UN ORTO BOTANICO SOTTO CASA

Per molti, ancor oggi, l’idea di “orto botanico” è associata a qualcosa di strettamente scientifico, a qualcosa per gli “specialisti”!  In realtà già da tempo gli Orti botanici, come i Musei di Storia Naturale, hanno adottato una gestione dinamica e aperta verso l’esterno. La ricerca scientifica è importante, ma perderebbe parte del suo valore se restasse circoscritta all’ambito universitario, senza sbocchi pratici, didattici e divulgativi.  Ecco allora che Musei e Orti botanici si sono aperti al pubblico affiancando, ai settori di conservazione e ricerca, settori espositivi e/o interattivi per consentire a chiunque ne sia interessato di avvicinarsi a conoscenze e saperi molto vicini alla nostra vita quotidiana ma troppo a lungo trascurati negli ambienti scolastici e culturali del nostro Paese.

L’Orto botanico di Cascina Rosa non fa eccezione, anzi...!  Sorto, come molti già sapranno, in Città Studi nel 2001 e gestito dal Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Milano, questo Orto botanico presente in Zona 3 si è subito prefisso un duplice obbiettivo: da un lato svolgere attività di ricerca, affiancando il settore di Botanica dell’Università; dall’altro divulgare le conoscenze botaniche legate ai diversi aspetti del nostro territorio fra i cittadini interessati, con particolare riguardo per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado. Sono così sorte numerose iniziative rivolte alle scolaresche e alla cittadinanza che hanno riscosso un notevole apprezzamento.

Il professor Patrignani - botanico - è l’infaticabile factotum di Cascina Rosa (se lo può permettere perché - beato lui! - è in pensione); cordialissimo, ci illustra con entusiasmo le iniziative principali per le scolaresche: laboratori di tintura con le essenze vegetali e di fabbricazione del sapone; esercitazioni di orticoltura e di riproduzione delle piante; studio delle graminacee nell’alimentazione umana e lezioni di educazione agro-alimentare. I principali settori di attività riguardano infatti le piante cerealicole, le piante tintorie e le piante oleaginose, nonché le piante insettivore e le piante succulente.

Le iniziative didattiche sono proprio tante, forse fin troppe come dimostra l’analisi dei dati sulla fruizione del Centro da parte delle scolaresche nel 2004: ben 170 classi in 135 giorni di apertura effettiva al pubblico (per un totale di circa 3500 studenti) ma “sgranate” su una miriade di lezioni diverse, data l’ampia scelta a disposizione, con qualche problema di organizzazione e di ottimizzazione delle risorse umane e dei materiali. L’analisi delle richieste e delle preferenze permetterà, in futuro, di migliorare e di razionalizzare l’offerta didattica.

Circa i due terzi dell’utenza proveniva (nel 2004) dalle Scuole Elementari, con una spiccata preferenza per le esercitazioni di orticoltura. Se non stupisce la scarsa affluenza di classi delle scuole medie superiori (con docenti e studenti sempre con l’acqua alla gola nel tentativo di completare i programmi annuali!) lascia perplessi la ridotta affluenza di studenti universitari (per i quali la struttura potrebbe rappresentare un utile complemento all’attività di studio) e di classi della Scuola Media inferiore, tutt’altro che restie, di solito, a “uscite” sul territorio; in quest’ultimo caso potrebbe trattarsi di un difetto di comunicazione al quale si conta, in futuro, di ovviare, magari anche con il contributo del nostro giornale di zona.

I progetti futuri dell’Orto botanico, sia per la didattica, sia per la fruizione del giardino, sono numerosi: attrezzare sempre meglio i percorsi didattici, arricchire la collezione floristica, allestire settori che riproducano gli ambienti dei fontanili, delle risaie e delle marcite (caratteristici della Pianura Padana), predisporre un altro ingresso più agevole anche per i disabili, etc.  Sarebbe interessante anche ampliare i tempi di apertura al pubblico, ma non dobbiamo dimenticare che un Orto botanico NON E’ un “giardinetto pubblico” per giocare a pallone o correre in bicicletta!!; un minimo di sorveglianza è indispensabile e l’apertura al pubblico è resa possibile esclusivamente dalla disponibilità disinteressata di un gruppo di volontari. Un corretto comportamento da parte dei visitatori, unitamente a un aumento di interesse da parte dei cittadini per questo polo culturale della zona , faciliterà certamente il lavoro e lo svolgimento delle iniziative future a Cascina Rosa.

Ovviamente, da queste pagine, vi terremo informati sulle attività e sulle iniziative dell’Orto botanico. Francesco Pustorino

 

L’Orto botanico di Cascina Rosa si estende per oltre due ettari fra le vie Golgi, Vanzetti e Tajani.

Al suo interno sorgono tre serre ad alta tecnologia e una palazzina con uffici e laboratori; all’aperto offre percorsi didattici, ricostruzioni ambientali (tuttora in corso di allestimento) e un anfiteatro per lezioni, conferenze ed esercitazioni.

Il giardino è aperto alla visita da marzo a ottobre (con possibili variazioni legate all’andamento stagionale) nei giorni di martedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.00. L’ingresso è in via Golgi, 22.  Per visite guidate e attività didattiche con le scolaresche, rivolgersi alla Direzione:  Tel. 02 50314704 (prof. Giuseppe Patrignani e dr.ssa Mara Sugni) – e-mail: giuseppe.patrignani@unimi.it