LA BOTTEGA DEL FANTASTICO

 

L’estate è vicina. Le ferie (forse) anche! Avrete più tempo e (forse) più voglia di leggere, magari lasciando correre la fantasia. Quindi potrebbe fare al caso vostro la libreria che si incontra in via Plinio, nel tratto fra via Eustachi e viale Abruzzi.

E’ La Bottega del Fantastico, una libreria specializzata in tutto quello che ha a che fare col mistero e il fantastico…ma non solo! Non è facile, per un soggetto razionale come il sottoscritto, entrare in sintonia coi titolari su certi argomenti; per fortuna loro sono molto pazienti e si sono gentilmente sforzati di far capire anche a un “profano” come me le caratteristiche di questo settore dell’editoria e lo spirito che anima la loro attività.

Manuela Badariotti e Marco Battarra sono due soci che dal 1982 gestiscono La Bottega del Fantastico. Il negozio era già avviato, ma allora era una libreria generica con un particolare settore dedicato alla fantascienza. Marco e Manuela si sono conosciuti proprio in questa libreria, frequentandola come clienti, e quando il vecchio proprietario ha ceduto l’attività hanno deciso di rilevarla con l’intento di farne una libreria specializzata. Anzi - come precisano - “plurispecializzata”, poiché gli argomenti trattati sono numerosi anche se, tutto sommato, collegati da un unico filo conduttore. Agli immancabili settori difantascienza, fantasy e horror si affiancano settori di fiabe, miti e leggende, di storia delle religioni, di magia e occultismo, di astrologia, “civiltà misteriose”, etc. Mistica ed esoterismo sono usualmente associati alle religioni e alle filosofie orientali, ma Manuela e Marco hanno deciso di dare ampio spazio anche all’Occidente e alle culture indoeuropee (Greci, Etruschi, Romani, nonché Celti, Germani e popoli scandinavi, con i loro riti e i loro “misteri”).

Gli inizi come sono stati? Faticosi ma interessanti ed entusiasmanti per una iniziativa che, a quei tempi, era abbastanza originale. Allora non erano in molti ad occuparsi di questi temi e c’era chi non sapeva neppure cosa fossero le “rune”. Una specializzazione particolare. insomma, che dovrebbe mettere al riparo da problemi di concorrenza!?Mica tanto! Oggi, nel settore editoriale, nessuno è immune dai problemi che affliggono le librerie medio-piccole. Certo, la specializzazione è la chiave di volta per sopravvivere, unitamente ad un rapporto di fiducia - o addirittura di amicizia - con la clientela (Marco ritiene che circa il 50% dei suoi clienti sia abituale e “fedele”). Ma il “lettore-tipo” cosa cerca in una libreria come questa?Un po’ di tutto. Ovviamente c’è chi preferisce i romanzi e chi invece si interessa alla saggistica, magari anche per motivi di studio (Marco e Manuela hanno collaborato spesso, con ricerche bibliografiche, a tesi di laurea in Scienze Politiche). Il pubblico generico però si fa spesso condizionare dalle mode! C’è il ‘boom’ de Il Signore degli anelli ?… e allora ci si butta sul genere fantasy. Si paventa uno scontro di religioni ?… e tutti si interessano all’Islam! Le grosse case editrici, com’è prevedibile, si buttano a pesce sui temi di moda, creando però un certo caos editoriale del quale, in definitiva, a farne le spese sono sempre i lettori: tanti titoli, scelte difficili, collane iniziate e poi interrotte (perché non abbastanza redditizie), etc.L’impegno maggiore nel condurre questa libreria, in effetti, è proprio quello di scegliere e valutare fra tutti i titoli che offre il mercato, anche per saper consigliare adeguatamente i lettori.

Mentre Manuela è alle prese con alcuni clienti, Marco mi mostra i vari settori della libreria. Si spazia dai romanzi sul Sacro Graal e dalle leggende celtiche, ai testi sui Templari e i Rosacroce; dalla vita di Cagliostro ai saggi sul simbolismo e i linguaggi preistorici. Poi Marco mi indica i due tomi sui Catari di Otto Rahn e l’originale volume “Archeologi di Himmler”, un’indagine storica sulle ricerche archeologiche effettuate dalle SS. Toh!, questo non me lo aspettavo! Se a ciò si unisce la presenza di numerosi testi di René Guénon e Julius Evola (autori del ‘900 politicamente schierati a destra durante l’ultimo conflitto mondiale) c’è da chiedersi se ci sia un nesso fra “occultismo” e certe tendenze ideologiche. In effetti - come mi fa notare Marco - in Occidente misticismo ed esoterismo sono aspetti certamente più legati alle ideologie cosiddette “di destra”, piuttosto che a quelle cosiddette “di sinistra”, più pragmatiche e materialiste; e questo si riflette inevitabilmente anche nella produzione libraria. Il panorama editoriale si conclude con un settore dedicato alla storia militare, un argomento particolare che ha indotto i due titolari ad aprire anche una piccola casa editrice (Ritter Edizioni) per tradurre e stampare anche testi stranieri sull’argomento. Strano? Forse no! Mi viene da pensare che, dopo tutto, anche la guerra è qualcosa di “misterioso” e di “irrazionale” se, come facevano ben notare studiosi del calibro di Konrad Lorenz ed Erich Fromm, la nostra specie è l’unica a mostrare un così elevato tasso di aggressività intraspecifica!

Uscendo cerco di raccapezzarmi fra argomenti per me inusuali, sperando di riuscire a scrivere qualcosa di leggibile (… a Voi l’ardua sentenza!). In conclusione, ai lettori di “TRE” che dovessero chiedersi come mai c’è tanta voglia di “irrazionalein una specie apparentemente raziocinante come la nostra, consiglio di leggere “L’animale irrazionale” di D. Mainardi (Ediz. Mondadori, Milano 2001) mentre a coloro che, senza tanti problemi speculativi, sono affascinati da queste tematiche, consiglio di fare una capatina a La bottega del Fantastico in Via Plinio 32 (tel. 02.201310) aperta dal martedì al sabato, dalle ore 10.00 alle 12.40 e dalle 15.00 alle 19.30 … e buona lettura per tutta l’estate. Francesco Pustorino