E non chiamateli giornalini.....

 

Il mondo dei giornali di zona è ampio e variegato: da quando noi siamo usciti, nel lontano 1997, abbiamo visto nascere nuove testate e chiuderne alcune; con il boom della free press sono nati settimanali a scopo commerciale che volevano coprire anche la cronaca zonale o testate cittadinecon pagine dedicate alle zone.Molte di queste ultime pubblicazioni, nonostante una struttura editoriale e commerciale alle spalle, non hanno avuto vita lunga, proprio perché poco o per nulla legate alla realtà sociale e culturale delle zone di Milano.

Infatti, le pubblicazioni più stabili, e quelle di cui qui interessa trattare, sono quelle nate per iniziativa di associazioni o cooperative culturali, che “resistono”, a dispetto a volte di difficoltà economiche, perché c’è un legame profondo con la propria zona di appartenenza, perché i collaboratori prestano con molta passione il loro lavoro volontariamente, perché c’è la consapevolezza di svolgere una attività utile per i cittadini.

Negli anni ci sono stati alcuni tentativi di coordinamento fra le varie testate e vi sono effettivamente state alcune iniziative editoriali comuni. Poi ognuno è “rientrato” nella proprio redazione.
Adesso, grazie ai due incontri promossi nei mesi scorsi dalla Consulta Milanese delle Periferie, ci stiamo rivedendo, anche per dare al nostro lavoro un peso maggiore nel panorama milanese.

Un primo riconoscimento ci è stato dato nell’incontro di dicembre a Palazzo Marino con i responsabili delle Pubbliche Relazioni del Comune di Milano, con cui abbiamo stabilito un primo importante rapporto di scambio reciproco; successivamente siamo stati ricevuti presso l’Assessorato alle Aree Cittadine e Consigli di Zona che ha voluto avere con le testate zonali un primo incontro per gettare le basi di collaborazioni future. Vedremo gli sviluppi.

In questo servizio sui giornali di zona, per farvi conoscere le testate edite da Associazioni culturali senza fini di lucro, pubblichiamo una presentazione a cura delle stesse. Mancano all’appello, perché non hanno inviato ancora la loro presentazione, Dai nostri quartieri, che esce in zona 3, Il diciotto, e Zona 9.

ABC, mensile di informazione e cultura

ABC -mensile di informazione e cultura, registrato nel febbraio 1995 - è distribuito in 24.000 per mese nella Zona 9 di Milano. Ne cura l’edizione l’editrice Associazione Amici di ABC onlus, associazione no profit, che ha sede sociale alla via Astesani 27 e che svolge attività socio-culturale. La Redazionedi ABC è sita via Osculati 5.

All’anno escono 10 numeri, con un numero di pagine che varia dalle 20 alle 28.
Quando si decise l’uscita del giornale, l’obiettivo era quello di informare i cittadini ed in particolare tutti coloro, come anziani e persone con problemi di deambulazione, che di norma non si recano all'edicola per l’acquisto di organi di informazione. Nacque così il bimestrale ABC, nome di testata già noto in passato per essere stato utilizzato come acronimo dal vecchio periodico Affori-Bruzzano-Comasina, testata della sezione del Partito Comunista di Affori. Già dal 1998 ABC divenne un mensile e viene distribuito capillarmente a tutti i 45.000 cittadini residenti nei quattro quartieri storici.
Direttore e Coordinatore di redazione: Gianni Russo - Presidente e Amministratore: Francesco Adduci.Sito www.abcmilano.net

La conca

Da dove salta fuori questo buffo nome? Chi ha radici in questa periferia non ha dubbi: dalla conca fallata, quella sul Naviglio, tra la Chiesa Rossa e l’ex Binda. Un simbolo del nostro pezzo di città, fatto di case popolari, di campi e di acque.
La conca è il mensile nato in queste vie, per i cittadini che abitano queste case, scritto da persone che vivono direttamente i problemi di questi quartieri.
Il primo numero è uscito nel gennaio 1993, direttore Alberto Pasqui, indimenticabile animatore culturale, stimolo e coscienza critica della vita sociale del quartiere.
Ieri come oggi, La conca ha due gambe per camminare: il lavoro volontario e gratuito degli improvvisati giornalisti e la pubblicità dei negozianti della zona, che copre le spese di stampa e di distribuzione.

