Nuovi insediamenti a Ponte Lambro
L’area è molto grande, quasi 160 mila metri quadrati, ed è compresa tra il quartiere Ponte Lambro, la tangenziale est, e le vie Camaldoli e Marignano, al confine con San Donato.
Le aree sono di proprietà del Comune di Milano che le ha acquistate nel 2006 dal “Consorzio del canale Milano Cremona Po” (quello che doveva costruire il canale navigabile da Porto di Mare, per intenderci) e che erano in locazione fino allo scorso novembre alla Azienda agricola Arioli (cfr. QUATTRO nr 60 dell’ottobre 2004).
Per questa area, Comune di Milano, Regione Lombardia e Ministero delle Infrastrutture hanno definito un Accordo di Programma che prevede la realizzazione di un di Programma Straordinario di Edilizia Residenziale per i dipendenti delle amministrazioni dello Stato impegnati nella lotta alla criminalità organizzata (in base ad una Legge del 1991 che prevedeva programmi di edilizia residenziale fra i provvedimenti urgenti in tema di lotta alla criminalità).

La realizzazione di questo intervento è stata affidata, a seguito di confronto pubblico concorrenziale, inizialmente dal Ministero dei Lavori pubblici (1992) e poi dal Ministero delle Infrastrutture (2006), ad una Associazione Consortile appositamente costituitasi che riceverà un finanziamento pubblico di 11 milioni di euro.
L’intervento, inizialmente proposto e previsto nel Comune di San Giuliano Milanese, nel 2007 è stato spostato a Milano, con l’accordo del Comune di Milano.
Entrando nel merito dell’intervento, il Programma Straordinario prevede diverse tipologie di edilizia, tutta destinata come detto ai dipendenti delle amministrazioni dello Stato impegnati nella lotta alla criminalità organizzata, e prevalentemente delle Forze dell’Ordine:
Edilizia sovvenzionata da cedere a titolo gratuito all’ALER e destinata alla locazione (10.333 mq di superficie lorda)
Edilizia agevolata che potrà essere ceduta a titolo oneroso all’ALER da destinare alla locazione a canone contenuto per un periodo di 22 anni, previa assegnazione da parte del prefetto di Milano (5.333 mq)
Edilizia convenzionata in vendita (54.167 mq)
Edilizia libera (2.500 mq)
Funzioni compatibili: terziario, commercio di vicinato – di cui max una media struttura di vendita di mq. 2.550 (10.667 mq).
A questi interventi edilizi, ovviamente, si aggiungono i parcheggi di pertinenza delle singole funzioni e le opere di urbanizzazione primaria e secondaria.
Come sempre, fra la presentazione di un progetto e la sua realizzazione passano anni (decenni, anzi): adesso siamo alla fase di approvazione della variante al Piano Regolatore Generale, in quanto la maggior parte dell’area era destinata ad “Attrezzature pubbliche di interesse generaledi livello intercomunale”, in particolare era indicato un Ospedale.
Dopo l’approvazione della variante, il Consorzio affidatario dell’intervento dovrà richiedere il finanziamento pubblico al Ministero delle Infrastrutture da un lato, e dall’altro promuovere un Piano Integrato di Intervento con il Comune di Milano con relativa convenzione attuativa.
Anche il Consiglio di Zona 4 si è espresso sulla variante, approvandola a maggioranza nell’ultima riunione di dicembre.
Accogliendo in parte alcuni rilievi critici dell’opposizione, nella delibera si chiede che venga mantenuta e salvaguardata l’azienda agricola con le proprie attività nell’area in oggetto; che vengano previste adeguate strutture scolastiche, socio assistenziali, socio sanitarie e sanitarie per far fronte al prevedibile aumento dei fabbisogni dei servizi stessi dovuto all’arrivo di nuovi residenti; che il collegamento ciclopedonabileprevisto tra il nuovo insediamento di Ponte Lambro e il quartiere Santa Giulia sia anche viario.
Stefania Aleni
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