ANDIAMO ALLO SPAZIO OBERDAN
Regalare a Milano un luogo di incontro tra offerta e domanda di cultura, perché quest’ultima “non è un lusso ma un bisogno delle persone e delle società”. Parole di Daniela Benelli - assessore alla cultura della Provincia di Milano - che nel 1999 decide di creare “Spazio Oberdan”, avvalendosi, per la realizzazione del progetto, del prezioso aiuto di un noto architetto, Gae Aulenti. Si tratta di una struttura polivalente disposta su due livelli: al primo piano un’area espositiva pensata per ospitare mostre di arte contemporanea e di fotografia, a piano terra una sala cinematografica (circa 200 posti) con un piccolo palco destinato a conferenze e spettacoli musicali. Una curiosità, l’acustica è stata curata appositamente per proiettare ogni genere di formato cinematografico e video.
All’ingresso, da viale Vittorio Veneto, ci accolgono uno spazio informativo sulle principali manifestazioni culturali nazionali e internazionali e gli sportelli della biglietteria, dove si acquistano ingressi a mostre, eventi e spettacoli organizzati in loco, ma anche prevendite per accesso a musei ed esposizioni in Italia e all’estero.
La programmazione cinematografica è affidata alla Fondazione Cineteca Italiana, che qui trova la sua nuova sede di proiezione. Creata nel 1947, la Fondazione possiede oltre 20mila titoli tra film (numerosi quelli in lingua originale), documentari, fiction, e ricopre un importante ruolo di catalogazione e archivio della produzione filmica, nonché di recupero e restauro di pellicole storiche.
Le iniziative sono realizzate in collaborazione con il Settore cultura della Provincia di Milano, i cui uffici occupano l’intero secondo piano. La promozione di eventi culturali vede coinvolto Ermanno Tritto, assistente di Daniela Benelli, il quale segue in particolare l’organizzazione di convegni, dibattiti, presentazioni di libri con la partecipazione degli autori. Tra gli eventi che animano pomeriggi e serate, ricordiamo i cicli di incontri monografici dedicati alla vita e alla produzione di registi, attori, musicisti. La presenza dei protagonisti è spesso accompagnata da interventi di personaggi autorevoli.
Non mancano rassegne a tema, sviluppate attraverso la multidisciplinarietà che tocca il cinema e la storia. Le proiezioni di film e documentari sono sovente accompagnate dalla partecipazione di attori, che sul palco si esibiscono in piccoli sketch o nella lettura di testi.
Un nuovo indirizzo per “Spazio Oberdan” è rivolto alla valorizzazione della produzione artistica contemporanea, soprattutto di giovani pittori emergenti. Obiettivo è l’inserimento da protagonista dell’area milanese all’interno di un circuito di scambi internazionali. Un esempio, già dall’estate 2005, le mostre sono arricchite da eventi collaterali - presentazione di libri e incontri con esperti - che promuovono l’approfondimento di storia e tradizioni dei Paesi d’origine degli artisti stranieri.
E questo è soltanto l’inizio, d’ora in avanti seguiremo passo passo i progetti di “Spazio Oberdan”! Gaia Levi
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