R – Evolution Parking
È passato poco più di un mese dalla nuova apertura di una delle discoteche più frequentate e conosciute della Milano notturna. Il 26 gennaio era infatti la data d’inaugurazione del nuovo Rolling Stone, locale storico di Corso XXII Marzo, e tempio del rock che ha ospitato nel corso degli anni star di fama mondiale quali Iron Maiden, Duran Duran, Nick Cave e Lou Reed.
Sorta nel 1981 e passata nel 1990 sotto una seconda gestione, la discoteca è tornata nelle mani del fondatore originario, Enrico Rovelli, ex manager di Patty Pravo e di Vasco Rossi. Tra le novità ipertecnologiche dell’audio, delle luci e del laser show proposte dal locale, vi è anche quella che risponde ad una esigenza esclusivamente pratica e che spesso ha scoraggiato i giovani clienti intenzionati a trascorrere una serata al ritmo di rock, oltre al fatto che crea moltissimo disagio ai residenti: il parcheggio.
Sostare in corso XXII Marzo o in viale Corsica è praticamente impossibile. La fortuna aiuta, ma non sempre, soltanto coloro che si azzardano a cercare un posto in Piazza Giuseppe Grandi o si addentrano intorno a Largo Marinai d’Italia. Per evitarsi lo stress dell’introvabile posto auto molto meglio recarsi al Rolling con l’autobus, anche se il tal caso si rischia lo stupro se sei donna, la rapina o il pestaggio se sei uomo.

Il problema pare risolto con l’arrivo di una convenzione stipulata dal locale con un parcheggio a cui si appoggia anche il Brico Center di viale Corsica. Si tratta infatti del parking coperto di via Terenzio funzionante tutti i giorni 24 ore su 24.
Decido nel pomeriggio di recarmi direttamente sul posto per dare un’occhiata al nuovo parcheggio e alle tariffe proposte. Prima tappa: la discoteca Rolling Stone. L’entrata principale è aperta e sulla soglia un ragazzo dello staff tiene a bada i curiosi. Accanto campeggia lo slogan di sicuro impatto “Rolling Stone R-Evolution, tutto nuovo tranne il nome”.
All’ingresso vi è anche un piccolo cartello che indica l’esistenza di un parcheggio 400 metri più avanti sulla sinistra. In mancanza di frecce di riferimento chiedo al ragazzo se i 400 metri li devo percorrere verso Largo Marinai o verso Piazza Grandi.
Mi guarda incredulo e mi risponde che per trovare il parcheggio devo dirigermi verso Linate e poi girare a destra. Gli faccio notare che sul cartello c’è scritto a sinistra. Mi guarda ancora più incredulo e mi ribadisce che devo tenere la destra. Mi informo anche sul costo e mi viene detto che il servizio di posto auto non si paga alla cassa ma bensì direttamente al parcheggio.
Parto a piedi alla ricerca del fantomatico parcheggio grazie al quale finalmente potrò godermi la serata al Rolling senza pensare alla mia auto. Supero Piazza Grandi camminando su marciapiede di destra, arrivo all’incrocio di viale Campania. Ancora non ci sono indicazioni. Sono costretta a chiedere ai passanti per scoprire che l’unico parcheggio della zona abbastanza grande è quello del Brico Center di viale Corsica. Sarà forse quello? Giungo al Brico, mi pare di aver percorso più di 400 metri e ancora nessuna segnalazione del parcoauto da 650 posti del Rolling Stone. Ma la cosa eccezionale è che ho attraversato la strada perché il centro commerciale è sulla sinistra. Forse dovevo credere al cartello e non al ragazzo dello staff…
Finalmente scorgo la P blu che indica l’entrata in via Terenzio. Chiedo ancora ma nessuno sa dirmi se si tratta del parcheggio convenzionato con il locale. Non mi resta che entrare e domandare al personale di servizio. Il gentilissimo signore che gestisce i posti auto mi riferisce che questo è il parcheggio in questione ma che l’amministrazione del locale non ha ancora formalmente firmato nessuna convenzione. Perciò non ci sono ancora tariffe speciali per i clienti della discoteca né tanto meno agevolazioni. E quanto si paga? Come ogni cliente si paga la tariffa ordinaria: 10 euro per 24 ore.
Tornando a casa leggo sulla pagina web del locale che il parcheggio costa 3 euro ed è valido dalle 22.00 alle 06.00. Rimango un po’ perplessa in merito alla convenzione “fantasma”, in merito al fatto che non so come si faccia a dimostrare di essere Rolling-clienti, in merito al mio chilometro da percorrere per assicurare la scorta all’auto.
Forse questa sera ascolterò musica rock a casa mia. Chiara Orlandi
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