Pro e contro di una vacanza in crociera

Andare in crociera non è per tutti. Tra coloro che amano la crociera, questa esperienza di vacanza tende ad essere ripetuta nel tempo, c’è persino chi si muove nel 2016 per prenotare una crociera nel 2018 da siti come crociere2018.net. Ci si affeziona al mare, alla nave, a una destinazione, ma soprattutto a uno stile di vacanza basato su una formula all inclusive che distoglie dai classici fastidi dell’organizzazione di un viaggio. In più è come partire all’avventura, considerando il significato recondito spesso nascosto nel viaggiare in mare.

Ma sono tutte rose e fiori? Non sempre. Le crociere vengono criticate anche da coloro che le fanno, spesso ripetutamente, perché pensano che tutto sommato a certi costi, sia il miglior modo di godersi un certo tipo di vacanza e provare nuove esperienze.

Gli scettici appartengono tutti al partito di coloro che criticano senza provare, ma anche chi va sempre in crociera non può non ammettere che oltre agli indubbi vantaggi, ci sono degli svantaggi e spesso quasi tutti di natura economica. Tra le lamentele che si possono leggere online, tra forum e blog, alcune colpiscono.

Non è tutto oro quello che luccica

Anzitutto i costi nascosti: in crociera non tutto è “tutto compreso”. Le compagnie spesso per ridurre i costi devono tagliare alcuni benefit. E così un servizio di ristorazione presentato come il non plus ultra dell’alta cucina italiana, può facilmente trovarsi in un self-service nel quale è difficile abbuffarsi.

Equipaggio non all’altezza

L’equipaggio spesso viene dipinto come professionale e preparato. Ma in tanti casi non è così: per ridurre i costi le compagnie addestrano personale quasi tutto proveniente da paesi asiatici, hanno difficoltà con la lingua e spesso non conoscono le buone maniere. Certo, sono giovani che accettano un lavoro complicato, ma non è il massimo in alcuni frangenti.

Pacchetti extra…

I servizi accessori spesso si pagano e per farlo bisogna tenere a mente dei costi. Alcune compagnie prevedono la personalizzazione della crociera, che in sostanza significa che si possono acquistare pacchetti di servizi extra (esempio le bevande o i tour a terra), limitati e circoscritti. Normalmente è previsto un trattamento di pensione completa, ma le bevande sono escluse e si comprano con i pacchetti, che poi è facile dover superare perché risultano insufficienti.

Spremere al meglio il crocierista

Il servizio a bordo è organizzato in modo da non lasciare il passeggero da solo, triste, annoiato. Però tutto quello che c’è di extra si paga: per cui se si vuole provare un trattamento bellezza, si paga e non lo si fa quasi mai in contante, ma usando una carta interna. In crociera spesso i costi sono talmente occulti da sembrare stupidi e indesiderati. Esempio? Nei ponti e nelle sale girano sempre dei fotografi che vi colgono, dopo aver dato l’assenso (che difficilmente viene negato all’inizio, data la pressione psicologica del voler far andare bene le cose a tutti i costi), nei momenti più disparati. Motivo? Vendervi un libro ricordo pieno zeppo delle vostre foto, casomai non bastassero quelle pubblicate su Facebook.

Guide turistiche che per favore

Il personale latita anche nella conoscenza dei luoghi: le guide turistiche che vi portano in giro per i tour spesso non hanno la minima idea di dove si trovano. Il poco tempo a disposizione spesso frustra la felicità e il desiderio di vedere delle belle città.

Navi molto pacchiane

Le navi da crociera puntano molto sull’apparenza e poco sulla sostanza, almeno secondo i critici più intransigenti. L’arredamento è pacchiano, volutamente sfarzoso, ma di scarsa qualità. I fautori delle crociere, i veri e propri affezionati però non ci stanno: una brutta esperienza può capitare ovunque e bisogna fare sempre la tara a ciò che promette la pubblicità.

Ma ci sono anche vantaggi…

I vantaggi di una vacanza in crociera sono tanti, secondo loro: il costo non è superiore a quello di una qualsiasi altra vacanza dove si viene serviti e riveriti e ci sono tante opportunità di divertimento e relax. Lo spostamento verso mete particolari, spesso città d’arte stupende, con una grande storia alle spalle, consente di poter vedere luoghi sempre nuovi, apprezzare la cucina, fare shopping, insomma divertirsi. Inoltre si possono conoscere nuove persone, ammesso che si è abbastanza sociali dall’intavolare delle conversazioni. Non è difficile essendo in migliaia. Ai posteri l’ardua sentenza.

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