Fondi alla BEIC o BEIC a fondo
Un paio di aggiornamenti sulla BEIC.
Il 16 luglio una delegazione di QUATTRO è stata ricevuta dal Capo di gabinetto del Sindaco, dott. Alberto Bonetti, cui abbiamo consegnato gli originali delle firme ed adesioni raccolte anche via e-mail: circa 2000, di cui molte in rappresentanza di associazioni o gruppi (e quindi più “pesanti”).

Nell’incontro, il dott. Bonetti ha praticamente escluso che il finanziamento per la BEIC possa rientrare nei fondi per l'Expo, già allocati per gli interventi specifici sul tema dell’Expo (fra i quali rientra la Città del gusto nell’area dell’ex Macello); ha detto che non può ricadere tutto sul sindaco, che dobbiamo fare pressioni con gli altri enti locali e il governo.
Saggio consiglio, abbiamo fatto notare però che la BEIC non è mai stata citata da questo sindaco fra le opere richieste per Milano, e se non viene richiesta con convinzione, è più difficile che arrivino i finanziamenti.
E a proposito di altri Enti locali, un ruolo importante potrà svolgerlo la Regione. In questi anni la Regione Lombardia ha sempre sostenuto la BEIC, proprio per la sua valenza non solo cittadina. Risulta quindi particolarmente importante l’affermazione fatta dal Presidente della Regione, Roberto Formigoni, che nella partita ancora in via di definizione dovrebbe presiedere il Tavolo per le infrastrutture, in una intervista agostana a “il Giornale”.
Alla domanda su quale simbolo vorrebbe lasciare per l’Expo 2015, Formigoni risponde: “Il simbolo non sarà una Tour Eiffel, né un altro segno edilizio architettonico, ma le infrastrutture: strade, collegamenti, vie.Io poi ho il sogno che il lascito dell’Expo sia la BEIC, la Biblioteca europea multimediale, o qualcosa di simile.Capisco che costa molto ma è l’occasione per farla.”
Anche noi, è noto, abbiamo lo stesso sogno, e tutti insieme cercheremo di farlo diventare una realtà.
Stefania Aleni
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