Campania, culla dell’architettura

architettura in campania

La Campania vanta un patrimonio architettonico di assoluto prestigio, ma del resto, con una storia così ricca e antica alle spalle, non poteva essere altrimenti. Millenni di conquiste e lotte politiche, di ingegno, creatività e ambizione hanno lasciato nella regione edifici e monumenti che pochi altri luoghi in Europa possono vantare. Vi troverete possenti templi greci e sontuose ville romane, antichi castelli angioini, chiostri moreschi medievali e maestosi palazzi borbonici. Considerata la vasta scelta di siti da visitare, perché non iniziare dai capolavori indiscussi?

L’eredità greco-romana

I lasciti dell’architettura antica in Campania sono a dir poco eccezionali, in termini sia quantitativi sia qualitativi. Templi, città e opere d’ingegneria vi consentiranno di immergervi nell’estetica e nell’inventiva del mondo classico. I greci inventarono l’ordine architettonico dorico e lo utilizzarono con risultati spettacolari nei templi di Paestum, che furono costruiti nel VI secolo a.C. e dimostrano non soltanto il potere di questa antica civiltà, ma anche la sua predilezione per le proporzioni armoniose. A Napoli, in Piazza Bellini, si possono ammirare i resti delle mura cittadine erette nel IV secolo a.C., mentre nell’acropoli di Cuma sono visibili tracce delle fortificazioni.

I romani, imparata la preziosa lezione dai greci, condussero l’architettura a un grado di raffinatezza senza eguali, tanto che le loro tecniche costruttive, i loro schemi e la loro padronanza delle proporzioni sono ancora alla base di gran parte dell’architettura e dei progetti urbani di oggi. I greci crearono il primo acquedotto a Napoli, ma furono i romani ad ampliarlo e perfezionarlo. Esso conduceva alla magnifica Piscina Mirabilis, una cisterna simile a una cattedrale caratterizzata da un sofisticato sistema idraulico.

Anche lo spazio che si estende al di sotto dell’Anfiteatro Flavio a Pozzuoli testimonia l’ingegno romano. Qui, un corridoio ellittico è fiancheggiato da una serie di basse cellae disposte su due livelli e sormontate da botole che si aprono direttamente sull’arena sovrastante. Le cellae poste al livello superiore ospitavano le gabbie dove venivano tenuti gli animali feroci usati per i giochi. Dalle botole, gli animali potevano saltare all’improvviso dal buio alla luce dell’anfiteatro, con un effetto spettacolare. Sul lato opposto del Golfo di Napoli sorgono gli straordinari scavi di Pompei dove si trovano edifici in muratura di epoca classica tra i meglio conservati d’Italia.

Qui strutture come la Villa dei Misteri, la Casa del Fauno e la Casa del Menandro esemplificano al meglio l’architettura delle dimore di età classica, caratterizzate da stanze affacciate verso l’interno (per il massimo della riservatezza), da un luminoso atrio (il punto focale della vita domestica) e da un peristilio (cortile colonnato con giardino) ornamentale. Le ville più belle erano decorate con estrosi affreschi a soggetto mitologico, che raggiungono il culmine della raffinatezza nella Villa dei Misteri e nella Villa di Poppea a Oplontis, situata nella vicina città di Torre Annunziata.
Antiche meraviglie Villa di Oplontis, Torre Annunziata Villa dei Misteri, Pompei, Paestum Piscina Mirabilis, Bacoli Anfiteatro Flavio, Pozzuoli.
Mentre le colonne doriche sono relativamente basse, massicce e prive di base, con capitelli semplici, quelle ioniche sono slanciate e scanalate, con una larga base e due volute contrapposte sotto il capitello. Le colonne corinzie poi sono ancora più elaborate, con capitelli impreziositi da foglie d’acanto.

Readers Comments (1)

  1. Che bello leggere un articolo che valorizza e parla con cura della mia meravigliosa terra, del nostro straordinario tesoro culturale. Non capita spesso. E’ una regione magica, straripante di meraviglie e solidità storica, ma pochi lo comprendono. Grazie di cuore!

    Rispondi

Lascia un commento

Your email address will not be published.


*