Ma è vero che tutti i cittadini sono contrari ai parcheggi sotterranei?
Il Comitato di quartiere Gaio-Novelli, aderente al Coordinamento dei Comitati Milanesi, ci ha inviato questo contributo al dibattito sui parcheggi sotterranei, presentando una posizione diversa da quella che comunemente viene rappresentata come l’unica prevalente fra i cittadini.Come spesso accade, sui giornali viene dato risalto alle ragioni di quanti protestano e si oppongono, piuttosto che alle ragioni di quanti vorrebbero magari contribuire al miglioramento della sistemazione superficiale della nostra città, ora ridotta a una distesa ininterrotta di macchine.Per ragioni di spazio, tralasciamo la parte della lettera che ricostruisce la storia del Comitato e le attività svolte dal 2001 e pubblichiamo solo le motivazioni che loro sostengono a favore della realizzazione di un parcheggio sotterraneo in piazza Novelli.
Nel corso del 2004 abbiamo svolto un’indagine sulla pesante situazione dei parcheggi di superficie e in particolare delle vie e delle piazze comprese nell’ambito di influenza del parcheggio interrato di piazza Novelli. Con gli aggiornamenti del caso (l’introduzione delle strisce gialle e blu nell’ambito 14), abbiamo ragione di ritenere che ora il tasso di sosta irregolare, ma tollerata, raggiunga livelli superiori al 50%.
Aree ciclo-pedonali al posto dei filari di auto
La nostra posizione intende privilegiare le aree di superficie e favorirne la riqualificazione in senso ciclo-pedonale, riteniamo quindi che lo spostamento delle automobili nel sottosuolo sia l’unica via percorribile, tenendo ben presente le caratteristiche urbanistiche e viabilistiche del nostro quartiere e pensiamo di altri quartieri dell’intera Zona 3.
A nostro avviso solo liberando le aree di superficie dalle auto sarà possibile restituire molte vie e piazze ad una fruibilità più a misura dei cittadini residenti; basti pensare come sarebbe assai più vivibile il nostro quartiere e la stessa Zona 3, se potessimo trasformare in ombrose e più rilassanti piste ciclo-pedonali gli spartitraffico e i marciapiedi alberati, attualmente ridotti, giorno e notte, a perenni parcheggi di migliaia di automezzi di residenti (non di pendolari) posti a ridosso degli alberi e gravanti sulle radici degli stessi.
Su un patrimonio arboreo di 1.635 esemplari, presenti negli assi stradali Abruzzi-dei Mille-Piceno, Bronzetti-CastelMorrone-Eustachi, Juvara-Botticelli-Strambio e Concordia-Indipendenza-Plebisciti, vi sono circa 3.200 autoveicoli, con un rapporto auto/albero mediamente pari a 2.
Al posto di tutte quelle vetture ci dovrebbero essere delle piste ciclabili e dei percorsi preferenziali per i filobus (asse Abruzzi-dei Mille-Piceno); ma forse questa nostra “pretesa” rimarrà, purtroppo, senza seguito.
Sulla base dei dati e delle considerazioni sopra esposte, il nostro Comitato ritiene che ci siano almeno tre ragioni per dire sì al parcheggio sotterraneo di piazza Novelli:
ambientale: allentare l’assedio automobilistico alle aree alberate di vie e piazze, spostando nel sottosuolo le auto dei cittadini residenti e riqualificando tali aree in senso ciclo-pedonale;
urbanistica: restituire al quartiere l’antica vivibilità di piazze e marciapiedi, anche mediante provvedimenti graduali di dissuasione fisica del parcheggio “improprio” (archetti, colonnine, barriere arbustive e pavimentazioni pedonali);
viabilistica: estendere, quanto prima, la regolamentazione a strisce gialle e blu all’intero ambito di influenza del parcheggio, concedendo delle agevolazioni agli operatori economici e sospendendo i divieti alla domenica e nei giorni festivi.
Se diamo uno sguardo ad altre città europee, a Barcellona e Parigi hanno già da diversi anni realizzato, in ognuna delle due città, oltre 150.000 posti auto interrati, anche sotto le alberate e centralissime Ramblas e Tuileries! Perché a Milano questo non si può realizzare?
Comitato Tutela via Gaio e piazza Novelli (CTG)
Walter Merzagora-Presidente - Claudio Ceper- Vice presidente - Walter Valentini-Segretario
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