A Venezia va in mostra il Surrealismo secondo Rita Kernn-Larsen

Una mostra che celebra due grandi donne del mondo dell’arte: Rita Kernn-Larsen e Peggy Guggenheim

Rita Kernn-Larsen e Peggy Guggenheim: la prima, artista surrealista danese, venne invitata per la prima volta dalla seconda, collezionista d’arte statunitense, ad esporre a Londra nella sua galleria dopo aver visto le sue opere a Parigi nel 1935.

A Venezia va in scena un’esposizione mai replicata dai tempi in cui l’artista danese venne invitata nella galleria personale di Peggy Guggenheim. La mostra rappresenta un momento di unione di dipinti provenienti da diverse collezioni, in particolare danesi, sia pubbliche che private: in particolare si segnalano opere provenienti dalla National Gallery of Denmark di Copenhagen, dal Kunstmuseet di Tønder, e dal Kunsten Museum of Modern Art di Aalborg.

Tra le sale della Peggy Guggenheim Collection di Venezia verranno messe in mostra anche fotografie e documenti relative all’esposizione londinese alla Guggenheim Jeune del 1936 e verrà proiettata una video-intervista fatta a Rita Kernn-Larsen in occasione della sua partecipazione alla Biennale di Venezia del 1986.

Lo stile e la pittura di Rita Kernn-Larsen poco si avvicina allo stile di Salvador Dalì e risulta caratterizzato da tinte più nordiche dando maggior risalto alla pensosità delle opere.

Si avvicinò al Surrealismo a Parigi e utilizza questo stile non solo per risolvere i rapporti tra uomo e natura, tra sogno e realtà, ma anche per ricercare se stessa tra le sue ansie, internamente, nel profondo della sua anima, analizzare il suo essere donna, le responsabilità che ciò comporta e le paure date dal ruolo, paure non così dissimili rispetto alle paure tipiche delle donne dell’Europa che si avvicina sempre più allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.

La produzione surrealista termina là dove la sua carriera ha toccato il punto più alto: la Londra del 1944 è una città tragicamente segnata da una guerra che è riuscita in maniera drammatica e irrimediabile a travalicare la realtà ben più di quanto l’arte riesca a fare.

Al termine della guerra su trasferì nel sud della Francia e iniziò una produzione ispirata e basata da ciò che la circondava: nonostante un progressivo allontanamento dal Surrealismo, l’amore per questo stile non l’abbandonerà mai tanto da portarle a dire che “Il periodo surrealista fu straordinario…Il mio momento migliore come artista”.

E proprio per condividere tale momento straordinario va in scena alla Collezione Peggy Guggenheim questo “revival” della mostra del ’36: per visitare la mostra vi sarà sufficiente arrivare nel centro di Venezia, raggiungere questo museo affacciato sul Canal Grande e ospitato nel Palazzo Venier dei Leoni ed entrare nel mondo surrealista.

 

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