Vita d'argento
Ha avuto fino a dieci dipendenti il laboratorio artigianale della Bolcas sito nel cortile interno di viale Umbria 50, all’angolo con via Tito Livio. Ora l’azienda continua qui la sua produzione artigianale di argenteria, cristalleria, bastoni da passeggio, a ranghi ridotti, ma senza aver perso il livello qualitativo e la varietà della produzione.
Mentre ci aggiriamo nello spazio espositivo e nel laboratorio, il titolare, signor Nicola Cascarano, ci racconta un po’ la storia della sua azienda. “Siamo nati come società nel 1974 con laboratorio e negozio a Porta Ticinese; ci siamo poi trasferiti qui in viale Umbria nel 1982, per poterci ingrandire.”
Osservando i pregiati oggetti in mostra, notiamo lo stile molto “classico” che li caratterizza e chiediamo se c’è stata una evoluzione del loro stile nel tempo. “La nostra produzione è animata da una passione per il classico, sia nei materiali usati (argento, ottone, cristallo) che negli stili, soprattutto Europei. Però, anche grazie all’attività in azienda dei miei figli, stiamo introducendo alcuni materiali moderni e motivi decorativi di gusto, appunto, più moderno.”

Può considerasi fortunato il signor Nicola ad avere entrambi i figli che seguono e proseguono l’attività paterna! E con una divisione anche dei compiti: uno è il creativo, l’altro produce.
Ma la produzione dove avviene? “La produzione avviene in fonderia, noi qui facciamo i prototipi; dall’idea dell’oggetto, passiamo alla realizzazione del modello.”Ingenuamente chiediamo se viene fatto un disegno dell’oggetto da realizzare: il signor Cascarano sorride, lui che di oggetti ne ha ideati a centinaia, e ci dice che, partendo da una prima idea che nasce, magari prendendo in mano un oggetto banalissimo, poi la si sviluppa, passo passo, vedendosela crescere e realizzare sotto i propri occhi.
Riprendiamo il discorso del “mercato” e dei suoi cambiamenti nel tempo “La produzione è calata a partire dai primi anni ’90; è crollato il mercato dei “regali”, sono anche cambiati i gusti. Sappiamo che il nostro è un settore di nicchia, ma certamente è meglio avere un oggetto di pregio, di vero argento che mantiene un valore nel tempo, che averne dieci di qualità inferiore il cui valore poi è praticamente nullo.”
Iprodotti artistici italiani in genere sono molto apprezzati all’estero.Voi esportate?
“Sì, certo. In Russia, ad esempio, dove c’è un mercato in espansione, in Corea del Sud, in Germania , in Svezia. Per poter proseguire nell’attività e svilupparla, dobbiamo riconquistare fette di mercato; non lo dico per vantarci, ma per qualità siamo considerati fra i primi nel mondo.”

E gli possiamo credere, esaminando più da vicino alcuni fra i 300 modelli di bastone (sia da passeggio che da sostegno) in esposizione. “Il cardinale Martini ne possiede uno” – ci dice piuttosto orgogliosamente – “e anche Papa Paolo VI ne aveva uno di nostra produzione”.
Ci congediamo, dopo esser rimasti un momento ad osservare la lavorazione di un uovo d’argento e pensando che spesso ci dimentichiamo quanta intelligenza e quanta abilità sta dietro e dentro tanti pregiati oggetti artigianali. Stefania Aleni
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