Alcune curiosità e stranezze in Zona 4

 

 

Vista l'ormai imminente estate, ho pensato per questa volta di toccare un tema "leggero". Penso sia capitato a tutti, passeggiando per le vie della nostra zona, di notare alcune curiosità o stranezze; in questo articolo non ho certo la pretesa di coprire tutto lo scibile di zona in proposito, ma ve ne voglio proporre alcune, corredandole, al solito, con le relative fotografie.

Innanzi tutto vorrei farvi notare la vocazione motociclistica della zona 4. In essa infatti si trovava fino a pochissimo tempo fa una "scooterimessa", come certamente sapranno tutti coloro che abitano nella zona di piazza Insubria, e tutti coloro che hanno letto l'articolo di Sergio Biagini risalente a poco più di un anno fa. Essa si trovava nell'edificio che ospitava il cinema Embassy, nella via Nicastro all'angolo con via Faà di Bruno e che, recentemente demolito, si avvia a diventare la "Residenza Embassy" (per inciso, mi fa piacere che si sia voluto tramandare il nome anche al nuovo edificio, come pure le campate, molto particolari, e la volumetria, il che impedirà l'apparire di un "gigante" a undici piani, come in altre parti della città è avvenuto negli ultimi tempi).

Oltre a ciò, a pochi isolati di distanza, si trova un motolavaggio. Basta infatti andare in via Paolo Maspero e nell'isolato tra le vie Cadibona e Abetone si trova questo esercizio commerciale. Che cosa ha di particolare? Ebbene, è il primo motolavaggio d'Italia, e la cosa curiosa è che ho ottenuto questa informazione percorrendo l'autostrada per Genova, in quanto poco prima di Casei Gerola, sulla sinistra, sulla recinzione di un campo di calcio, si trova la pubblicità del motolavaggio di via Maspero, che cita appunto questo suo primato, che fa onore alla nostra città ed in particolare alla nostra zona.

Detto brevemente di queste due curiosità, voglio ora passare ad alcune stranezze che mi sono saltate all'occhio. La prima è una conseguenza dei lavori del passante ferroviario in viale Mugello. Se infatti percorrete viale Molise partendo da piazzale Cuoco, e osservate il lato dei numeri pari, dopo averli visti crescere come è normale che sia, alla fine, dopo il civico 62, troverete il civico 2! E non si tratta del civico 2 di viale Mugello, che si trova appena dopo l'incrocio con via Piranesi, ma bensì di quello relativo a quest'ultima via, che però dopo i lavori si è ritrovato sul viale, con tanto di targa stradale ad indicarlo. Apparentemente, quindi il civico 2 di viale Molise segue il 62 della stessa strada. A confermare che si tratta del 2 di via Piranesi, basta inoltrarvisi pochi metri per trovare il cartello chiarificatore qui riprodotto in fotografia.

Voglio concludere con un errore di stampa. Per chi scrive su un giornale, l'errore di stampa è sempre in agguato, ma per fortuna esistono i correttori di bozze, i correttori automatici del computer, e poi comunque fare una correzione costa poca fatica, basta usare la tastiera ed è fatta.

Decisamente non è così invece per chi scrive sul marmo. Un esempio sono le targhe stradali, che solitamente sono esatte sia nelle diciture sia nei dettagli. In realtà già da tempo avevo notato che in zona viale Toscana vi era una targa con il nome sbagliato (via LEONE anzichè LEONI) e che qualcuno aveva con pazienza cercato di smangiare le tre lineette laterali ed ispessire la barra verticale di modo che l'errore fosse meno visibile.Nella nostra zona invece permane da due anni un errore in una targa di via Vismara, e forse qualcuno di voi l'ha notato.

All'angolo con via Lombroso, nei pressi dell'area del distributore di benzina, esiste un palo che sostiene le due targhe delle vie suddette. In quella di via Vismara però risulta che il secolo in cui visse questo storico, il sedicesimo (XVI), è scritto VXI (che, come tutti saprete, non ha senso come numero romano).

Riccardo Tammaro