Prove riuscite di convivenza al Parco Galli
Gli scontri al Parco Galli del 23 giugno scorso fra residenti di via Salomone e gruppi di sudamericani che nei weekend lì si riuniscono lasciavano presagire il peggio.Si temevano ulteriori tensioni e scontri e una situazione difficile da gestire.Fortunatamente il Comitato di Quartiere Salomone si è subito attivato per trovare soluzioni ai problemi che affliggono in particolar modo il quartiere di edilizia Aler con le sue 485 famiglie.
Una delle prime iniziative è stata quella di chiedere ad alcuni sudamericani frequentatori del Parco di riunirsi tra loro e di delegare una loro rappresentanza per un incontro con il Comitato di Quartiere allo scopo di trovare il miglior modo di fruizione del Parco in un’ottica di civile convivenza, integrazionee rispetto delle regole.
L’incontro con i rappresentanti di circa 50 persone della Comunità Ecuadoregna si è svolto sabato 7 luglio all’interno del Parco stesso.
Entrambe le parti hanno condiviso la volontà di civile convivenza ed il Comitato di Quartiere ha spiegato la completa disponibilità all’accoglienza di qualunque comunitàalla condizione che sia mantenuto il rispetto reciproco tra le persone e le regole dell’utilizzo del verde.
A questo proposito sono state distribuite alcune copie del “Regolamento d’uso del verde” del Comune di Milano Settore Parchi e Giardini fornito dalle Guardie Ecologiche di Zona 4.
I punti di maggior interesse sono: divieto accensione di fuochi, pic-nic fuori dalle aree attrezzate, lasciare rifiuti, danneggiare l’ambiente, emissioni di suoni che rechino disturbo, vendita di bevande ed altro senza la preventiva autorizzazione, soddisfare le naturali necessità umane al di fuori delle apposite strutture.
I rappresentanti della Comunità Ecuadoregna si sono impegnati ad organizzarsi al loro interno per evitare qualunque comportamento sbagliato e, su loro proposta, forniranno un elenco di nomi e recapiti di persone come punto di riferimento per continuare questo lavoro di dialogo, integrazione e condivisione del Parco.
Secondo il Comitato, però, è comunque evidente che i cittadini non possono ulteriormente sostituirsi alle Istituzioni nella prevenzione ma soprattutto nella repressione dei comportamenti illeciti e quindi la richiesta che viene fatta è che la Polizia Municipale, la Polizia Giudiziaria e le Guardie Ecologiche Volontarie Urbane lavorino in sinergia nella vigilanza del Parco per prevenire ed educare prima di tutto, ma anche intervenire e sanzionare le infrazioni alle leggi allo scopo di evitare ulteriori tensioni sociali nel quartiere.
Dalla data dell’accordo tra il Comitato e i rappresentanti della Comunità Ecuadoregna, i fine settimana sono trascorsi senza particolari problemi e nel rispetto del Regolamento d’uso del verde.
Da fine giugno il parco oltre che dai residenti è frequentato il venerdì sera da un gruppo di sudamericani per la partita di calcio e sabato dalle ore 15.00 circa alle 23.00 circa dalle famiglie che formano il Comitato Ecuadoregno che ha anche tradotto in spagnolo il regolamento dei Parchi dandone diffusione e controllandone l’osservanza.
In una lettera inviata a numerosi destinatari istituzionali, il Comitato di Quartiere così scrive: “Poniamo alla vostra attenzione che un parco pubblico, in quanto tale, è libero alla frequentazione dei cittadini; non è nostro compito, vegliare su chiunque vi si fermi per evitare comportamenti devianti dalla legge come ad esempio ubriachi molesti, con il rischio di altri incidenti e la compromissione del lavoro effettuato fino ad ora.
Il vero problema sono le Istituzioni che brillano per la loro assenza e intempestività!
Infatti raramente il venerdì sera, mai il sabato vediamo qualcuno in divisa, ma la domenica quando il parco è deserto vi è sempre la presenza della Polizia, siamo arrivati a avere persino 10 poliziotti per tutto il pomeriggio e la sera a presidiare le panchine vuote.”
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