Trasporti pubblici: un libro bianco contro i disservizi

 

 

Il trasporto pubblico è sicuramente uno dei servizi dei quali usufruisce maggiormente il cittadino. Non sempre, tuttavia, l’esperienza è positiva; spesso vi sono problemi, lamentele, un rapporto difficile tra i gestori del servizio e la popolazione. E’ esperienza comune aver provato, almeno una volta, cosa vuol dire aspettare un tram che non arriva, soprattutto quando si ha un appuntamento, o viaggiare su vetture in cattive condizioni o nell’ora di punta, pigiati come sardine in scatola.

Proprio da tali comuni constatazioni e per tentare di affrontare questo annoso problema, è scaturita l’idea di creare un’associazione che raccogliesse in modo organico le segnalazioni dei cittadini, per proporle poi con maggior forza all’ufficio competente di Atm, allo scopo di ottenere maggiore attenzione alle richieste degli utenti e un più rilevante impegno nel superamento delle inefficienze quotidiane.

L’Associazione Comitato Trasporti Puntuali e Civili, nata nel 2005 grazie all’azione dell’agguerrita signora Anna Celadin, ha come scopo migliorare il trasporto pubblico locale in efficienza e convenienza per tempi, costi, comfort, affidabilità, informazione e sicurezza. Con tale motivazione il Comitato, per controllare lo stato delle linee filo-tranviarie della città, ha realizzato una raccolta di segnalazioni, grazie agli utenti che viaggiano costantemente sulle stesse tratte.Tale attività ha generato un corposo volume, che è stato inviato ad Atm, Sindaco e Assessore ai Trasporti.

Dalla lettura del libro bianco emerge che, tra i disservizi dai quali i cittadini si sentono particolarmente colpiti lungo le 74 linee urbane ed extraurbane, innanzitutto vi sono quelli che causano ritardi come guasti, mancate coincidenze, orari non aggiornati, auto sul percorso, etc.Al secondo posto si collocano le condizioni di viaggio: affollamento, pessimo microclima, mancanza di appigli, scossoni, frenate brusche, malori, tempi lunghi di percorrenza, finestre chiuse, accattonaggio, furti, vetture imbrattate, acqua al loro interno, etc. Altri disagi particolarmente sentiti sono quelli concernenti le condizioni di accesso al mezzo: ascensori rotti, linee metropolitane senza scale mobili od unidirezionali, rotte o mancanti di saliscendi per disabili, banchine inadeguate, gradini scivolosi, etc. Critiche pure per i luoghi di attesa in superficie con parcheggi nel degrado e insicuri, sporcizia, stazioni inospitali, tabelle elettroniche difettose o mancanti, teppisti, allagamenti, esposizione alle intemperie. Lamentele anche sugli aspetti riguardanti i costi di biglietti e abbonamenti. Infine, i rapporti con il personale, il numero verde e gli uffici Atm, ai quali i cittadini possono segnalare i disservizi sulla rete ma che lasciano la forte impressione, sostiene il Comitato, che le situazioni, anche a diversi mesi dalla comunicazione, restino inalterate.

Da tutti questi problemi non è esente la nostra zona, della quale sono state considerate solo le linee 12, 90/91, 92.

Per quanto riguarda il tram, gran parte del percorso si snoda su corsie riservate o preferenziali. Tra i punti maggiormente difficoltosi al di fuori del centro storico, vi sono corso 22 Marzo e piazza 5 Giornate. Dopo il miglioramento della segnaletica della corsia preferenziale in corso 22 Marzo (posa dei cordoli e delle telecamere), soprattutto l’intenso movimento di scarico e carico merci rallenta spesso i mezzi nelle fasce orarie di punta. Difficoltoso l’incrocio tra corso 22 Marzo e via Fiamma/Cadore a causa dei bus, che attendono di poter svoltare verso il capolinea di via Cadore (linee 45, 66 e extraurbane). Un problema che dovrebbe essere risolto a breve tramite la modifica di alcuni sensi unici, che permetterà di spostare il capolinea. Tra le fermate alcune sono moderne, altre non sempre comode e accessibili (Arconati, Umbria); critica la situazione di 22 Marzo/S. M. del Suffragio (strettissima la banchina). Poche le fermate dotate di palina con segnalatore di attesa e pensiline. In base al piano triennale delle opere 2007-2009, a partire dal terzo trimestre 2007 inizieranno i lavori di adeguamento delle banchine. I mezzi utilizzati per questa linea sono i cosiddetti “jumbo tram” della prima e della seconda generazione, ben accessibili ai diversamente abili.

La filovia 90/91 ha una funzione essenziale nella logistica del trasporto pubblico milanese, poiché con il suo percorso circolare serve l’intera area urbana a ridosso tra la zona ormai centrale e la periferia. La situazione è assai migliorata rispetto al passato, grazie soprattutto alla realizzazione della corsia preferenziale a ovest e sud e all’introduzione di mezzi di nuova generazione, accessibili e climatizzati, in supporto ai mezzi più vecchi, ancora perfettamente funzionanti. Rinnovate anche le banchine da piazza Zavattari a viale Umbria. Tuttavia tra piazzale Cuoco e piazza Zavattari, con rarissime eccezioni, le banchine rimangono inadeguate o inesistenti (da viale Molise a piazza Piola). Il vero punto debole della linea 92 è la corsia preferenziale tra viale Umbria e viale Abruzzi, solamente segnalata da strisce gialle e costantemente invasa dai mezzi privati. Altri gravi difetti soprattutto i lunghi tempi di attesa e l’assenza di banchine rialzate e ben accessibili su quasi tutto il percorso (tranne che nel tratto comune con la 90/91 nei pressi di piazzale Lodi).

Per la MM3 non si evidenziano problemi cronici, ma solo inconvenienti occasionali. Mentre l’unico addebito che si muove al neonato Passante è, in generale, che non sia pubblicizzato a sufficienza e, quindi, per questo motivo, resti sottoutilizzato.

Non solo critiche vengono, tuttavia, da Ctpc, ma anche proposte, quali una migliore pianificazione degli investimenti e il coordinamento della gestione in tutta la cosiddetta area metropolitana; la protezione dei percorsi delle linee di superficie, per tendere al massimo utilizzo (onde consentirne l’ammortamento) di mezzi e strutture esistenti e aumentare la “velocità commerciale”; la riduzione degli spazi per i mezzi privati, per scoraggiarne l’uso indiscriminato.

Chi vuole saperne di più, può consultare il sito www.dialoghinecessari.it., ove è presente anche un forum per discutere dei problemi qui trattati.
Pietro Valocchi

.