Parcheggi di Piazza Lavater: se ne discute in Consiglio di Zona
Consiglio di zona 3, ordine del giorno: la costruzione del parcheggio sotterraneo in piazza Lavater. Nonostante sia il 15 di Luglio e le temperature non incoraggino a mettere il naso fuori casa, l’argomento dell’assemblea porta decine di cittadini ad occupare le sedute per il pubblico all’interno della sala per capire in che cosa consista questo progetto e per esprimere la propria posizione in merito. Lentamente la sala si riempie L’assemblea inizia in modo ordinato con un pubblico che segue con molta attenzione, ma anche grande vis polemica, le parole dell’ing. Roberto Stefani (Direttore del Settore Strade Parcheggi e Segnaletica del Comune di Milano), che illustra con chiarezza il progetto preliminare del parcheggio. Un parcheggio che comprenderebbe cinque piani interrati con box e posti auto a rotazione, due scale d’emergenza con relative uscite di sicurezza costituite da alcune griglie poste a livello del terreno e due ascensori. Le paratie (ossia i tiranti utilizzati per sostenere l’intera struttura), collocate a circa 3,5 metri dalle abitazioni, non provocherebbero nessun disagio ai residenti. Ma la questione più “scottante” per i residenti è la collocazione degli alberi che svettano in piazza Lavater da molti anni e del cui destino, dopo la costruzione del parcheggio, nessuno sembra interessarsi. La società che per ultima ha fornito una prima proposta progettuale, la Comer, ha trovato una soluzione: gli alberi verrebbero ricollocati in alcune vasche di terra, profonde circa 2,5 metri, messe proprio dove sorgerà il parcheggio. Nessun disastro ambientale per la piazza, più parcheggi, meno soste “selvagge” sui marciapiedi e sulle strisce pedonali, più sicurezza e una decisiva riqualificazione estetica della piazza. Insomma: tutti soddisfatti. Invece no. Iniziano gli interventi del pubblico: professori della Bocconi, della Statale e del Politecnico, residenti e non, fanno sentire le proprie voci , raccolte in un unanime dissenso: la struttura comporterebbe un impatto ambientale troppo forte, per non parlare dei disagi durante i lavori e a costruzione ultimata.
Piazza Lavater agostana
Ulteriori interventi sottolineano come le due rampe d’accesso e d’uscita alla struttura, costruite rispettivamente in via Morgagni e in via Cadamosto, nelle ore di maggior affluenza si trasformerebbero in lunghi serpentoni di auto, rumorosi e inquinanti. Anche semplici residenti o commercianti della zona hanno espresso il loro disappunto sottolineando la scarsissima tempestività con cui sono state fornite informazioni sul progetto. Perché da un giorno con l’altro si “ viene a sapere” che costruiranno un parcheggio sotto casa tua? E poi: l’obiettivo del progetto, forse, non è quello di riqualificare la zone e nemmeno rendere più sicura la viabilità, ma aumentare il numero dei box da poter vendere e favorire le zone commerciali adiacenti. Gli animi si scaldano e qualche voce dal fondo della sala alza la voce per ricordare come il dialogo tra cittadini e Comune dovrebbe avvenire prima che siano necessari ricorsi giudiziari per poter dialogare, come è successo per questo progetto. Lo scompiglio dura poco e gli interventi si concludono in modo ordinato con le parole di quei (pochi) cittadini che sono favorevoli alla costruzione dei box, perchè risolverebbe il problema del parcheggio per i residenti.
Sono passate due ore e l’assemblea si chiude.
Un piccolo consiglio per la buona riuscita del progetto? Un po’ di trasparenza in più, da parte dei promotori, nel dare informazioni sul progetto, specie se di così vasta portata e una maggiore elasticità, da parte dei residenti, nel vagliare una proposta come questa del parcheggio sotterraneo che sicuramente migliorerebbe, se ben studiata, la qualità della vita di molte persone in questa zona. Federica Giordani
![]() |
![]() |