Un panettone d’oro all’impegno
Giunto alla decima edizione, il “Panettone d’oro”, premio istituito dal Coordinamento Comitati Milanesi con la collaborazione di enti, quotidiani e associazioni, è arrivato quest’anno in Zona 3 a premiare l’opera di Gilberto Pasqua che dal 1990, con altri soci, si è occupato di dare agli anziani di viale Argonne e dintorni, un luogo dove trovarsi, giocare a carte, fare quattro chiacchiere e per gli sportivi cimentarsi nel gioco delle bocce.
“Voglio comunque precisare – ci dice Gilberto, classe 1930 originario di Napoli ma milanese da 46 anni – che il premio non lo considero solo mio ma va diviso con quanti collaborano. Non ho la presunzione di essere il più meritevole, siamo tutti meritevoli, soci e collaboratori e quanti usufruiscono della struttura della quale ci prendiamo cura”.
La struttura, nello spazio centrale di viale Argonne e recintata nel 2004 con una nuova rete e con il sintetico al posto della sabbia, consiste in due campi da bocce regolamentari e uno spazio coperto che viene utilizzato da almeno 150 persone durante la bella stagione, ma anche adesso che la temperatura non invoglia ogni tanto qualcuno si ritrova dentro al gabbiotto a fare quattro chiacchiere o una veloce partitina a carte. A proposito del sintetico Gilberto lamenta “che le bocce non scivolano come sulla sabbia, bisogna cambiare mano e modo, adattarsi alla superficie”.
Quando è sorto questo punto di ritrovo e incontro? “Nel 1990, con altri sei soci abbiamo deciso di creare questa struttura con le sole nostre forze, fisiche ed economiche – racconta Gilberto Pasqua -. Abbiamo avuto un contributo da parte della Zona 3 e piano piano abbiamo raccolto attorno tanta gente che aveva finalmente un luogo di riferimento”.
Un impegno che è andato avanti per tutti questi anni nonostante gli acciacchi che arrivano con l’età e dove ognuno si dà da fare con le proprie competenze dando un aiuto a mantenere in efficienza il campo, a organizzare tornei di bocce, rendere piacevole a chi fa parte di questo gruppo di anziani, la media è attorno ai 65, il trovarsi insieme.Tutto questo impegno, questa voglia di aggregare, far divertire si è tramutato nei “voti” che la gente di zona ha dato a Gilberto Pasqua portandolo a meritarsi quel piccolo panettoncino in oro che mi mostra con soddisfazione assieme al diploma che accompagna il premio.
Gilberto Pasqua non si ferma qui, vorrebbe fare molte altre cose e vorrebbe che la Zona 3 “si occupasse un pochino di più noi. Non vogliamo la luna nel pozzo, siamo contenti di come siamo, ma poche cose per migliorare la nostra situazione”.Presidente, cosa ne dice? Sergio Biagini
Il “Panettoncino d’oro”, nelle intenzioni degli organizzatori dovrebbe diventare “comunale” essere cioè ceduto al Comune che continuerebbe con lo stesso spirito a premiare i cittadini che si distinguono nel campo del sociale. Per quelli famosi c’è già l’Ambrogino.
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