Anche i migliori possono fallire

Anche i migliori possono fallire

La vita è una sfida continua: ogni giorno, per milioni e milioni di persone in tutto il mondo, si presentano nuovi problemi da risolvere, più o meno grandi, che vanno affrontati al più presto, per evitare che possano solo peggiorare. Per ogni problema c’è una soluzione, ma a volte ce ne sono anche due, tre, dipende. A volte la loro risoluzione è abbastanza semplice, altre più complicata; certe volte superarli sembra impossibile e altre volte, problemi che a prima vista sembravano insormontabili, trovano da loro una soluzione. Nella vita si fallisce, tante volte, ma i migliori sono quelli che riescono a rialzarsi dopo un fallimento. A “gettare la spugna” deve essere solo il pugile che non ce la fa più a restare in piedi, tutti gli altri non dovrebbero nemmeno conoscere quest’espressione. L’uomo conosce molti fallimenti nella sua vita, ma è la vita stessa che non deve essere un fallimento. L’importante è non fermarsi mai, andare sempre avanti, contro tutto e tutti, contro ogni pronostico, contro chi ci invita più e più volte e gettare la spugna. La vita è una salita, ma si sa, che tutto ciò che sale, prima o poi deve pur scendere.

Come avere successo?

I maggiori successi sono nati proprio dai più grandi insuccessi di tutti i tempi. Questo è tutto ciò che la nostra storia ci ha insegnato. Se per sbaglio non avessimo acceso quella prima fiammella, anni ed anni fa, oggi non ci troveremmo nemmeno qui, forse. Ma sapete chi sono le persone che hanno fallito e poi ottenuto i maggiori successi dalle proprie vite? Sono proprio quelle persone che a volte prendiamo ad esempio. Steve Jobs, Michael Jordan, Walt Disney, prima di avere il successo di cui tutti noi siamo oggi a conoscenza, hanno fallito, anche più di una sola volta. Tuttavia, se sono riusciti a diventare “grandi” è perché loro si sono sempre rialzati.

Steve Jobs

Lo conosciamo tutti come l’uomo che ha cambiato il mondo inventando un telefonino. O più precisamente IL telefonino. Il mai troppo compianto AD della Apple, prima di arrivare al successo ne ha mangiata di polvere! Tuttavia, chi ha visto i film a lui dedicati, dovrebbe sapere che fu licenziato negli anni ’80 proprio dalla sua stessa azienda, quella che lui aveva creato! Chi non sarebbe andato in depressione? Lui ci finì in quel tunnel, ma ne seppe anche uscire. Non mollò e fondò una nuova società: NeXT Computer. Lottò contro la sua stessa società, una Apple in piena crisi, che dieci anni dopo si decise a riportare “a casa” il suo padre fondatore. Il risultato? Mac OS X, iPhone, iPod e tutta una serie di innovazioni di cui oggi non potremmo più fare a meno.

Michael Jordan

Per chi ama l’NBA, semplicemente il miglior cestista di tutti i tempi. Tuttavia, fu scartato dalla squadra di basket della sua scuola. Come tutti i ragazzini, fece l’unica cosa che poteva fare, tornò a casa e pianse. Cosa ha fatto poi? Si è dato all’ippica? Per fortuna no. Le sue parole sono state: “Ho sbagliato più di 9000 tiri nella mia carriera. Ho perso quasi 300 partite. 26 volte, mi hanno dato la fiducia per effettuare il tiro vincente dell’ultimo secondo e ho sbagliato. Ho fallito più e più e più volte nella mia vita. È per questo che ho vinto tutto”.

Walt Disney

Alzi la mano chi non ha mai visto uno dei suoi film. Iniziò disegnando fumetti per un giornale. La sua carriera non era nemmeno iniziata, quando il direttore di quello stesso giornale lo convocò nei suoi uffici per licenziarlo. A suo dire, perché il creatore di Mickey Mouse ed Alice nel Paese delle Meraviglie, aveva poca fantasia e le sue idee non erano originali. Mi verrebbe da dire e per fortuna che lo licenziò!

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