Venerdì 24 novembre 2006,erano circa centocinquanta coloro che affollavano la Sala Consiliare del Consiglio di zona 3, in via Sansovino 9. Il filo conduttore della mini rassegna, di due serate, è stata la rievocazione delle atmosfere e dei sapori della vecchia Milano: una mostra di foto di antichi mestieri appese ai muri, gag e proverbi, canzoni meneghine.
Alquanto soddisfatto appariva il Presidente della Commissione Cultura, Gianluca Boari, che ha accettato l’invito ad organizzare il singolare evento, realizzato dai membri dell’Associazione musicale Coro Ensemble 96, che volevano così festeggiare il decennale della loro nascita. Il repertorio, dei circa trenta elementi che lo compongono, spazia dalla musica sacra, a quella operistica,oltre a canti gospel e di autori internazionali, per giungere alle canzoni in vernacolo milanese.
Ed erano appunto alcuni dei coristi ad affannarsi, venerdì sera, dietro al tavolo del buffet, rigorosamente milanese, insieme al maestro del coro, il simpaticissimo Maurizio Bigatti, buono come l’abbondante “panetun”, generosamente offerto agli insaziabili “milanesofili” che erano accorsi. A tutti era stato rinnovato l’invito a partecipare allo spettacolo previsto per la serata successiva presso il Teatro Gregorianum, di via Settala 27.

Nel corso del sopracitato evento la gente era così tanta da riempire tutte le duecento poltroncine, rimanendo persino in piedi. Si trattava di una vera e propria performance che prevedeva, oltre alla esibizione canora, la caratterizzazione di personaggi ed atmosfere di un’epoca. Bellissima la scenografia allestita: una gigantesca riproduzione del Duomo, a pannelli; raffinato l’effetto cromatico dell’abbigliamento degli emozionati coristi ma, incantevoli, in particolar modo, le loro bellissime voci. Una prima parte dell’esibizione prevedeva pezzi d’opera, come faceva intuire il titolo del concerto “Dalla Scala ai Navigli”, struggente il “Va’ pensiero” che sembrava preludere al prossimo evento scaligero del 7 dicembre. Nella fase canora seguente il Coro Vocal Ensemble ha proposto dei gradevoli brani di autori degli anni cinquanta, ricordando personaggi a molti di noi particolarmente cari come “I Gufi”, “Il Quartetto Cetra”, Jannacci ecc. Le ultime canzoni erano ovviamente un omaggio alla Milano dei Navigli con autori come Rossi, D’Anzi.
Calorosi gli applausi ma, soprattutto la partecipazione degli stupìti spettatori che in alcuni momenti si sono uniti al Coro, intonando la dolcissima “Madunina” o la buffissima canzonetta “Il tamburo della banda d’Affori” .
Non c’era modo migliore per l’Associazione musicale Coro Ensemble 96 di festeggiare il proprio anniversario, ora la speranza è quello di riproporre in altri contesti lo spettacolo-concerto presentato al Gregorianum ma anche quella di trovare degli appassionati del bel canto che vogliano unirsi a loro. Per fare ciònon è necessario conoscere la musica o possedere voci liriche ma semplicemente aver voglia di dedicare la serata del lunedì alle prove che si tengono, dalle ore 21 alle ore 23, in via Jommelli.
Nel sito www.coroensemble.it si legge “La musica è un fluido che dà gioia e unisce i cuori”. Coloro che hanno assistito alle due pregevoli manifestazioni, stando ai commenti lusinghieri, hanno avuto modo di sperimentarlo. Un plauso al coraggio dimostrato ma, soprattutto, “Buon Compleanno, Coro Vocal Ensemble!”
Giuseppina Serafino
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