Continuità dell’esistenza
Che sia dell’esistenza della loro scuola, il corso serale del Liceo Artistico Brera di via Hajech, che vogliono parlare gli studenti? E parlarne con il linguaggio che padroneggiano meglio, quello dell’arte, per far conoscere anche all’esterno quello che hanno imparato nella loro scuola che, temono, forse non accoglierà più nuovi studenti. Le iscrizioni alla prima sono poche? Forse, ma ci si può iscrivere fino a settembre e, soprattutto, bisogna farsi conoscere, “promuoversi”, perché la scuola è valida e risponde ad una domanda che sicuramente c’è e che cerca solo una risposta.
Per gli studenti in corso, allora, questa mostra è particolarmente importante e per realizzarla si sono impegnati tantissimo: oltre ai loro lavori, didattici e individuali (più di 200!), saranno in mostra tre bronzi famosi, appositamente imprestati da privati, di Giacomo Manzù, Medardo Rosso ed Alberto Giacometti.
Nell’incontro che abbiamo avuto con Eleonora, Vega, Martina alle prese con l’organizzazione della mostra, ci hanno mostrato due “trofei”: due messaggi scritti di loro pugno da Dario Fo e dalla poetessa Alda Merini. Scrive Dario Fo: “La scuola serale è una civile tradizione di antica origine. Cancellarla è un atto di bassa civiltà”.
Più pregnante il messaggio di Alda Merini, molto apprezzato dalle ragazze che ci hanno chiesto di pubblicarlo per farlo conoscere ai nostri lettori. Eccolo:
“Fra le tante vergogne di Milano, ormai chi le enumera più, anche la chiusura del Liceo Artistico Serale di Brera. Avevo cominciato con la difesa strenua del io piccolo solaio ma ho capito che sono state demolite altre cose anche più importanti. E vengono accantonati i giovani come se fossero carta stracia. Chissà se questi giovani un giorno diventeranno libri, libri da leggere, libri di torture e di esecuzioni, libri che faranno pensare che l’Italia non è tutta verde ma è quasi tutta cemento e che per amore di questo cemento si sfoderano delle sciabole che tagliano la testa alla verità.”
Continuità dell’esistenza
Dal 12 al 19 aprile presso Spazio Laboratorio Hajech – via Hajech 27
La mostra è aperta al pubblico tutti i giorni escluso festivi dalle 15.30 alle 22.00 – sabato 14.30-17.00.Inaugurazione giovedì 12 aprile ore 18.30
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