La Milano-Mortara e le barriere antirumore



A più di un anno di distanza dall’assemblea pubblica sulla linea ferroviaria Milano-Mortara tenutasi presso il teatro di S. Luigi nel marzo dell’anno scorso, apparentemente sembra che non si siano fatti grandi passi avanti. (vedi QUATTRO di gennaio 2006 e aprile 2006 in www.quattronet.it in Archivio).

Difficile anche per il Consiglio di Zona 4 avere aggiornamenti, soprattutto per l’indisponibilità di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) a partecipare ad un incontro che facesse un po’ il punto sulla situazione di questa infrastruttura considerata da tutti importante per alleggerire il traffico automobilistico in entrata in città. I problemi però insorgono perché i residenti e gli enti locali dei vari Comuni del milanese interessati all’opera richiedono l’interramento delle tratte che attraversano i loro Comuni ed il contenzioso con RFI sembra non avere sbocchi vicini.

Per la tratta urbana, da San Cristoforo fino a Viale Puglie e oltre, i comitati dei residenti delle case vicine alla ferrovia si sono attivati da tempo e coordinati fra di loro (interessate le zone 4-5-6) e proprio lo scorso 26 aprile hanno tenuto una conferenza stampa presso la saletta dei Gruppi consiliari di Palazzo Marino per chiedere un intervento del Comune di Milano su RFI perché blocchi il Bando di gara riguardante la realizzazione di barriere antirumore (uscita prevista il 2 maggio 2007 e scadenza 11 giugno 2007 per le aziende interessate, dopo di che non sarà più possibile intervenire per eventuali modifiche.)

I Comitati hanno ricordato che l’approvazione del progetto del raddoppio della Milano Mortara (S9) è stato concordato tra RFI, Regione Lombardia e Comune di Milano e approvato nel 2002 nella Conferenza di Servizio, con una serie di prescrizioni sul rumore e vibrazioni, fissate dal Ministro dell'Ambiente nel decreto di V.I.A. 7583 del 3/10/2002. Ecco, è proprio queste prescrizioni sull’inquinamento acustico e sulle vibrazioni che i Comitati denunciano non essere state osservate nella predisposizione del Bando.Addirittura denunciano che RFI ha utilizzato per i propri rilievi planimetrie vecchie di 30 anni che non tengono conto dei nuovi insediamenti residenziali, a seguito della dismissione delle fabbriche poste lungo la ferrovia.

Un tecnico indicato dal Comitato Ferrovia Mi-Mo in rappresentanza dei cittadini frontalieri della linea, l’Ing. Stefano De Allegri, è stato invitato ad alcuni incontri per la preparazione del bando di Concorso di Progettazione RFI – Milano Cintura Sud e si è fatto portavoce delle loro richieste. Sono state presentate planimetrie aggiornate, richieste per le attenuazioni del rumore e vibrazioni e misurazioni acustiche effettuate direttamente sul posto che dimostrano la pesante criticità di chi abita a pochi metri dalla ferrovia.

Due sono principalmente le richieste ribadite ancora nella conferenza stampa:
- compressione del rumore con un tunnel fonoassorbente trasparente con elevatolivello di qualità architettonica nella tratta più problematica da Piazza Belfanti a viale Puglia, a tutela dei piani alti;
- assorbimento delle vibrazioni e del rumore con tecniche antivibrazione sulle rotaie poichè la linea attraversa in buona parte la città costituita da abitazioni vecchie e non può essere messa in pericolo la loro stabilità.

Secondo i Comitati, invece, RFI intende risolvere il problema dell’impatto ambientale con barriere alte da 5 a 7 metri senza fornire nessuna seria indicazione per eliminare le vibrazioni.
Per questo, non vogliono accettare il fatto compiuto e chiedono al Comune di Milano di rispettare gli impegni presi e che il Comune intervenga a dilazionare le date del bando. Stefania Aleni