I parcheggi sotterranei accendono gli animi

  Le riunioni di commissione consigliare che si occupano di parcheggi sotterranei sono sempre particolarmente affollate e movimentate: un’ulteriore conferma la si è avuta lunedì 10 ottobre, quando più di un centinaio di cittadini si sono dati appuntamento in Consiglio di zona 3 per contestare la localizzazione di un parcheggio sotto piazza Gobetti.

Riassumiamo brevemente la questione: il raggruppamento di imprese Polipark ha proposto all’amministrazione comunale, che ha accettato, la costruzione in project financing di cinque parcheggi, parte box per residenti, parte a rotazione, per un totale di 2403 posti auto.  Queste le localizzazioni, oltre a Gobetti, piazza Leonardo da Vinci, piazza Grandi, piazza Arcole e via Conchetta. 
Il Consiglio di Zona 3 aveva già esaminato la proposta e dato parere positivo il 23 ottobre 2003, con 18 pareri favorevoli e 17 contrari.

Il nuovo “passaggio” in Consiglio di Zona è stato motivato durante la riunione dal fatto di informare più compiutamente i cittadini e di presentare le modifiche apportate al progetto iniziale, modifiche scaturite anche da incontri con le parti interessate, ad esempio i commercianti.

  Il progetto

  Questo il progetto come presentato dall’ing. Villoresi della Polipark, presente all’incontro congiuntamente all’arch. Zaccaria del Settore Strade e parcheggi del Comune di Milano.

Si tratta di una costruzione di 4 piani interrati per complessivi 501 box per residenti a prezzi convenzionati; occuperà uno spazio sotterraneo da meno 2 metri a –11,10 m, trovandosi il livello della falda attualmente a – 14/14,80 metri.  Gli ultimi due piani saranno comunque impermeabilizzati.

O l’ingresso o l’uscita dall’autosilo, che precedentemente erano previste entrambe su via Vallazze, ora sarà ricollocata in una via adiacente.  La via Vallazze non subirà restringimenti di carreggiata e di marciapiedi durante i lavori; dopo sarà anche possibile allargare i marciapiedi e attrezzarli con filari di alberi, lasciando solo alcuni posti auto in superficie.

Il verde di piazza Gobetti interessato ai lavori è stato analizzato da una società specializzata, la LAND: i 40 alberi (soprattutto platani e Carpinus betulus) sono in buona parte in buone condizioni generali e verranno salvaguardati con misure protettive stabilite in accordo col Settore Parchi e giardini del Comune di Milano.  9 gli alberi “deperienti”, di cui uno già disseccato.

Sono 3, sul lato ovest della piazza, i platani che verranno rimossi, trapiantati e sostituiti a fine lavori, mentre le alberature presenti nella parte centrale verranno trapiantate se in buone condizioni e sostituite con altre.  A completamento dell’opera il verde sarà aumentato e mantenuto in migliori condizioni dagli stessi proprietari dei box.

Comunque, ci ha tenuto a sottolinearlo il progettista, siamo solo alla fase preliminare; dopo l’aggiudicazione della gara pubblica nella progettazione definitiva sarà possibile prevedere le modifiche che si rendessero utili e necessarie per il miglioramento del progetto stesso.
Ultima informazione: sono 180 i giorni previsti per i lavori.

 

  Gli interventi dei residenti presenti

  Dopo l’illustrazione della proposta, è stato lasciato tutto lo spazio disponibile nel tempo a disposizione della Commissione, agli interventi del pubblico, molto animati e tutti contrari.  Riportiamo per punti alcune delle motivazioni espresse, così come le abbiamo ascoltate, senza fare commenti, e lasciando ai lettori di farsi una personale idea.

Per il signor Mascari, commerciante, il progetto sconvolge la zona 3 dal punto di vista idrogeologico, la piazza verrà distrutta, verrà stravolto l’aspetto viabilistico e perduto il patrimonio arboreo, oltre alla finalità speculativa dell’intervento in contrasto con gli interessi della cittadinanza.

Il signor Ferraresi, presidente di Asco Vallazze, è contrario e non vuole che venga coinvolta la via Vallazze; esprime anche preoccupazione per l’ordine pubblico.

Il signor Arenati si esprime contro il progetto perché irrispettoso della realtà di pensionati, bambini, lavoratori, che utilizzano l’area a verde al centro della piazza che verrebbe così distrutta.

La signora Nava legge il testo di una petizione inviata al sindaco, in cui ci si esprime contro il parcheggio per difendere la piazza dalla cementificazione e dalla morte delle piante.

La signora Roggero paventa anche danni psico-fisici, in quanto con i lavori in corso non sarà possibile agli abituali frequentatori della piazza intrattenere rapporti sociali; teme anche danni dovuti alla falda freatica che si alza e abbassa.

In un altro intervento si lamenta il fatto che con la piantumazione di nuovi alberi in via Vallazze si toglieranno 50 posti auto, oltre alla difficoltà di gestire la viabilità nella stessa via.

  Come finirà? Stefania Aleni