Fabio Novembre: insegna anche a noi la libertà delle rondini
E’ aperta fino all’8 giugno la mostra dedicata a Fabio Novembre alla Rotonda della Besana. L’ingresso è libero e ne consigliamo vivamente la visita ai nostri lettori.
Lasciamo al nostro Simone Paloni, brillante studente di Disegno industriale, specializzazione in Comunicazione, la recensione della mostra; noi invece approfittiamo di questo evento per porgere qualche domanda a Fabio Novembre, da anni residente nella nostra zona (quando non è in giro per l’Italia e per il mondo).
Architetto, per i lettori che non la conoscono, vuole dirci in sintesi “chi è?”
“Dal 1966 rispondo a chi mi chiama Fabio Novembre. Dal 1992 rispondo anche a chi mi chiama “architetto”. Ritaglio spazi nel vuoto gonfiando bolle d’aria e regalo spilli appuntiti per non darmi troppe arie. I miei polmoni sono impregnati del profumo dei luoghi che ho respirato e quando vado in iperventilazione è soltanto per poi starmene un po’ in apnea.
Come polline mi lascio trasportare dal vento convinto di poter sedurre tutto ciò che mi circonda.
Voglio respirare fino a soffocare. Voglio amare fino a morire.”
Ed io che pensavo che lei fosse solo un famoso architetto e designer…… Non voglio però parlare qui dei suoi lavori; volevo invece farle qualche domanda sulla nostra zona. C’è qualche ragione particolare che l’ha portata in zona 4?
“E’ da quando ero studente di architettura al Politecnico che gravito in questa zona. Nel corso degli anni ho cambiato molti indirizzi ma tutti relativamente vicini. E’ una zona alla quale sono particolarmente affezionato e alla quale sono legato da molti bei ricordi, ma è soprattutto il luogo che ho scelto per far crescere la mia famiglia.”
Che cosa le piace?
“Credo che la nostra zona sia strategicamente situata tra l’aeroporto di Linate e il centro, poli che rappresentano bene la gestione che ho della mia vita.”
Quali invece gli elementi negativi o le brutture?
“Io credo che Viale Umbria dovrebbe essere restituito alla città invece che rimanere un parcheggio improvvisato e disumano.”
QUATTRO sta facendo una campagna per avere la Biblioteca Europea (BEIC) a Porta Vittoria. Conosce il progetto? Come lo valuta?
“Io spero fortemente che il progetto venga realizzato. Sarebbe una grande opportunità per costruire un polo culturale che farebbe anche da cerniera tra la periferia e il centro. Spero che la grande area di porta Vittoria non finisca per essere territorio di caccia di speculatori immobiliari senza visione e senza amore per la nostra città.”
Una adesione importante e autorevole! Stefania Aleni
"Insegna anche a me la libertà delle rondini"
"Insegna anche a me la libertà delle rondini" è la mostra che racconta l'architettura e il design di Fabio Novembre al pubblico milanese fino all'8 giugno presso la Rotonda della Besana.
Amore e casa sono le componenti principali che caratterizzano il primo ambiente della mostra: un'anticamera in cui l'architetto ci dà il benvenuto attraverso una video-intervista, nella quale parla della propria vita, delle sue passioni e della sua professione.

E' proprio nel primo ambiente che troviamo esposti eleganti oggetti di design e prototipi di installazioni e allestimenti. Significativa è la serie di maniglie "Love Opens Door" in cui l'elemento predominante è la forma a cuore.
Un omaggio alla bellezza architettonica delle città italiane si ritrova nei vassoi "100 piazze", mentre alla sfera privata, alla famiglia e alla vita sono dedicati gli allestimenti "Casa", "Love Over All" e l'installazione "Skybaby".
Celato dietro una grande maschera, che divide l'ingresso dal cuore della mostra, il secondo ambiente è attraversato da nastri di metallo che sembrano fluttuare nello spazio, quasi a ricalcare le linee invisibili tracciate da rondini proiettate sulla volta dello spazio espositivo. Il nastro segna un percorso guida tra le sedute, i divani e le grandi immagini retroilluminate che mostrano gli allestimenti realizzati da Novembre in giro per il mondo, come gli interni del Cafè Atlantique, il bar Shu e lo showroom della Meltin'Pot di Milano, il negozio Weitzman di Roma e i negozi Bisazza.
Queste immagini di grande formato fanno inoltre da sfondo agli oggetti reali "messi in scena", le cui forme instaurano una comunicazione continua tra l'allestimento e il contenuto, grazie a ripetuti rimandi estetici.
I temi del corpo e della natura, delle forme sintetizzate in profili e in linee sinuose sono presenti ovunque: nei divani "Rph" ed "And", nel bellissimo tavolino "SW416" e nelle più recenti e provocatorie sedute "Him & Her", calchi di un uomo e una donna nudi.
"Insegna anche a me la libertà delle rondini" è un'onda di forme, suoni, luci e colori in cui oggetti e spazi avvolgono e accompagnano lo spettatore nell'armonioso mondo di Fabio Novembre. Simone Paloni
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