per riscaldare grandi spazi, il pellet potrebbe non essere una soluzione efficace. Però, la variante pellet idro, che va collegata ad un impianto idraulico, può scaldare tutta la casa.

Le classiche Stube, infine, funzionano tramite il principio dell’accumulo. Queste stufe, realizzate anche in maiolica o pietra ollare, contengono al loro interno una resistenza in grado di rilasciare tutto il calore accumulato durante il riscaldamento a fuoco. Sono stufe molto pesanti e di grosso impatto: se la casa viene realizzata da zero, si consiglia l’installazione di Stube in ambienti provvisti di pareti radianti, per poter scaldare qualche stanza in più.

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