Il Comitato Tutela Gaio-Novelli ci ha fatto pervenire i risultati di una “Indagine su suolo pubblico e parcheggi interrati - Patrimonio arboreo, alberi coinvolti, auto in sosta impropria e vietata, posti auto previsti nei parcheggi interrati, deficit di parcheggio e mobilità ciclabile in 24 assi stradali”, realizzata da un Gruppo di Lavoro coordinato da Walter Merzagora (presidente del Comitato) e composto dai signori Claudio Ceper, Pompeo Di Terlizzi, Franco Sannino e Walter Valentini.
Obiettivo dell'indagine è stato quello di effettuare un primo censimento dei principali assi stradali della Zona 3, relativamente alla presenza sul suolo pubblico degli autoveicoli in sosta irregolare sia nelle piazze che nelle strade prese in considerazione, ma soprattutto di quelli impropriamente parcheggiati su aree verdi, a ridosso e quasi sempre sopra le radici degli alberi, sui marciapiedi, negli spartitraffico o nei parterre alberati di molti luoghi della medesima Zona. Riportiamo ampi stralci del documento ed i principali risultati.
Per sosta irregolare si è inteso fare riferimento all'Art. 158 del Codice Stradale ed ai seguenti divieti: a meno di 5 metri dagli incroci stradali, sui passaggi pedonali e sulle piste ciclabili, sui marciapiedi, allo sbocco dei passi carrabili, in seconda fila, negli spazi riservati alla fermata e lungo le corsie preferenziali dei mezzi pubblici, nelle aree pedonali e davanti ai cassonetti dei RSU.
Su tali basi si è quindi suddivisa la sosta impropria (irregolare, ma ormai del tutto tollerata) delle auto poste sulle aree verdi, dalla sosta vietata (ma in molti casi mai sancita) per quanto definito dai 10 punti dell' Articolo 158 del Codice della strada.
L'interazione con il verde pubblico ha riguardato tutte le principali piazze e arterie della Zona 3, per un totale di 41 piazze e 105 strade, sui parterre delle quali stazionano perennemente (giorno e notte) autoveicoli dei cittadini residenti, con l'eccezione rappresentata da alcune strade di Città Studi (vie Celoria, Colombo, Golgi, in parte Ponzio e Venezian), nelle quali si riscontra normalmente una forte oscillazione tra la sosta diurna e quella serale.

I dati relativi alla sosta irregolare sono stati quindi confrontati con tutti i posti auto previsti nei parcheggi sotterranei funzionanti, in costruzione e in progetto, previsti dal PUP della Zona 3.
In tal modo si è cercato di svolgere un'indagine in maniera possibilmente "oggettiva" sulla necessità di realizzare posti auto regolari, con l'utilizzo del sottosuolo, stante la particolare struttura urbanistica e viabilistica di buona parte della Zona 3: quartieri abitativi del primo quarantennio del secolo scorso, privi di autorimesse e/o di adeguati e regolari posti auto di superficie.
Inoltre, nel corso dell'indagine, sono state anche valutate le possibilità di ripristinare e/o di realizzare nuove piste ciclabili, lungo quegli assi stradali caratterizzati dalla presenza di marciapiedi e spartitraffico larghi e/o alberati, attualmente occupati in modo improprio da parte degli autoveicoli degli abitanti residenti in loco.
METODO
Sono stati individuati 24 principali assi stradali, suddivisi in 12 assi Est-Ovest e in 12 assi Nord-Sud.
Gli assi stradali Est-Ovest considerati sono stati i seguenti: 1 Marescalchi-Tricolore, 2 Amadeo-Piave, 3 Susa-S.Francesca Romana, 4 Murani-Bixio, 5 Celoria-Venezian, 6 Rimembranze di Lambrate-Ascoli, 7 Rio de Janeiro-Cincinnato, 8 Bottini-Caiazzo, 9 Gobetti-Doria Ovest, 10 Rombon-Brianza Sud, 11 Feltre-Durante, 12 Palmanova Sud-Costa.
Gli assi stradali Nord-Sud considerati sono stati i seguenti: 1 Doria Ovest-Vittorio Veneto, 2 Loreto-Oberdan, 3 Argentina-Risorgimento, 4 Bacone- Castel Morrone, 5 Abruzzi-Dateo, 6 Lulli-Cicognara, 7 Lombardia-Romagna, 8 S.Materno-Guardi, 9 Sire Raul-Fusina, 10 Udine-S.Gerolamo, 11 Rizzoli-Bistolfi, 12 Crescenzago-Pitteri.
Tale suddivisione è stata fatta in modo da comprendere entro tali assi stradali le vie e le piazze già oggetto di parcheggi interrati in funzione e in costruzione, nonché di quei progetti con localizzazione per nuovi parcheggi, sia di quelli strettamente appartenenti alla Zona 3 (18 parcheggi, compresi quelli esistenti di p.za F.lli Bandiera e di via Don Calabria) sia di quelli facenti parte di altre Zone (5 parcheggi, tra i quali quelli già in funzione di Dateo e Risorgimento Sud), ma con ambiti d'utenza compresi anche nella Zona 3.
