Intervento edilizio Marcona-Cellini, ultima versione
Risalgono al settembre 2004 le prime picconate alla palestra Indalo, in via Marcona 7, che avevamo testimoniato su QUATTRO, e che davano l’avvio ai lavori di parziale demolizione e ricostruzione del complesso esistente fra le vie Cellini e Marcona, fino a poco prima sede di una Casa universitaria Patronato San Vincenzo. La vendita del patrimonio edilizio non era scontata, infatti c’era anche un progetto per la “ristrutturazione integrale della Casa nella sua sede storica di via Cellini 14, senza inutili e dannosi trasferimenti in zone periferiche e non strategiche”, come si legge sul sito del Patronato, aggiornato fino al 2002, prima della cessione.
I nuovi proprietari, la Cellini Real Estate srl e la Marcona Real Estate srl intendevano costruire parcheggi interrati e, a piano terreno, una struttura ricettiva alberghiera, una palestra, oltre che recuperare i sottotetti a fini abitativi.
E tutto questo con lo strumento della Dichiarazione di Inizio Lavori nel 2003 e di due varianti, l’ultima delle quali risale al maggio 2005.

Mentre iniziavano e proseguivano i lavori di costruzione dei box, di realizzazione dei sottotetti nella porzione di edificio esistente su via Cellini, di completamento degli edifici interni, arrivavano anche alcuni guai giudiziari.
Nel gennaio 2006, infatti, la Magistratura pone sotto sequestro il cantiere, in quanto era stato rilevato un “abuso edilizio” nella realizzazione dell’attività “ricettivo-alberghiera” (incompatibile con le destinazioni previste dalle vigenti norme), oltre che risultare inadeguato lo strumento della DIA per tale intervento.
Parziale dissequestro nell’agosto 2006, e nuovo progetto di variante, con la richiesta al Comune di un “permesso di costruire”, avendo anche modificato le destinazioni d’uso, rendendole compatibili con le Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale, che per quell’area prevedono come destinazione “servizi privati”.
Ecco allora quanto prevede il nuovo progetto: parcheggi ai piani interrati e parzialmente a piano terreno, casa-albergo per anziani, ambulatori medici, palestra e recupero dei sottotetti ai fini abitativi.
Le funzioni sono indipendenti fra di loro e così i loro accessi e la loro collocazione.La casa-albergo ha il suo ingresso in via Cellini 14, nell’edificio già esistente, di cui è stata mantenuta la storica facciata, mentre è stato rifatto e completato l’interno; palestra e ambulatori troveranno invece spazio in due nuovi edifici che fronteggeranno via Marcona, uno d’angolo, più basso, e l’altro più interno e più alto (originariamente era una torre, adesso l’altezza è stata drasticamente diminuita, per cui ora è omogenea agli edifici confinanti) che ospiterà gli ambulatori. La disposizione degli edifici darà anche luogo ad una “piazza” (uno slargo, sarebbe più corretto dire) su via Marcona.
Nella casa-albergo sono previste 48 camere singole per utenti “in condizione di autosufficienza psico-fisica”, spazi di socializzazione, sala da pranzo, locale cucina a disposizione degli ospiti, ambulatorio medico, palestra di riabilitazione. Le camere singole, poi, sono in realtà dei bilocali perché è previsto anche un ulteriore locale che costituisce un piccolo soggiorno privato (il fine è nobile, “per consentire una maggiore privacy agli ospiti che lo desiderassero”).
Chi fosse interessato, incominci a risparmiare….. Stefania Aleni
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