Nel tempo La conca s’è rafforzata. Oggi esce regolarmente ogni mese, con una tiratura mai inferiore alle diecimila copie. In questi anni, attraverso La conca sono passati tutti i problemi che ci toccano da vicino. Quelli spesso drammatici delle case popolari. Quelli del traffico. La sicurezza dei cittadini e il degrado dei quartieri. Non solo denunce e proteste, ma anche proposte. E poi ancora le battaglie per salvare la Chiesa Rossa, per il Parco Ticinello, per il risanamento dei quartieri, contro la costruzione di un inceneritore, per i servizi che mancano.
In questi anni La conca è stata la voce di una periferia che non vuole restare ai margini della grande città. Periodico del Centro culturale conca fallatawww.laconca.org

MartesanaDue

MartesanaDue nasce nel 1999 sostituendo il precedente giornale MizonaDieci e adeguandosi al nuovo decentramento milanese.
La sua caratteristica principale è quella di voler essere un giornale di informazione locale pur dichiarando il suo punto di vista.
La redazione, attraverso un lavoro attento fatto dai suoi volontari, ha costruito un rapporto organico con le principali associazioni operanti in questo territorio, diventandone un naturale strumento.
Viene distribuito gratuitamente in 18 mila copie in questa parte della città, privilegiando edicole, supermercati e fermate della MM 1-2-3.
Attraverso il sito www.ilponte.itche condivide con la propria casa editrice, dove vengono pubblicate tutte le pagine in pdf del mensile, si è avviato un interessante scambio interattivo con i propri lettori. Direttore: Paolo Pinardi.

Milanosud

Milanosud è nato nel 1997 rispondendo ad una domanda di informazione locale, dacché l'allora Zona 15 non aveva giornali locali.
Nel decennio di vita (che doveva essere celebrato nel novembre scorso, ma che è stato rinviato ad aprile per la morte di Umberto Buda che, dalla fondazione, era stato l'anima del giornale), Milanosud è considerevolmente cresciuto: dalle iniziali otto pagine ad una foliazione media attuale di 20, parte a colori e parte in bianco e nero. Diretto per i primi sei mesi da Paola Baiocchi, dal maggio del 1998 il direttore è Piero Pantucci.
E' pubblicato a cura dell'associazione socioculturale Milanosud, che ha sede in via Santa Teresa 2/A. L'associazione, oltre a pubblicare il giornale, svolge attività in campo culturale, turistico, sociale. Annualmente organizza la festa di Milanosud alla cascina Basmetto.
Diffuso in tutta la Zona 5, nelle fasce confinanti delle Zone 4 e 6, è fortemente presente anche nell'immediato sud della provincia, particolarmente a Rozzano, che ha all'interno del giornale una propria sezione. Un'altra pagina speciale è dedicata al borgo di Chiaravalle.

Come tutti i giornali zonali, Milanosud è distribuito gratuitamente e si regge sulla pubblicità.. Caratteristiche editoriali sono l'apertura a tutte le realtà associative, l'attenzione ai problemi abitativi, viabilistici, ambientali, ai temi relativi agli anziani e alle realtà aggregative.
Significativa e ampia l'informazione sulle attività del Consiglio di Zona, specie per quelle che hanno un diretto e immediato riscontro sulla quotidianità degli abitanti della Zona. Ampiamente presenti nel giornale anche rubriche di approfondimento culturale.

