Sono 170 gli iscritti al Circolo che nel tratto centrale di via Morgagni dal 2001 ha preso in gestione e rimesso a nuovo, con tanto di campo sintetico, due campi da bocce di proprietà comunale. L’attività ricreativa del Circolo non si ferma alle sole bocce ma comprende anche il gioco delle carte, solo scala quaranta, che vede impegnati i soci sui tavoli di pietra che sono stati messi lì vicino e ai quali si sfidano in torneo.
Sentiamo, più nello specifico, dalle parole del presidente Roberto Cannavò e dell’amministratore Renato Capano come è nata Amici per le bocce, i loro progetti e i loro desideri. “Nel 2001 – racconta Roberto - eravamo in quattro gatti, come si dice. Poi ci siamo dati da fare e con le nostre sole forze e, autotassandoci, abbiamo messo su quanto può vedere e ci impegniamo per mantenerlo in ordine”.

“Il problema costi è il nostro maggior impegno – fa eco l’amministratore -. Spendiamo circa 3000 euro l’anno per tenere efficiente questa struttura.Per fortuna che i nostri tre manutentori fanno i miracoli. Abbiamo provveduto a nostre spese a costruire tre cassoni per contenere bocce, tavoli pieghevoli sedie e quanto è necessario ai nostri soci”.Soldi che quando non sono sufficienti nessuno si tira indietro a dare per aiutare questo simpatico Circolo.
Avevamo detto dei 170 iscritti ma spesso, quando ci sono “match” importanti il numero raddoppia. Un luogo di aggregazione sociale che consente a persone tutte al di là dei cinquanta, ma giovani di spirito, di ritrovarsi e passare del tempo in allegria. Il Circolo, come dice il presidente, è “tempodipendente”, vale a dire che quando la meteorologia è avversa il campo è deserto: “Ma ho visto qualcuno spalare la neve dal campo e fare due tiri anche in inverno” precisa il vicepresidente Luigi Scotta.Comunque d’inverno la vicina sede dell’Associazione combattenti in via Cadamosto dà ospitalità ai bocciofili che, con una minima spesa, possono usufruire dei servizi del centro.
A proposito di servizi, ma di altro genere, gli Amici delle bocce hanno sollecitato l’Amministrazione, e sperano che qualcosa si muova, per avere un gabinetto chimico sia per i soci che per i bambini che affollano il vicino campo giochi.Sempre in tema di richieste, gli Amici delle bocce vorrebbero un interessamento, se possibile maggiore di quello che c’è ora, da parte della Zona 3, qualcosa di più delle coppe offerte per i vincitori dei tornei di bocce.
Un’ulteriore speranza è di veder recintata anche la parte occupata dai tavoli che spesso, molto spesso, deve essere pulita a secchiate d’acqua e candeggina per eliminare ciò che i cani depositano la sera, pur avendo a disposizione pochi metri più avanti un apposito spazio.
Gli Amici delle bocce vorrebbero inoltre trovare degli sponsor che li sostengano nelle spese, siano esse le magliette da indossare nei tornei o i premi da utilizzare per l’annuale pesca di beneficenza.E qui lanciamo un appello ai commercianti e alle associazioni della zona per dare un aiuto tangibile a questo gruppo di entusiasti.
Nei progetti futuri vi è la trasformazione del Circolo in un’associazione no profit che potrà di certo migliorare la situazione, economica in primo luogo, ma anche il rapporto con il Comune, dal quale i responsabili vorrebbero un’ultima cosa: una sede. Basterebbe un locale nell’edificio di via Boscovich in fase di sistemazione.
Chi può tradurre in fatti queste richieste, speriamo legga il nostro mensile ……
Sergio Biagini
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