Con Esterni, il saluto è d’obbligo e la rivoluzione è in corso
Si è inaugurata lo scorso 17 gennaio la nuova stagione di eventi culturali che Esterni, il progetto di comunicazione noto soprattutto per aver dato vita al Milano Film Festival, propone presso la sua Palazzina di via Paladini 8.
Due gli appuntamenti che ciclicamente andranno ad animare la vita serale della zona 3.
Tutti i martedì sera il bar trattoria della Palazzina aprirà le sue porte per "Open source", un interessante mix di piaceri enogastronomici e momenti culturali, con cene a tema e degustazioni (dalla cucina vegetariana alla tradizione milanese, dalle tisane naturali alle birre artigianali), musica e conferenze.
Il giovedì e il venerdì sono invece dedicati alle proiezioni cinematografiche presso il micro cinema: il ciclo si è aperto con una selezione di cortometraggi che hanno partecipato all'ultimo Milano Film Festival, e proseguirà con altre chicche e rarità cinefile cadute nei temibili buchi della programmazione commerciale.
A metà febbraio Esterni lancerà inoltre un nuovo organo di informazione, o meglio di contro informazione, che avrà la forma del videogiornale. "A giovani giornalisti, registi e documentaristi commissioneremo dei lavori che tocchino i temi propri di una dimensione locale, da intendersi però non necessariamente in senso geografico", spiegano i responsabili dell'organizzazione. "Cerchiamo spunti e sollecitazioni che provengano dalla gente, che ci riguardino tutti da vicino. Poi, ogni due settimane ci riuniremo qui per vedere il materiale e discuterne. Non un semplice cinegiornale, quindi, ma un'occasione di incontro e confronto". Vere e proprio video-inchieste, insomma, prodotte da "video-inquisitori", che Esterni prevede di diffondere anche in altri circoli, associazioni e centri sociali, nonché di raccogliere in un archivio online scaricabile dal sito dell'associazione (www.esterni.org).
Tra le altre iniziative, proseguirà anche nel 2006 l'impegno di Esterni nel progetto "Fermata Ozanam", l'area compresa tra piazza Lima e piazzale Bacone che da qualche mese è interessata dai lavori di scavo di un parcheggio sotterraneo. Esterni, in un'ottica di riqualificazione della città, è intervenuta sugli allestimenti delle recinzioni introducendo elementi di arredo urbano non convenzionali, a partire da una segnaletica che nelle forme e nei colori richiama i classici cartelli di divieto di sosta o limitazione della velocità, ma che invece sorprende il passante con un invito a "PROCEDERE A PASSO DI DANZA" o un inaspettato "OBBLIGO DI SALUTO".
Il progetto vuole richiamare l'attenzione delle amministrazioni locali su un tema complesso quale quello dei cantieri, ai quali i Comuni dovrebbero imporre di ovviare al disagio con allestimenti che siano di abbellimento dell'area e ossigeno per la città.
"Noi continueremo a prenderci cura di Fermata Ozanam", spiegano dalla Palazzina, "ma è bello vedere che si è già creata una vera e propria comunità di quartiere". Sulle aree di cantiere, infatti, abitualmente l'Amsa non provvede alla pulizia ordinaria, "ma gli abitanti e i negozianti di Fermata Ozanam si sentono coinvolti nell'iniziativa e si danno molto da fare, per non lasciare che il cantiere tolga completamente visibilità alla via". Valeria Andreoli
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