In visita guidata al quartiere Rubattino

L’occasione per parlare del PRU Rubattino ci è stata data da una Commissione in Consiglio di Zona 3 in cui, per l’ennesima volta in questi anni (ma per la prima volta nella nuova “consigliatura”), si è fatto il punto degli interventi già fatti, di quelli ancora da fare e dei problemi maggiormente sentiti dai residenti.Il tutto riassunto in un promemoria redatto da due consiglieri della Lista Ferrante, abitanti in quel quartiere, Giovanna Tedesco e Dario Monzio Compagnoni. La signora Tedesco ci ha poi accompagnato in un sopralluogo in tutto il quartiere, per renderci conto delle problematiche e per fare un po’ di fotografie.

L’ingresso nel quartiere avviene attraverso una piazza pedonale intitolata ai Vigili del Fuoco: qui una bella fontana fa mostra di sé priva di acqua e circondata da una recinzione metallica (non funziona, semplicemente). Si vedono anche le uscite pedonali di un parcheggio pubblico sotterraneo, che non funziona, neppure lui.Sulla piazza si affacciano dei negozi; uno che doveva essere aperto come farmacia, ora è stato ceduto come magazzino alla pizzeria: in Commissione hanno parlato di opposizione all’apertura di una nuova farmacia da parte di altre farmacie nell’area, anche se non particolarmente vicine. Alcuni negozi sono ancora vuoti.

Superata la piazza, si percorre un bel viale pedonale su cui si affacciano le residenze costruite in edilizia convenzionata da diversi operatori e si incontra un altro viale pedonale trasversale, via Pajardi (magistrato), che è stato realizzato solo per una parte, pur essendo stato inaugurato in pompa magna.

Si arriva poi ad un parco, ben curato, al momento non molto attrezzato, che poi dovrà ampliarsi e collegarsi con il parco Lambro ed il parco Forlanini con un percorso ciclabile.Sulla destra un grosso scavo per la costruzione di altri 3 edifici di edilizia residenziale libera.
Proseguendo all’interno del parco, si attraversa il fiume Lambro e si passa sotto la tangenziale dove si trova un ampio specchio d’acqua che dovrebbe andare in circolo, ma che presenta angoli di acqua stagnante e sporca.

Infine, sullo sfondo i capannoni della ex Maserati, ovvero quella che dovrebbe diventare la “Casa di cristallo” per ospitare alcuni grandi funzioni, ma che al momento è un vecchio capannone industriale con i cristalli delle vetrate rotti.
Questo Centro dovrebbe essere realizzato dalla Società proprietaria dell’area (prima la Rubattino 87, poi la AEDES) a scomputo oneri di urbanizzazione, unitamente al parco urbano e alle infrastrutture.
Al momento non si hanno notizie del progetto di ristrutturazione e del suo possibile utilizzo.

Fra le infrastrutture non ancora realizzate, le scuole. Inizialmente era previsto un asilo nido e una scuola materna da collocarsi nell’ex Centro Studi. Il tutto è fermo perché in Comune hanno ipotizzato una possibile esondazione del Lambro (nessuno dei vecchi residenti del quartiere se ne ricorda una). Nel frattempo, data la presenza ormai di 5000 residenti, di cui moltissimi bambini, gli abitanti chiedono un vero polo scolastico (dal Nido alla Scuola primaria) e propongono che venga realizzato nell’ex Mensa Maserati, destinata ad attività produttive.

Per i problemi in sospeso, in Commissione è stato preso l’impegno, da parte dei presidenti di alcune Commissioni, di convocare apposite riunioni per singole tematiche, cui invitare i funzionari dei Settori comunali di competenza, in modo da affrontare i problemi e sollecitarne le soluzioni. Vi terremo aggiornati.

Stefania Aleni