Vi presentiamo l’associazione Paolo Alberto del Bue
L’associazione Paolo Alberto del Bue, con sede in Via Nino Bixio, dagli anni ’80 si occupa con grande professionalità e passione di adolescenza ed in particolare di uno degli elementi più importanti e difficili di questa età: l’istruzione scolastica.
La famiglia del Bue dopo la tragica e prematura morte del figlio Paolo Alberto (in memoria del quale è nata l’associazione) ha deciso di mettere insieme un gruppo di esperti e professionisti nel settore pedagogico e sociale per aiutare e promuovere una serie di attività che hanno come obiettivo quello della formazione e della responsabilizzazione di ragazzi con difficoltà economiche e per questo spesso più soggetti alla dispersione scolastica.
L’associazione assegna, per esempio, alcune borse di studio annuali per le scuole superiori: i ragazzi più motivati che si trovano in situazioni di disagio e che sono segnalati dalle scuole stesse o da associazioni di vari tipi vengono valutati attraverso colloqui individuali e alcuni test appositamente creati per studiare la fattibilità di erogazione della borsa di studio. Il denaro proviene da privati che, in forma anonima, decidono di sostenere la spesa necessaria all’istruzione del ragazzo. Ogni anno vengono erogate attraverso l’associazione circa trenta borse di studio. L’elemento più innovativo e interessante è che lo studente deve responsabilizzarsi all’uso del denaro fornitogli e attraverso colloqui periodici tiene al corrente della sue spese l’associazione. Ovviamente, come ci spiega Antonella Capizzi, una delle responsabili dei progetti, tra l’equipe e i ragazzi viene spesso a crearsi un rapporto di confidenza molto stretto che permette a questi ultimi di trovare un sostegno non solo economico. Fondamentali anche i corsi per l’orientamento contro la dispersione scolastica che, grazie ad una serie di incontri pomeridiani nel periodo di ottobre-dicembre, aiutano molti ragazzi a trovare la propria strada nella difficile scelta dell’istruzione secondaria. Interessanti anche i laboratori per la ricerca del metodo di studio, vero punto debole di molti ragazzi. Si parla inoltre di una possibile partnership con il Madagascar e, anche se si tratta ancora solo di un progetto, TRE spera di poterne parlare presto.
Per ulteriori informazioni si può contattare l’associazione al numero 02 26145609.
Federica Giordani
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