Milano19

Milano19 è un mensile fondato nel 1976 all'interno del circolo culturale Giulio Trevisani del Gallaratese. Dalla figura e dall'opera di Giulio Trevisani i fondatori di Milano19 hanno tratto ispirazione per valorizzare, attraverso le pagine del giornale, la ricchezza delle esperienze sociali e culturali presenti nei quartieri della periferia nord ovest di Milano.
Dopo i primi numeri sperimentali è dal mese di aprile 1977 che Milano19 viene regolarmente stampato e distribuito. Il giornale, quasi totalmente autofinanziato dai suoi abbonati, non ha mai perso il proprio caratteristico radicamento di Zona e quartiere, mettendo al centro della sua attenzione l'attualità sociale e politica con particolare riferimento al decentramento amministrativo e le varie forme di partecipazione democratica dei cittadini per migliorare la loro città.
Il volontariato sociale, la cultura, la scuola hanno da sempre rappresentato e rappresentano, nella ricchezza delle esperienze presenti, il tessuto connettivo del territorio che ha trovato proprio nel giornale lo spazio della visibilità e valorizzazione delle esperienze.
Un esempio virtuoso di questa valorizzazione è l'inserto di Milano19, "sinapsi", realizzato dai ragazzi dell'Istituto Comprensivo Borsi di via Ojetti, che ha ricevuto, nel maggio 2006 il prestigioso riconoscimento nazionale "fare il giornale nelle scuole".
Milano19 è realizzato grazie all'attività volontaria della redazione che scrive direttamente o raccoglie gli articoli scritti dai cittadini, realizza la composizione, le immagini e la grafica del giornale.


Le PERIFERIE di Milano

E’ già trascorso un decennio dalla prima pubblicazione apparsa come inserto/supplemento della rivista Rosetum, al quale le nostre “quattro pagine” sono rimaste ancorate. All’inizio si chiamava “CON Milano OVEST”, mutuando il nome dall’omonimo Centro studi e, appunto, era diffuso nei quartieri facenti parte delle allora Zone 17-18-19, spaziando dal Lorenteggio al Gallaratese.

L’andamento è stato un po’ altalenante ma, in tutto questo tempo, il giornale, raggiungendo anche una tiratura di diecimila copie, ha mantenuto una discreta frequenza nelle uscite, attestandosi sugli attuali sei numeri annuali.

Se l’andamento è stato un po’ altalenante, “granitico” è stato l’obiettivo perseguito fin da quel primo editoriale del luglio 1998 dal titolo “Priorità Periferia”. Un obiettivo talmente “granitico” che, nel gennaio 2006, ha portato a mutare la testata che oggi è “Le PERIFERIE di Milano”, anche a seguito della costituzione della Consulta Periferie Milano, mantenendo il sottotitolo “possibilità di incontro e di iniziativa sul territorio”. Il giornale è visibile anche sul sito www.periferiemilano.it che lo affianca in questa iniziativa affinché la “ricchezza” delle Periferie acquisisca un’attenzione continuativa, affrancandosi dalle rincorse alle emergenze di turno.

Il Rile

L’Associazione culturale Il Rile è formata da un gruppo di giovani (più o meno…) che con un'opera di volontariato realizza un giornale, 'Il Rile' appunto, dal nome di un antico fontanile del XII secolo di Muggiano, nella zona sud Ovest di Milano. Scopo del nostro mensile, nato ufficialmente nel 2000, è quello di fare informazione e, nello stesso tempo, cultura per vincere l'apatia quotidiana che altrimenti ci sopprimerebbe: nessuno scopo partitico o nascosto, massima disponibilità alla diffusione di temi, idee, progetti di qualunque tipo con un occhio di riguardo verso la storia locale per la salvaguardia delle tradizioni e l'ambiente. Abbiamo una tiratura al momento di 3.000 copie distribuite gratuitamente nella zona Ovest del Comune di Milano ma anche nei Comuni limitrofi (Settimo Milanese, Cesano Boscone, Trezzano sul Naviglio, Cusago e Cisliano). Chi volesse conoscerci di più, al sito www.muggiano.itpotrà trovare altre informazioni ed i numeri arretrati del giornale on line.
Marco Rossetti - Presidente associazione ‘Il Rile’