Qui produrranno acqua calda
Già dal prossimo ottobre funzioneranno a teleriscaldamento gli impianti di molti condomini della zona Lomellina-Mezzofanti, alimentati dalla centrale di cogenerazione in costruzione in via Cavriana 32. Il sito AEM è facilmente individuabile dalla presenza di un gasometro, che rimarrà come elemento di archeologia industriale: il secondo gasometro, più grande, è stato smantellato ed al suo posto è in costruzione la nuova centrale.

E’ qui che ci siamo recati ed abbiamo fatto un interessante sopralluogo, accompagnati dal geom. Cecconi, responsabile del cantiere, e dall’ing. Di Giorgio, responsabile di tutti gli impianti di Cogenerazione di AEM.

In sintesi, il sistema funziona così: alcune grandi caldaie, che vanno a metano, generano sia energia termica per l’accumulo termico in silos, sia energia elettrica per far funzionare le pompe di calore, ovvero delle pompe che prelevano acqua dal 1° e dal 2° livello di falda a 15°C e la restituiscono a 7°C nel cavo Borgognone. E’ proprio questa sottrazione di energia termica all’acqua che fornisce il calore necessario per scaldare l’acqua che andrà nei tubi del teleriscaldamento a 90°C (il principio di funzionamento è quello del frigorifero).
I vantaggi sono molti: innanzitutto di carattere ambientale, perché vi è un abbattimento dell’ossido di azoto e dell’anidride carbonica almeno del 45%; secondariamente di carattere economico, perché la bolletta del gas sarà inferiore (del 10% circa; rispetto al gasolio, poi, il risparmio sarà ancora maggiore), non ci saranno costi di manutenzione della caldaia, dato che la caldaia non sarà più necessaria, sostituendosi ad essa uno “scambiatore di calore”.

L’energia prodotta dall’impianto è così distribuita: 40% dalle caldaie e 60% dalle pompe di calore, e l’efficienza complessiva è dell’80% (che è un valore molto alto). L’impianto è di dimensioni standard, in grado di servire 50.000 abitanti equivalenti. Dimensioni maggiori vorrebbero anche dire un impatto visivo della costruzione più invasivo, e, dato che siamo in città, meglio non esagerare….
Dal punto di vista architettonico, la facciata che dà verso l’interno è circolare, per rispettare la forma del preesistente gasometro, mentre quella che dà verso nord e affaccia sul futuro ampliamento del Parco Forlanini è rettangolare, ma verrà movimentata da una copertura metallica avveniristica, che non abbiamo però potuto vedere in disegno, fortemente voluta dagli uffici tecnici del Comune. Speriamo bene. Stefania Aleni
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