PER PICCOLI LETTORI… ma non solo !

 

 

Una libreria che rischia di chiudere … e invece raddoppia! E’ una notizia che vorremmo sentire più spesso, perché di libri in Italia se ne leggono sempre pochi. Se poi la libreria è specializzata in libri per bambini e ragazzi, la notizia fa ancor più piacere perché di libri, ai bambini, bisognerebbe regalarne di più! Stiamo parlando della Nuova Scaldapensieri, una libreria della nostra zona – forse poco conosciuta – che il mese scorso ha riaperto i battenti ampliata e rinnovata. Il sabato dell’inaugurazione pullulava di bambini intenti a guardare, toccare, sfogliare, farsi truccare (da un clown!) e mangiare la merenda (offerta dalla ditta!) per poi andarsene col loro palloncino omaggio. Impensabile intervistare gli indaffaratissimi titolari, per cui sono tornato qualche giorno dopo allo scopo di capire meglio le peculiarità di questa libreria.

Due vetrate luminose di fronte al n° 39 di via Don Bosco (l’edificio è d’angolo e il numero civico ufficiale è in via Breno, ma è inutile cercarla lì!) e all’interno un ambiente coloratissimo dove spiccano il giallo, l’arancione e il verde. Ad accogliermi, Cristina Zeppini (la “fondatrice” della libreria) che chiacchiera volentieri a ruota libera della sua esperienza lavorativa.

Libraia da sempre, oltre che educatrice, Cristina ha le idee chiare sul suo mestiere e sulla funzione delle librerie: peccato che la realtà sia un po’ diversa! Mancano ormai i contatti diretti con gli editori e la figura del libraio, che dovrebbe essere centrale nel rapporto coi lettori, viene sempre più misconosciuta. Ma lei (che cerca di leggere tutti i libri che vende per saper consigliare i suoi piccoli clienti) non si è mai arresa e ha da subito rifiutato una logica meramente commerciale che – se idonea a una salumeria o a una boutique – non si addice certo a una libreria!

La Scaldapensieri esiste dal settembre del 2000 ma, dopo l’apertura e qualche anno felice, gli affari cominciavano a languire; la libreria era piccola, i costi difficili da ammortizzare e i contratti svantaggiosi coi distributori rischiavano di affondare l’entusiasmante esperienza. Poi, finalmente, la svolta provvidenziale: arriva un socio – Massimo Zerbeloni – e si libera il negozio a fianco, così invece di chiudere i battenti la libreria raddoppia i suoi spazi, si rinnova e prende il nome di Nuova Scaldapensieri. Mi guardo attorno: alle normali scaffalature si alternano simpatici parallelepipedi di legno colorato straripanti di libri; su una parete un albero stilizzato regge dei contenitori per commenti, suggerimenti e richieste dei piccoli lettori; e poi poltroncine, tavolini e seggioline per consultare il materiale in vendita. Si, perché qui la vecchia norma del “guardare e non toccare” è messa al bando: per appassionarsi ai libri – mi dice Cristina – i bambini devono guardare, toccare, sfogliare, sia pure sotto la guida vigile dei genitori che li accompagnano.

Ma i problemi di vendita non saranno mica spariti?!! Certamente!, ma nel frattempo si è costituita una rete di piccole librerie e di magazzini che distribuiscono “in conto vendita” rendendo i rifornimenti meno onerosi. Inoltre – anzi, soprattutto! – Cristina e Massimo stanno ampliando il ventaglio di iniziative per il pubblico che affiancano le normali attività di vendita. La libreria infatti lavora in parallelo con l’Associazione Scaldapensieri (della quale fa parte anche Cristina) organizzando presentazioni di libri, laboratori di lettura, corsi di creatività, di teatro-danza e di inglese prescolare. Dove? Sia in un apposito locale attrezzato della libreria, sia in scuole, biblioteche e altri spazi pubblici, operando per la promozione della lettura fra i giovani e per la valorizzazione del libro come strumento ludico e didattico. Un vero programma culturale che si ramifica sempre più grazie al coinvolgimento di educatori, animatori e altre associazioni.

E per i genitori niente? Grazie al maggiore spazio a disposizione la libreria sta ampliando anche il settore “generico”, allo scopo di fornire un servizio per tutti e costituire un punto di riferimento nel quartiere.

A proposito, perché “Scaldapensieri”? Cristina ci tiene a raccontarmi che l’idea le è venuta da un libro letto da piccola (al quale era molto affezionata) dal titolo “Lo Scacciapensieri”; solo, ha ritenuto di apportare una piccola modifica, perché i pensieri non vanno scacciati ma “scaldati” e rivitalizzati. Con un buon libro, appunto!

Per conoscere questa interessante realtà di zona la cosa migliore è recarsi di persona alla Libreria Nuova Scaldapensieri, in Via Don Bosco di fronte al 39 (vicino all’incrocio con Viale Brenta), aperta dal martedì al sabato con orario continuato dalle ore 10.00 alle 19.00 … ma in dicembre la libreria sarà aperta anche alla domenica! (Telef.: 02.56816807 – Sito internet: www.nuovascaldapensieri.it - E-mail: info@nuovascaldapensieri.it)
Francesco Pustorino