ART BOOK MILANO

Dopo la pausa estiva, eccoci di nuovo alla ricerca di librerie tematiche e specializzate da presentare ai nostri lettori. E ricordando che le ‘nuove’ zone milanesi sono degli ‘spicchi di città’ che si estendono dal centro alla periferia, ci è sembrato opportuno prendere in considerazione anche i quartieri più esterni. Così siamo andati a Lambrate, in via Ventura 5, a visitare Art Book Milano, una libreria internazionale specializzata in arte contemporanea, grafica e design.

Superato il sottopasso ferroviario di via Bassini si imbocca viale Rimembranze di Lambrate, con la sua caratteristica rotonda alberata, e si finisce a perpendicolo su via Conte Rosso; a destra si staglia il campanile della bella chiesa di S.Martino in Lambrate, coi suoi muri in mattoni a vista, mentre girando a sinistra e poi a destra ci si trova in Via Ventura. Tutta l’area è soggetta da qualche anno a interventi di riqualificazione urbanistica e di riconversione d’uso, in particolare per quanto riguarda l’area “ex-Faema” (lato numeri dispari) acquisita e ristrutturata da privati per farne un “quartiere dell’arte e del design”. Attualmente, oltre alla libreria di cui stiamo per occuparci, l’area ospita la Casa Editrice Abitare Segesta (con la redazione di Abitare), la Scuola Politecnica di Design e alcune gallerie d’arte, sia già affermate (come quella di Massimo De Carlo), sia ‘giovani’ e in crescita (come la Galleria Zero). Ma non perdiamo altro tempo in chiacchiere e infiliamoci nella libreria Art Book Milano che, per la verità, non è facilmente individuabile dal fronte strada (si deve entrare dal passo carraio del civico 5 e girare a destra, dietro un muro divisorio). All’interno mi attendono due sorprese: la struttura decisamente atipica del locale ela gentilissima Beatrice Oleari, disponibilissima a parlarmi della libreria e del suo lavoro. Art Book Milano è presente nella nostra città da una decina d’anni, ma solo nella primavera del 2004 è approdata in via Ventura, trasferendovisi dalla sede originaria di Via Lomazzo. I titolari sono Fabio Castelli e Giuditta Sala (lui proveniente dal mondo editoriale e lei da quello dei librai), due soci che hanno il loro bel daffare a gestire le altre due librerie della catena: Art Book Triennale (presso il Palazzo della Triennale) e Art Book Lingotto (a Torino). Lei, Beatrice (laureata in Scienze Politiche e con anni di esperienza in gallerie d’arte), dice di essere solo una collaboratrice, ma mi dà subito l’impressione di essere il factotum di questa libreria, che gestisce con competenza occupandosi anche di ricerche bibliografiche e di organizzazione eventi. Il locale in cui mi trovo è un ampio open space punteggiato da tre grosse colonne portanti e arredato con numerosi tavoli e banchi espositivi, più che con scaffalature. Si tratta di una scelta ben precisa, perché “i libri si devono vedere di piatto e non di costa”; ed è proprio ciò che si tenta di fare, per quanto possibile!

E ora diamo un’occhiata alle pubblicazioni. Beatrice ci tiene a sottolineare che le tre librerie della catena si differenziano per la specializzazione e in questa ci si occupa soprattutto di arte contemporanea e di grafica. Io, che non sono certo un esperto d’arte, comincio a preoccuparmi! Cosa si intende esattamente per arte contemporanea? Beatrice è molto paziente e prova a spiegarmelo. Tanto per intenderci, la Pop-art è già archeologia! Qui si trova materiale bibliografico relativo alla Performing-art alla Video-art (installazioni video) o alla Digital-art (o Internet-art); insomma, tutto quanto concerne i “New Media” nell’arte. Ma diamine!, l’arte moderna è tutta digitale? Non si dipinge più? “Non necessariamente. L’arte moderna può benissimo coesistere con l’arte tradizionale”… e Beatrice mi mostra un volume sulle opere di Lucian Freud (parente del ben noto padre della psicanalisi). Sì, perché sui tavoli non mancano numerosi volumi monografici su singoli artisti, oltre a saggi e manuali relativi alle varie tendenze artistiche e cataloghi di mostre.

E per quanto riguarda la grafica e il design? Ciò che si vuole su Packaging, Lettering, Immagine coordinata, Fotografia e Street-art. Abbondanti anche le riviste specializzate, sia italiane (Linea Grafica, Progetto grafico), sia straniere come le britanniche Grafic e “eye”, le statunitensi Print e Art forum e la svizzera Parkett.

In fondo al salone è stato ricavato il “Box Corraini”, una saletta per incontri e presentazioni di libri dedicata alla Casa Editrice Corraini di Mantova; editore e gallerista, Corraini (che fra l’altro ha ristampato le opere di Bruno Munari) ha un rapporto privilegiato con Art Book Milano, tanto che un espositore vicino all’ingresso è interamente dedicato alla produzione della sua casa editrice. Ma una libreria del genere non può certo limitarsi a vendere volumi e organizzare presentazioni di libri! L’ampia parete di fondo infatti ospita periodicamente mostre tematiche dedicate ad artisti, grafici o architetti. Tutta la zona del resto vive di eventi e il 22 settembre scorso è stata inaugurata la “stagione artistica”di via Ventura. Così la mostra sui libri e le fotografie di Gabriele Basilico (fotografo italiano di architettura) presente in libreria fino ai primi di settembre, ha lasciato il posto ad alcune opere di Marco Papa in occasione della presentazione del suo libro Dancing on the Verge.

Quindi gli appassionati d’arte contemporanea e di designnon si facciano scoraggiare dalla apparente lontananza di questa strada (si riesce ancora a parcheggiare e, comunque, ci sono sempre i tram n° 11 e 33 che arrivano abbastanza vicino!) e non si perdano una visitina ad Art Book Milano, in via Ventura 5, aperta al pomeriggio dal martedì al sabato, dalle 13.30 alle 18.30 (tel. 02.21597624). Per curiosare in rete, digitare www.artbookmilano.it

Francesco Pustorino