E più ci penso, e più mi viene voglia di BEIC…
Continua la nostra campagna per avere la BEIC a Porta Vittoria, convinti che sia un obiettivo giusto, importante e realistico, che sia ampiamente condiviso dai cittadini, dalle realtà associative, culturali, educative, nonché dalle forze politiche, se è vero, come è vero, che le adesioni al nostro appello al sindaco sono arrivate da più di un migliaio di residenti singoli, da tante associazioni culturali non solo della nostra zona, da decine di docenti universitari e dalla gran parte dei gruppi consiliari del Consiglio comunale di Milano.Senza dimenticare le mozioni unanimi a sostegno della richiesta approvate sia dal Consiglio di Zona 4 che dal Consiglio di Zona 3.
Nell’ultimo mese ci sono poi stati tre eventi importanti, di cui vogliamo riferirvi.
Il 20 maggio alla Palazzina Liberty si è tenuto l’incontro pubblico organizzato da QUATTRO dal titolo (esplicito) “Vogliamo la Biblioteca Europea a Porta Vittoria” che ha radunato in una serata piovosa più di un centinaio di cittadini: precise ed esaurienti le relazioni, ampio e interessante il dibattito.

Incontro pubblico del 20 maggio
Significativo l’intervento del cittadino che ha esordito dicendo “In Francia Mitterand ha voluto fortemente una grande biblioteca del tipo di quella che vorremmo noi, e gli è stata intitolata; possibile che da noi non interessi a nessuno?” Domanda che ogni tanto ci poniamo anche noi…..
Il 10 giugno presso l’aula magna dello IED (Istituto Europeo di Design, in via Sciesa) è stato presentato agli studenti dello IED il progetto della BEIC: ad illustrare la parte architettonica è venuto appositamente dalla Germania l’architetto Wilson, il cui studio era risultato vincitore del concorso indetto dal Comune di Milano per il progetto della BEIC.
Da sinistra: Marco Muscogiuri, arch Wilson, Aldo Colonetti
La sua esposizione ci ha permesso di apprezzare ancora di più il progetto, perché ci ha fatto capire che non è un semplice edificio che accoglie una biblioteca, ma che è una “sala urbana” multifunzionale, un luogo della cultura aperto, che potrà accogliere dai bambini e ragazzi, cui è dedicato uno spazio apposito, agli studiosi di tutta Europa che qui troveranno una struttura unica in Italia.
A fare gli onori di casa Aldo Colonetti, direttore scientifico dello IED, nonchè direttore della rivista di architettura “Ottagono”. Il suo appassionato intervento ha trasmesso a tutti l’”ottimismo della ragione” che spinge tutti noi a credere che non possa essere abbandonato un progetto di tale portata.
Ha portato anche il suo saluto e la sua convinta adesione il critico d’arte Gillo Dorfles
L’ultimo incontro significativo si è infine svolto in “sede politica” a Palazzo Marino il 13 giugno: a seguito di nostra richiesta, molti capigruppo si sono attivati ed il Presidente della Commissione Cultura ed Eventi, Michele Mardogan, ha indetto una commissione apposita, con audizione del Presidente della Fondazione BEIC, per discutere della Biblioteca e per arrivare ad una posizione del Consiglio comunale sul problema. Favorevoli quasi tutti gli interventi, dal capogruppo PD Majorino al consigliere del Gruppo misto De Angelis, che ha centrato molto bene il problema, ovvero la necessità di una grande volontà politica per sostenere la necessità della nuova Biblioteca. Con “seri dubbi”, praticamente contrari, i consiglieri di Forza Italia Brandirali, Massari, Totino (ma il loro capogruppo, Giulio Gallera, ha aderito all’appello) con motivazioni che andavano dalla “spesa eccessiva”, “a che pro spendiamo quei soldi?”, “ormai le biblioteche non servono più si va su Internet”, “poche le persone che la frequenterebbero”. Ovviamente dissentiamo apertamente e proseguiamo imperterriti la nostra campagna!
Stefania Aleni
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