Ma il parco, ma l’asilo, ma i parcheggi?
Sono queste le domande che si pongono, e ci pongono, i residenti di via Colletta e vie limitrofe che in questi anni hanno visto sorgere il Centro commerciale PiazzaLodi con l’ipercoop, le case di edilizia convenzionata, le prime ad essere finite ed essere abitate, e di edilizia pubblica, ferme per più di un anno e finalmente assegnate. Che adesso hanno visto completato il palazzo di edilizia privata sullo sfondo, che anch’esso incomincia ad animarsi, ed ora non si sanno spiegare perché la realizzazione degli interventi pubblici sia bloccata, e da che cosa.
Abbiamo interpellato la società che dovrebbe completare i lavori, per farci spiegare i motivi dei ritardi, e il quadro che ci hanno fornito non è certo consolante!
Qui riportiamo quanto ci ha detto l’architetto in carico dei lavori e di seguito le prime risposte che il presidente del Consiglio di zona 4, Paolo Zanichelli, ci ha fornito dopo aver contattato gli uffici comunali competenti.
Partiamo dal parco, bloccato dai ritardi dovuti alla necessità della bonifica del terreno: il terreno viene regolarmente monitorato, sono stati necessari ulteriori interventi a seguito di prescrizionipiù rigide e, giunti ormai al dunque, manca l’”uscita” dell’ARPA per dare il via definitivo agli interventi.
Perfino il proseguimento del passaggio pedonale alberato che costeggia sulla destra la via Colletta dall’incrocio con viale Umbria verso l’esterno è stato bloccato dalla Polizia Municipale, in quanto “appartenente” al Parco e non ancora di uso pubblico.
Passiamo alla realizzazione del nido e dell’asilo, previsti anch’essi a scomputo oneri di urbanizzazione e da realizzare verso il fondo dell’area interessata da questo Piano di Recupero; il problema è semplice ma paradossale: il costo dell’intervento doveva essere di 1 miliardo e 800 milioni di lire, poi le continue richieste del Comune (una delle ultime, l’impianto di aria condizionata) hanno fatto lievitare il costo a 1 milione e 800 mila euro.Ovvero esattamente il doppio! E’ chiaro che qualche problemino c’è!
Terzo punto: i parcheggi sotterranei ad uso pubblico.
Sono finiti da 4 anni, sono collaudati, ma il Comune non li ha ancora presi incarico!L’idea originaria era di darli in convenzione a qualche ente/società per la gestione. Purtroppo l’esperienza di esempi analoghi (primo fra tutti il caso dei parcheggi nel cortile dell’edificio demaniale di via Morosini/corso XXII Marzo 16, che risulta essere stato assegnato a seguito di un bando pubblico ad un ente privato da ormai due anni, ma di cui non sappiamo più nulla) non fa ben sperare, ma è sicuramente una situazione intollerabile!
Dice Zanichelli: “L’operatore si è impegnato a far partire le bonifiche al più presto, noi speriamo entro questa estate. La bonifica è preliminare alla realizzazione del parco e della scuola materna-asilo nido. Penso che tra l’operatore e il Comune si potrà facilmente trovare una soluzione al problema dovuto al fatto che gli oneri previsti dieci anni fa oggi non sono sufficienti a coprire le spese dell’edificio destinato a scuola. Il Comune ha la volontà di veder sbloccata al più presto la soluzione.
Sul parcheggio sotterraneo dobbiamo fare tesoro delle esperienze del passato per evitare che si ripropongano situazioni non tollerabili: nessuna obiezione ad una gestione privata dello stesso ma la gestione dovrà essere fatta in primo luogo per e nell’interesse dei cittadini residenti.”
Morale della favola: la situazione appare più che incerta; una posizione decisa del Consiglio di Zona potrebbe spingere ad una accelerazione nella soluzione dei problemi descritti che giacciono irrisolti da troppo tempo nei vari uffici comunali.Le favole dovrebbero avere un lieto fine, no? S.A.
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