LA PASTA AUMENTA? … e io me la faccio in casa!

 

 

Per la verità non c’è nulla di strano nel farsi la pasta in casa! Lo si è sempre fatto ed è più facile rispetto a fare pane e focacce. Tuttavia anche quella della “pasta fatta in casa” è una tradizione che si sta perdendo, travolta dai ritmi convulsi della vita quotidiana; per questo, nell’ambito delle nostre chiacchierate sul “fai-da-te alimentare”, ci è sembrato opportuno proporvi qualche riflessione anche su questo argomento.

Innanzitutto chiariamo subito che, a differenza di pane, piadine e dolci, il rapporto costi/benefici del far da sé relativamente alla pasta non è poi così vantaggioso. La produzione industriale di pasta di grano duro senza uova consente – aumenti sì o aumenti no – di praticare prezzi paragonabili o addirittura inferiori ai costi della pasta fatta in casa (in genere di grano tenero e all’uovo); inoltre, dato il consumo di pasta nel nostro Paese (quotidiano e relativamente elevato) sarebbe impensabile provare a sopperire autonomamente al fabbisogno familiare.

C’è anche la possibilità che per i “drogati da piatto di spaghetti” le tagliatelle casalinghe non siano poi così appaganti, ma se ben fatta e condita a dovere la pasta fatta in casa ha un sapore e un gusto tutt’altro che disprezzabili. Tanto più che non dobbiamo necessariamente limitarci alle classiche tagliatelle: le tipologie e i formati di pasta producibili con un po’ di fantasia e con l’ausilio della solita “macchina per la pasta” (la classica Imperia e derivate, senza necessariamente dotarsi di complicate e costose macchine professionali a filiera) sono molti. Oltre a tagliatelle e tagliolini è possibile preparare pizzoccheri e pappardelle, rettangoli per pasta al forno e cannelloni, orecchiette e strascinati, gnocchetti di pasta e farfallone, gnocchi di patate e di zucca, nonché tortellini, ravioli e agnolotti dai più disparati ripieni.

Sono quasi titubante a dare suggerimenti a lettori e lettrici che, molto probabilmente, queste cose le sanno benissimo, ma per chi non avesse mai fatto la pasta in casa, ecco alcune sintetiche istruzioni.

Un po’ più laborioso (ma non tanto) preparare gnocchi di patate o di zucca e paste ripiene (ravioli di carne, di ricotta e spinaci, di zucca e via inventando!); e con un po’ di intraprendenza si possono introdurre simpatiche varianti, producendo paste colorate, tagliatelle con farina di castagne, gnocchetti di grano saraceno, etc. Il lavoro e i ritmi quotidiani non ci permettono certo di dedicarci quotidianamente a queste preparazioni particolari, ma di tanto in tanto, per nostro gusto o per una cena con gli amici, ne vale veramente la pena, sia come soddisfazione personale, sia economicamente; in questo caso infatti il paragone va fatto con i prezzi praticati nei negozi di “pasta fresca” … e la differenza è rilevante! Purtroppo in questo poco spazio non è possibile spiegarvi tutto. Libri in circolazione per documentarsi non mancano, ma non c’è nulla di meglio, per imparare i trucchi del mestiere, del “passaparola” con amici e parenti già esperti, come sempre dovrebbe avvenire nella trasmissione culturale di conoscenze, tanto più in un settore basilare della vita come quello delle preparazioni alimentari.
Francesco Pustorino