Tra le molte e notevoli testimonianze del passato che si trovano nella nostra zona, va annoverato un santuario, quasi millenario: si trova nello splendido borgo dell'Ortica, ed è attualmente dedicato ai Santi Faustino e Giovita, ma è anche noto come Santuario della Madonna delle Grazie all'Ortica.
In questi due articoli ci occuperemo della sua storia e della sua notevole dotazione artistica, che culmina in un antico affresco. L’origine si può far risalire ai primi anni dopo il mille, in occasione dell’espansione benedettina sul territorio circostante. Secondo le poche notizie pervenute si trattava di una chiesa stazionale, in cui si celebravano alcune cerimonie liturgiche chiamate appunto stationes, inteso come "luogo per fermarsi".
La chiesa risale al 1190, per quanto l'edificio attualmente visibile sia stato costruito nel 1519, ed abbia dovuto subire un paziente restauro dopo i danneggiamenti della seconda guerra mondiale; il campanile, invece, è quattrocentesco.
Nel 1190 essa era denominata San Faustino di Cavriano; in effetti, questa chiesa è sempre stata molto cara agli abitanti di Cavriano, borgo sito poche centinaia di metri a sud ed attualmente incluso nella zona 4 della nostra città, i quali hanno sempre gravitato su di essa in quanto era (ed è) di gran lunga la più vicina alle loro cascine, molte delle quali si sono conservate fino ai nostri giorni.
Pare poi che la chiesa sia stata collegata in passato con un monastero sito in quel borgo e alla chiesa di Sant'Ambrogio (di cui oggi si conserva solo l'abside nella cascina omonima), mediante un passaggio sotterraneo, di cui proprio di questi tempi si sta decidendo un'esplorazione onde ottenere maggiori informazioni al proposito.
Per quanto riguarda l'origine della chiesa, quando avvenne la distruzione di Milano nel 1162 ad opera di Federico Barbarossa, i milanesi di Porta Nuova e di Porta Orientale vennero esiliati tra i borghi circostanti di Lambrate e Cavriano, dove appunto sorgeva la cappella stazionaria di San Faustino.
Si tramanda che la loro speranza di tornare in città si fece preghiera e nel 1182 chiesero l’intercessione della Madonna dedicandole un semplice graffito; in effetti l’anno seguente, con la pace di Costanza, Federico Barbarossa riconobbe l’autonomia comunale di Milano e il diritto al ritorno dei milanesi in città, e così gli abitanti decisero di ringraziare la Vergine Maria facendo dipingere, sopra il graffito, un affresco, denominato “Madonna delle Grazie”.
Altre informazioni sulla chiesa riportano che una consacrazione del tempio (o forse una riconsacrazione) pare sia avvenuta nel 1370, mentre un’altra documentata è del 28 agosto 1519, ad opera di Monsignor Francesco Landino, vescovo di Lodi, per incarico dell’allora Arcivescovo di Milano Cardinal Ippolito d’Este.
La chiesa fu in seguito visitata da numerosi personaggi illustri: nel 1573, qui si recò San Carlo Borromeo, mentre nel 1610 vi venne il cardinale Federico Borromeo, ed infine nel 1753 il cardinale arcivescovo di Milano, Giuseppe Pozzobonelli, venne anch'egli alla chiesina, che in seguito conobbe però anni di degrado e trascuratezza, al punto da essere adibita, nel corso del ventesimo secolo, a deposito.
Fu nel 1964 che essa venne elevata al rango di chiesa parrocchiale, con la dedicazione al Santissimo Nome di Maria, ad opera dell’arcivescovo Giovanni Colombo e successivamente fu eretta a Santuario Mariano dal Cardinale Carlo Maria Martini nel 1987.
Nel prossimo articolo ci occuperemo della sua dotazione artistica. Riccardo Tammaro
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