PEDALANDO NELLA NOSTRA STORIA

Il titolo già dice tutto: ” Milano è bella in bici”.
La nostra città è piena di bellezze da vedere e da ammirare cui non prestiamo molta attenzione. “In bici” perché la bicicletta è sinonimo di libertà e di indipendenza e non c’è niente di meglio che dedicare qualche ora a se stessi coniugando il piacere di pedalare con il piacere di scoprire.
Scoprire angoli remoti, spesso dimenticati, ammirare balconi in stile rococò o facciate con graffiti neorinascimentali, palazzi che richiamano castelletti medioevali, intenerirsi davanti ai putti che sorreggono con forza capitelli di marmo, accorgersi che porte e portoni non sono solamente il varco di casa ma veri e propri pezzi di storia o ancora stupirsi del fatto che non solo a Roma ritroviamo imponenti fontane e grandi giochi d’acqua.

L’autrice, Anna Pavan, ci propone con allegria e disimpegno venticinque itinerari a tema con una certa ironia e libertà di lettura (due di questi sono di Pinuccia Carter, docente di Storia della musica presso il conservatorio di Milano), cosicché posiamo aprire il capitolo che più ci interessa.

Ce ne occupiamo su TRE perché numerosissimi itinerari attraversano le nostre vie. La zona 3 di Milano è bellissima, ampia,verdeggiante, che fa convivere nello stesso isolato i nuclei vivi e rumorosi della nostra città, come per esempio corso Buenos Aires, con ritagli di tranquillo paese come il viale alberato di via Morgagni.E’ completa e stimolante, con luoghi d’incontro molto intimi che non gridano divertimento ma sussurrano familiarità.Piccoli angoli di paradiso che Anna Pavan ben evidenzia.Le case in via Poerio per esempio, dove sembra di essere ad Amsterdam, il romanticismo che trasmette il richiamo scultoreo a Paolo e Francesca su di un palazzo in piazzale Bacone, la statua di Pinocchio velata di tristezza in corso Indipendenza, le due cariatidi di un edificio in corso Buenos Aires, le imitazioni dei vari stili architettonici tra le vie San Gregorio e Castel Morrone… finiamola con gli esempi altrimenti vi toglierei il piacere di leggerli da voi.

La zona è un’incredibile risorsa di cultura ma molto spesso, un po’ per i restauri troppo costosi, un po’ per la poca valorizzazione e un po’ per questo maledetto vizio dei milanesi di camminare guardandosi le scarpe, si fa fatica ad accorgersene.
Ogni itinerario/capitolo è arricchito da numerose foto e occupa grosso modo quattro pagine; molto chiaro e schematico, risulta ben comprensibile ancor più se ci si sofferma a ‘studiare’ le cartine topografiche di ogni capitolo che segnalano il percorso ciclocompatibile più emozionante per ammirare quel che più c’interessa della nostra città. “Non definitela comunque ‘guida’” sottolinea l’autrice, “è fantastico da leggere anche in poltrona!”

Anna Pavan è da sempre una fervida sostenitrice della bicicletta. E’ volontaria di Ciclobby, che è un’associazione cicloambientalista nata a Milano nel 1986 e che aderisce alla Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB onlus).Insegnante per molti anni di scuola media, ha sempre creduto che la bicicletta fosse il migliore mezzo di trasporto quotidiano sulle brevi distanze, eco-compatibile, conveniente ed efficace, complementare e spesso alternativo ad altre forme di mobilità inquinanti.

Si è sempre divertita ad organizzare ‘biciclettate’.La prima nel ’96 con il motto: “la bici per una Milano più bella”.Anche a scuola, per i suoi ragazzi, ideava itinerari che passassero dalle loro vie e case: “Aumenta senza dubbio l‘interesse” ci ha confessato.Per di più ha dedicato gran parte della sua vita alla musica. E’ diplomata in pianoforte e ha fondato il gruppo vocale ‘Karakorum’ specializzato in polifonia rinascimentale e barocca.Non poteva quindi non dedicare un capitolo per consigliarci una visita sia a splendidi e rari esempi di iconografia musicale, sia a veri e propri strumenti che sono gioielli della nostra città come per esempio i due organi all’interno della Basilica di Santa Maria della Passione.

“E’ sicuramente un luogo comune dire che Milano è brutta” ci spiega l’autrice. “Quando pedalo per le strade sono sempre con il naso all’insù. Ormai è diventata una passione, una deformazione professionale quella di cercare angoli nascosti”. Questo suo libro è proprio il frutto della sua passione. Dall’alto della sella di una bici la realtà non sembra più la stessa.

Marcella Beltrame

“Milano è bella in bici” di Anna Pavan – ed Meravigli – 10 euro
La pubblicazione del libro fa parte del progetto RIBICI – La bicicletta come vettore di qualità ambientale urbana, coordinato da Ciclobby FIAB con la partecipazione di +BC, IRS, Legambiente Lombardia e Politecnico di Milano.E’ sostenuto dalla Fondazione Cariplo.