PRODOTTI ECOLOGICI PER LA MENTE
La stagione del teatro Ciak
A questo leggendario impresario, organizzatore di eventi spettacolari di rilievo nazionale –ha organizzato, tra l’altro, l’unica tournee italiana dei Beatles- si deve la creazione di questo ambiente pensato per un pubblico soprattutto giovane interessato alla musica jazz e al cabaret, non più solo confinato in piccoli locali per cultori del genere. Sul palcoscenico del Ciak negli ultimi vent’anni hanno trovato la loro consacrazione molti dei maggiori comici italiani, protagonisti di serate non dimenticate e sono passati illustri solisti e ospiti stranieri, mentre un pubblico numeroso e vario prendeva l’uso di frequentare nuovi generi di spettacolo.
Varie vicissitudini hanno segnato la storia più recente del teatro Ciak, con cambi di gestione che, pur fra contraddizioni e difficoltà, ha comunque mantenuto una personalità originale che oggi rilancia progetti selezionati e coerenti con la tradizione e il ruolo che la sala ha assunto e con le attese del suo pubblico all’interno del complesso sistema teatrale milanese e non solo. Dalla scorsa stagione il teatro Ciak è una sala gestita nell’ambito del progetto che prende il nome di Officine Smeraldo,dall’ammiraglia del gruppo, il teatro Smeraldo, appunto, e che comprende in città anche il teatro Nazionale e una parte della programmazione del teatro delle Erbe oltre a diverse sedi e partecipazioni in altre regioni.
Ente privato senza finanziamentistatali, Officine Smeraldo, con sapore di laboratorio creativo nel mondo teatrale, si è costituito nell’estate del 2004, ci racconta in una simpatica conversazione il direttore artistico Paolo Scotti, per promuovere e distribuire spettacoli capaci di conquistare il pubblico conciliando “esigenze di intrattenimento e svago a quelle di conoscenza, riflessione e approfondimento sui grandi temi della vita di oggi”.Con la presente stagione è in grado di ospitare eventi teatrali e grandi spettacoli di musica, varietà, arti circensi nelle diverse specialità e provenienze, mimo, cabaret e altro ancora, in locali con programmazioni differenziate per genere, adeguate alla tipologia e alla grandezza delle varie sale, alle loro tradizioni, ai diversi ambienti urbani e alle esigenze del pubblico: grandi concerti allo Smeraldo; musical al Ventaglio Nazionale; stagione lirica al Teatro delle Erbe.
Prodotti ecologici per la mente è lo slogan accattivante che illustra l’obiettivo della stagione in corso al Ciak: una scommessa intelligente peroffrire ai sempre più numerosi abbonati e al pubblico occasionale, esperienze appunto divertenti che riescono a far pensare, in particolare monologhi,comici e dissacranti, come quelli di Alessandro Bergonzoni, Giobbe Covatta e Paola Cortellesi, ma anche di nomi meno noti, ma non meno divertenti e originali come si annunciano quelli di Simone Schettino, Gennaro Cosmo Parlato o Claudio Batta, per nominarne solo alcuni.Nello schietto divertimento i gravi problemi del nostro tempo trovano nuove emersioni e fanno satira della superficialità di una società troppo distratta che preferisce rimuovere che affrontare i problemi con cui non può evitare di scontrarsi: anche l’economia, anche la storia recente, perfino l’Europa….
Ma la stagione del Ciak culmina in due titoli di particolare impegno e richiamo: Forbici e follia di Gianni Williams, “lo spettacolo teatrale più originale e divertente che si possa vedere oggi sulle scene”, una vera e propria commedia che propone una messa in discussione dell’idea stessa di rappresentazione teatrale e, autentico evento per l’intera città, l’opera cult The Rocky Horror Show, che sul palcoscenico di via Sangalloha recentemente avuto le sue ultime repliche mondiali. Mito dagli anni settanta, lo spettacolo, diventato anche film,viene ritirato dalle scene dallo stesso autore Richard O’Brienche forse pensa a un sequel: quasi simbolicamente, lo scorso 13 novembre, dopo l’ultima recita, sono stati messi all’asta in sala i costumi di scena per offrirne il ricavato all’associazione di tutela dell’infanzia Save the Children.
Alla creatività della proprietà e degli animatori delle Officine Smeraldo non mancano progetti per il futuro: dall’esportazione di spettacoli in sale della provincia a corsi di teatro rivolti in particolare all’ambiente universitario. Già oggi tuttavia la ricca e variegata offerta del Ciak è dimostrazione che pensare non rima con annoiarsi, né divertirsi con disimpegno, ricordando che senza coraggiose scelte ecologiche neppure la mente sopravvive.
Ugo Basso
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