In dirittura d’arrivo il recupero della Cascina Melghera

 

 

E' arrivato il nulla osta ufficiale del Comune di Milano all'allargamento del Centro "Sorriso" di via Crescenzago, sede di molteplici attività socio-ricreative e culturali destinate agli anziani di zona 3. L'annuncio del via libera al progetto è stato dato lo scorso 24 gennaio dal Presidente del Consiglio di zona Pietro Viola, e da allora si è già tenuto un primo incontro tra l'architetto dell'assessorato alle Politiche Sociali e i responsabili del centro, per individuare la migliore collocazione degli spazi ricreativi e di servizio all'interno della struttura.

Inaugurato nel 1997, il centro "Sorriso" occupa un'ala della cascina Melghera, un complesso risalente alla metà del diciannovesimo secolo il cui nome deriva dalle coltivazioni di mais che caratterizzavano la zona. Il progetto prevede il recupero delle parti in stato di degrado e la destinazione di tutti gli spazi del piano terra al Centro anziani, mentre al primo piano verrà aperto un Centro Multiservizi Anziani con uno sportello Asl, nonché l'ufficio di coordinamento dei CMA delle zone 1-2-3. Attualmente nella cascina risiedono ancora due famiglie, che entro poche settimane verranno trasferite in alloggi popolari individuati dal Comune.

I lavori di ristrutturazione "dovrebbero cominciare già il prossimo settembre", spiega Antenore Tonus, presidente del comitato direttivo, e avranno durata triennale. Quanto ai costi dell'operazione, secondo Tonus "difficilmente saranno inferiori ai 3 miliardi di lire, vale a dire un milione e mezzo di euro, cifra di cui si parlava già due anni fa quando il progetto fu abbozzato".

Sono 25 i centri per anziani a Milano, e il centro di via Crescenzago non solo è tra quelli di maggiori dimensioni ma soprattutto vanta un numero ragguardevole di iscritti: circa 1.200, con 280-300 presenze al giorno. E' di 4.500 la presenza media di anziani presso i centri milanesi.

Le attività del centro sono finanziate, oltre che dai fondi erogati dal Comune, anche dall'attività del bar riservato agli iscritti. "Dal 2000 a oggi abbiamo speso di tasca nostra circa 200 milioni di lire", afferma Tonus. "Per esempio ci siamo fatti carico noi di costruire la scala antincendio, oppure di dotare il campo bocce di tende paravento e parapioggia".
Quanto all'offerta culturale e ricreativa, la scelta è ampia e variegata: si va dal ballo al cartonaggio, dalle lezioni di spagnolo alla lettura guidata di classici della letteratura. E poi recitazione, canto e ginnastica, e la domenica si balla nel bellissimo dehors riscaldato, "ma soltanto con l'orchestra dal vivo: quando usiamo i cd i nostri ospiti si lamentano", dice Tonus.

Oltre al potenziamento di via Crescenzago, in zona 3 sono previsti altri interventi destinati agli anziani: il centro di via Ricordi, ospitato in uno stabile ormai fatiscente, verrà trasferito entro il 2006 in via Boscovich, dove già stanno iniziando i lavori di ristrutturazione. Qui confluirà anche il CMA di via Pini, i cui locali lasciati liberi potrebbbero essere destinati ad un centro di aggregazione giovanile.

Inoltre, i tecnici del Comune sono già alla ricerca degli spazi dove aprire un ulteriore Centro anziani per Città Studi: ma sarà la prossima legislatura a concretizzare questi ambiziosi programmi.

Valeria Andreoli