Il nuovo vicario di Rogoredo

 

Don Andrea Regolani è da circa tre mesi il nuovo vicario della parrocchia Sacra Famiglia di Rogoredo. Il suo predecessore, don Andrea Sangalli, è stato destinato invece alla parrocchia Santo Stefano di Segrate. Originario di San Donato Milanese, entrato in seminario all’età di 18 anni e ordinato sacerdote a 24, don Andrea Regolani ha svolto per 9 anni il proprio ministero presso la chiesa di Santo Stefano in Sesto San Giovanni.

Ma, oltre al nome di battesimo e al santo cui sono dedicate le rispettive parrocchie, i due sacerdoti hanno in comune anche un’operosa dedizione alla comunità. Tra le priorità più immediate figura senz’altro quella del doposcuola per i ragazzi delle medie, un progetto che l’oratorio porta avanti da anni con l’aiuto degli educatori. “Solamente 5 finora – ricorda don Andrea – che riescono a seguire in totale 12 ragazzi”. Il vicario però non è nuovo a queste esperienze. Nella parrocchia di Sesto S. Giovanni ha infatti operato per il servizio di doposcuola in sinergia con l’associazione NoProfit denominata “Passo dopo passo…Insieme”, una ONLUS, il cui lavoro, gestito da 30 volontari, e che ha riguardato ben 3 comunità parrocchiali presenti nel territorio della periferia milanese. Attualmente il numero dei ragazzi seguiti nel doposcuola proposto dalla Sacra Famiglia non può dunque superare la dozzina “dal momento che – sottolinea il giovane sacerdote – è necessaria un’attenzione individuale per ogni ragazzo”.

“Si cerca inoltre di agire in direzione della corresponsabilità – aggiunge don Andrea – mantenendo saldi i rapporti, già peraltro ottimi, con il centro sportivo e la Rogoredo 84. Molti ragazzi che frequentano l’oratorio giocano nella squadra di calcio del quartiere”. Le due realtà interagiscono insieme da molto tempo e, a tal proposito, l’oratorio della Sacra Famiglia ancora attende la concessione da parte del Comune di Milano per l’utilizzo del campo da basket situato dietro quello da calcio. Terminato nel 2006 e realizzato per le strutture della parrocchia, se non fosse per inutili dilatazioni burocratiche il campo da pallacanestro sarebbe funzionale a tutti gli effetti fin da oggi stesso. Circa tre anni fa l’architetto inglese Norman Foster, responsabile del progetto territoriale Milano Santa Giulia, diceva alla stampa: “Nascerà un city-core in cui sia desiderabile vivere. Un’area di 1 milione e 200 mila metri quadrati progettata per rispondere alla sfida della sostenibilità ambientale.” Chi scrive queste righe abita e vive nel quartiere di Rogoredo e spera vivamente che queste promesse destinate all’oratorio si realizzino in tempi brevi…

Un altro progetto importante per la comunità è rappresentato dalla Compagnia Teatrale “Rogoredo Vivere” che coinvolge giovani e meno giovani, un’esperienza comunitaria promossa in collaborazione con parrocchia e, anche se non coordinata in prima persona, sostenuta comunque dal vicario. “Un’accoglienza calorosa – precisa don Andrea – quella che ho ricevuto dalla comunità rogoredese” e della quale si è sentito parte integrante fin da subito.

Auguriamo dunque un buon lavoro al nuovo arrivato rinnovando il medesimo auspicio anche al diacono don Carlo Lucini e al parroco don Maurizio Pezzoni.
Chiara Orlandi