Il mondo di Dino Villani

 

Quando, nel numero do maggio di QUATTRO, abbiamo parlato di Dino Villani come ideatore del manifesto del panettone Motta, non sapevamo che abitava proprio di fronte allo stabilimento: ce ne ha informato la nipote Rossella che, in una visita che le abbiamo fatto, ci ha mostrato moltissimo materiale riguardante la intensissima attività del nonno, il suo studio, le sue raccolte.

E dal suo racconto ne è uscita una figura affascinante, che cercheremo di riproporvi.La figura di Dino Villani, considerato il maestro della pubblicità italiana, è legata soprattutto alla storia del marchio ”Motta”con il panettone e la colomba, sua creatura.
Sono questi i due dolci da ricorrenza che resero famoso il marchio in tutto il mondo, anche se, a quei tempi,il panettone Motta era sinonimo di Milano. Un binomio che Villani trasmise ai posteri con la sua cartellonistica pubblicitaria. La confezione del panettone con il duomo di Milano: le guglie proiettate verso il cielo. La confezione della colomba: un battito di ali verso l’alto. In entrambi la bontà, la sofficità, il sapore del Natale e della Pasqua. Villani interpretò questi sentimenti.

Fare pubblicità, a quei tempi, voleva dire creare un’anima al prodotto e Villani ne fu un interprete. Con questi sentimenti Villani ideò il premio della”Notte di Natale”, un premio che riuniva le famiglie e i personaggi che avevano dato lustro alla città. Il panettone fu l’elemento creativo che la pubblicità creata da Villani portò nelle sale cinematografiche e nelle gare sportive dell’epoca.

Dopo Motta Villani divenne il pubblicitario creativo della GI.VI.EMME, agenzia pubblicitaria che seguiva la cosmetica di una delle industrie farmaceutiche più note in quel periodo, la Carlo Erba di Milano. In questa veste Villani doveva pensare alle creme di bellezza e ai dentifrici: così proiettò la figura femminile con il suo charme di boccuccia di rosa per evidenziare la bellezza legata alla cosmetica.

Il discreto fascino femminile diventava elemento creativo a tal punto che lo stesso Villani propose il concorso”5.000 lire per un sorriso”divenuto, poi, concorso per”Miss Italia”. Villani divenne creatore di concorsi, premi e mostre.Sono sue creature il ”Film della vostra vita”, ”La bella italiana nella pittura contemporanea”, ”Il fanciullo artista”che portarono a conoscenza del pubblico il suo estro artistico.

Dino Villani fra Lucia Bosé e Gina Lollobrigida

Tutti i premi da lui ideati ruotano intorno alla pubblicità. La sua sensibilità di artista si espresse con il premio ”Mamma dell’Anno” e ”Mamma di chi non ha la mamma”, di cui fu interprete Josephine Baker.

Uomo creativo e instancabile Villani è stato membro fondatore dell’Ente Manifestazioni Milanesi e dell’UPA che tuttora ha la funzione di tutelare la pubblicità in Italia.

Villani con Orio Vergani toccò anche il settore della gastronomia proponendo i ”Piatti del Buon Ricordo”, piccole opere artistiche che ancora ora vengono date in omaggio ai clienti dei migliori ristoranti d’Italia e che sono, tuttora, la coreografia delle pareti della sua bella casa.Uomo eclettico con una mente che spaziava ovunque ci fosse da trasformare un’idea,un pensiero legati ad un prodotto o a un personaggio: così nasceva la sua opera.

Villani è stato presente anche come giornalista, scrittore, insegnante e collezionista.L’attività di questo uomo è stata talmente vivace che è difficile seguire l’intero percorso tra idee, premi, concorsi, mostre in tanti settori che lo videro protagonista in ogni parte d’Italia.

Ci auguriamo di poter vedere anche a Milano una mostra a lui dedicata.
Giuseppe Bastetti