Questo metodo, seppure non del tutto corretto per quanto attiene ai singoli bacini d'utenza e oltretutto non esauriente per il mancato censimento di molte vie e piazze minori, ha tuttavia avuto lo scopo principale di censire e di evidenziare la presenza e la diffusione della sosta "impropria" che, in qualsiasi altra città europea, più rispettosa delle aree verdi pubbliche (fruite solo da pedoni e ciclisti), non sarebbe certamente tollerata, né tantomeno consentita, per via dell'installazione di sistemi fisici di dissuasione della sosta e di protezione di tali aree verdi, adibite esclusivamente ad uso ciclo-pedonale.
Nel corso dell'indagine è stato anche censito il patrimonio arboreo, esistente nelle strade e piazze considerate, in modo da poter rapportare tale patrimonio con il numero di autoveicoli parcheggiati all'intorno o a ridosso degli alberi disposti lungo i marciapiedi e i parterre di oltre 70, delle 146 strade e piazze complessivamente indagate.
In questo modo, si è potuta anche valutare l'incidenza percentuale degli alberi coinvolti dalla realizzazione dei parcheggi interrati (trapiantati o sacrificati per ragioni tecniche) sul totale delle alberature, senza tuttavia considerare l'apporto delle nuove piantumazioni.
Per quanto riguarda la mobilità ciclabile si è cercato di confrontare i dati della situazione esistente, relativa alla limitatissima rete di piste ciclabili presenti in Zona 3, con i dati di nuovi tratti o di nuove piste ciclabili previste dal Comune e proposte da Ciclobby.
Nel corso dell'indagine si è anche cercato di valutare la possibilità di individuare ulteriori tratti ciclabili, in modo da fornire un quadro completo della fattibilità di una rete ciclabile zonale, integrata e sicura.
RISULTATI
Il censimento si è svolto tra l'aprile 2006 e il gennaio 2007, con raccolta dei dati soprattutto nei giorni di domenica per ridurre al minimo gli effetti del pendolarismo feriale; i dati elaborati forniscono un quadro assai significativo della ormai insostenibile situazione del parcheggio selvaggio presente in Zona 3.
I dati sono stati riportati in forma disaggregata, per singole piazze e strade, in quattro colonne suddivise in: luoghi censiti, patrimonio arboreo, auto su aree verdi e auto in divieto.
In altre tabelle sono invece stati riportati i dati complessivi aggregati, relativi ad ogni asse stradale, suddivisi in sette colonne: patrimonio arboreo, alberi coinvolti dai cantieri, auto su aree verdi, auto in divieto, posti auto previsti, deficit di parcheggio regolare e aspetti critici, con annotazioni specifiche.
I dati raccolti evidenziano la presenza complessiva di circa 10.500 autoveicoli in sosta irregolare nei 24 assi stradali considerati (valore sottostimato a causa dell'esclusione di molte vie e piazze minori), circa 7.200 dei quali costituiti da auto in sosta "impropria".
Ne consegue che a fronte di un numero di 5.863 posti auto previsti nei 23 parcheggi sotterranei presi in considerazione, il deficit di parcheggio è stimabile in circa 4.700 nuovi posti auto regolari; quest'ultimo dato andrebbe ulteriormente incrementato, dal momento che 5 dei 23 suddetti parcheggi sono ubicati al confine della Zona 3 e appartengono amministrativamente alle Zone 1 (Oberdan), 2 (Costa-Loreto e Leoncavallo) e 4 (Dateo e Risorgimento Sud), per cui ad essi andrebbero sottratti circa la metà (oltre 800 box) dei posti auto, poiché circa il 50% dei loro ambiti di utenza sono ubicati nelle tre Zone limitrofe.
Un altro dato rilevante che emerge dall'indagine è costituito dal rapporto auto/alberi, definito con R, riscontrato nelle aree verdi occupate dagli autoveicoli in sosta "impropria", cioè parcheggiati sopra marciapiedi e parterre alberati, che in molti casi potrebbero essere trasformati in piste ciclabili o in corsie preferenziali per i mezzi pubblici (filobus 92 e 93).
Tale rapporto, che in media è pari a 1,1 auto/albero e che a seconda delle situazioni più critiche di "affollamento" automobilistico varia da un minimo di 1,2 (via Ampère) ad un massimo di 3,8 (viale Giustiniano), potrebbe essere considerato come un indice del livello di priorità degli interventi che si renderebbero necessari per la riqualificazione ambientale di quelle piazze e di quei parterre maggiormente degradati, compresi negli ambiti di influenza dei parcheggi sotterranei previsti e in costruzione.
I dati raccolti relativi alla fattibilità di un'estesa rete ciclabile zonale, evidenziano la possibilità di realizzare una ventina di nuovi tratti e di nuove piste ciclabili, delle quali 5 già previste dal Comune, una decina proposte da Ciclobby e altre 5 individuate nel corso della presente indagine.
La fattibilità di una sicura rete ciclabile è tuttavia condizionata dalla presenza in sede stradale e soprattutto sui marciapiedi e sugli spartitraffico, individuati come possibili sedi di piste ciclabili, di circa 3.700 autoveicoli, per i quali si dovrebbero trovare collocazioni regolari, attraverso interventi di riqualificazione della sosta di superficie, laddove possibile, nonché di ulteriori posti auto interrati.
![]() |
![]() |