Come ti alloggio lo studente

 

 

Milano, con le sue sei Università e le innumerevoli Facoltà, ha una popolazione universitaria molto elevata, parte della quale non risiede in città ma viene da fuori provincia, da fuori regione ed anche dall’estero.
E ovviamente, il problema principale per i “fuori sede” (circa 40.000) è quello della casa: di pensionati, collegi, residenze per studenti gestiti dalle Università, o comunque legati ad esse, ce ne sono, ma sono assolutamente insufficienti. E sappiamo tutti quali sono le alternative: appartamenti e stanze private affittati a caro prezzo, spesso senza regolare contratto.

E’ per questo che da alcuni anni a questa parte si parla, da parte dell’ente pubblico, della necessità di reperire/costruire residenze per studenti ed ora, da quando una legge regionale ha inserito l’edilizia universitaria nelle zone funzionali dei Servizi Comunali (SC nell’azzonamento del Piano Regolatore Generale), anche i privati si sono mossi per realizzare residenze universitarie.
Una di queste, ad esempio, è in fase di realizzazione in via Oglio e contiamo di darvi maggiori dettagli in un prossimo numero del giornale.
Di un’altra abbiamo potuto visionare il progetto in Consiglio di zona e quindi possiamo darvene una descrizione.

Innanzitutto l’area interessata si trova all’angolo fra le vie Quintiliano e Dione Cassio (dietro l’ex Caproni vi via Mecenate) ed è di proprietà della società Autocar Spa. L’area è appunto classificata nel PRG del 1980 come SC (Servizi comunali) e tale vincolo era stato reiterato nel 1992. Da lì era nato un lungo contenzioso con il Comune di Milano: prima un ricorso al TAR della proprietà contro il vincolo. Ricorso respinto nel 1997.Poi l’appello al Consiglio di Stato che, con sentenza del 2006, ha dato ragione alla proprietà e condannato il Comune al pagamento delle spese legali.

Ora è stato raggiunto un accordo per contemperare interessi pubblici e privati, accordo aiutato anche dalla connotazione delle residenze universitarie come servizio pubblico.
E’ stata dunque firmata una convenzione ventennale che definisce tipologia dell’intervento, destinatari e affitto degli alloggi.
Entrando nel dettaglio, verranno costruiti due corpi di fabbrica che si allineano lungo i fronti delle vie, uniti da un corpo centrale di connessione che fa da accesso.
A piano terra si troveranno i servizi di uso comune, una palestra e una caffetteria/minimarket aperti anche al quartiere; altri spazi comuni per gli studenti sono presenti anche ai piani superiori, come sale studio, sale lettura e soggiorni.
I parcheggi sono previsti ai piani interrati (52 posti auto su due piani), unitamente ad una lavanderia a gettoni ed ai servizi tecnologici.
Un ampio cortile interno (come si può vedere nell’immagine) sarà adibito in piccola parte alla sosta dei cicli e motocicli ed il resto sarà a verde per la sosta e il tempo libero degli ospiti.


Gli edifici sono di 5 piani (l’ultimo arretrato) ed ospitano sia camere singole e doppie ai primi tre piani, sia minialloggi autonomi per 1 o 2 persone al quarto e quinto piano.
Se infatti l’utenza sarà per il 70% destinata a studenti fuori sede, vi saranno anche borsisti, ricercatori, professori universitari, studenti sposati, categorie per le quali sono state pensate tipologie abitative differenziate.
I lavori di realizzazione, inizialmente previsti con decorrenza dicembre 2006, saranno di 29 mesi.

L’offerta

Dicevamo che, pur insufficienti, non mancano a Milano i pensionati e Collegi universitari.
Limitandoci alla nostra zona e a quelle limitrofe abbiamo trovato un po’ di indirizzi.

Per esempio, Collegi universitari della Università Statale Milano e Milano-Bicocca si trovano in via Bassini 36/38 (185 posti letto), in via Gustavo Modena 36 (119 posti letto), in via Plinio 44 (solo femminile, 65 posti letto), in via S. Sofia 9 (142 posti). Troviamo poi molti appartamentini all’interno delle case di edilizia residenziale pubblica in via Anfossi 44, in via Aselli 18, in via Calvairate 1e 3, in via Etruschi 2, 5 e 9, in p.zza Martini 11, in p.zza Insubria 3, in viale Molise 5 e 17 e in via Tommei.
Il Politecnico, oltre alla storica Casa dello studente di viale Romagna 62, manda i suoi studenti in diversi Pensionati, fra cui, in Zona 4, il Pensionato Universitario Femminile Maria Consolatrice di V.le Corsica 78.

Il ruolo di Aler

Oltre a singoli appartamenti già assegnati, sono stati realizzati da Aler e consegnati a fine novembre i primi  alloggi, parte dei 131 sottotetti destinati agli studenti universitari. Si tratta di ambienti, completamente ristrutturati e arredati, grazie all’accordo di programma con Regione Lombardia e Ministero Gli appartamenti ricavati dai sottotetti sono complessivamente 131 e si trovano, in zona 4, nei quartieri Forlanini, Friuli, Calvairate.

Inoltre l’Aler di Milano, con l’occasione dei Contratti di Quartiere, ha previsto anche la realizzazione di alcune residenze universitarie. La prima residenza ad essere ultimata è stata quella del quartiere Stadera, 110 posti per gli studenti dell’Erasmus, all’interno di una struttura che ha recuperato in modo intelligente e razionale una vecchia casa-ringhiera.  In fase di realizzazione, due nuovi edifici al Gratosoglio e al Quartiere Mazzini, in piazza Ferrara (qui i lavori non sono iniziati), per complessivi 300 posti letto. Anche se in zona 3, citiamo il progetto molto impegnativo che riguarda la trasformazione dell’antica residenza dei Martinitt in un moderno ed attrezzato campus universitario per 430 posti.

Scuole dismesse trasformate in residenze universitarie

E’ dello scorso novembre una delibera della Giunta comunale che concede in uso al Politecnico di Milano la ex scuola Media Tito Livio di via Einstein 6 per realizzare circa 228 posti letto. Ricordiamo che la scuola media è stata trasferita accanto alla elementare Tommaso Grossi nell’edificio scolastico di via Montevelino/viale Molise dopo la ristrutturazione dello stesso.

Al momento non abbiamo dettagli sul tipo di intervento che verrà realizzato e sui tempi, anche perché oltre alla Tito Livio, altri sei stabili abbandonati sono stati concessi al Politecnico e a Statale Bicocca, per cui adesso inizierà il lavoro di progettazione.
Comunque, come sempre, vi terremo aggiornati.