La mia zona per sognare a Milano

 

Milano è grande perché ogni zona la fa grande. A Milano c‘è sempre qualche cosa da scoprire. Intorno a noi c’è una città che si è fatta grande non solo per la sua storia ma per l’abilità della sua gente, intraprendente e laboriosa. Poi scopriremo anche le lacune ma anche queste fanno parte di un mondo in cammino. E’ pur vero che i giovani, oggi, si localizzano poco perché sono sempre più portati a scoprire un altro mondo, ma imparare ad amare la propria zona significa creare un piccolo cuore nel grande cuore di Milano. La zona e il quartiere di una grande città hanno sempre la propria fisionomia e identità. Il collegamento tra le diverse identità finisce per definire la stessa città. Si può essere attratti da segni culturali e storici, da aspetti di natura tecnologica ma anche da caratteristici punti di incontro dove formare una nuova amicizia che non sono il solito bar o ristorante ma luoghi in cui l’incontro diventa “piacere” di incontrarsi. Come nelle grandi città europee e per il mondo la scoperta, spesso, si annida in aree che spesso passano inosservate. Quando la scoperta diventa realtà il cuore si apre. Alla gente e ai giovani, in particolare, occorre creare questa coscienza: scoprire e amare dove si vive. Tutta la città si presenterà, allora, più umana e meglio vivibile. Si possono sognare luoghi lontani ma anche piccole realtà che rendono più bella la vita di ogni giorno. In una grande città, come Milano, ci sono sempre opportunità da scoprire.

Può essere una giornata di primavera quando gli alberi incominciano a vestirsi o d’estate quando il caldo invita a cercare la penombra o d’autunno quando la nebbia vela il cielo o d’inverno quando la prima neve imbianca le strade: sarà una qualsiasi stagione a Milano. Arriviamo in Largo Marinai d’Italia. Attraversiamo il parco, ci fermiamo a contemplare la palazzina Liberty, dove si annida la poesia. Saremo, poi, attratti da un bronzo che si eleva verso l’alto stringendo due innamorati: continueremo ad osservarlo per la sua tenerezza e la dolcezza che ci trasmette.

Ne rimaniamo coinvolti. In questo bronzo c’è tutta la raffigurazione dell’amore. Ritornano alla mente raffigurazioni similari, come il ”Pensatore”e il ”Bacio” tra le opere di Rodin, esposte a Parigi e a Vienna. Usciremo dal parco con queste immagini per scoprire cose nuove o per renderci conto dei cambiamenti in atto: così in Via Cadore ci fermeremo vicino ad una trattoria-pizzeria dove si mangiano i piatti della tradizione milanese con la pizza alta e soffice che sprofonda nel pomodoro e nella mozzarella, poi, più avanti scopriremo un locale rinnovato che ci fa vivere l’atmosfera di Cuba con la sua esposizione di sigari e pipe. Proseguiremo e appena all’angolo ci fermeremo di fronte all’insegna di”elettrauto”che riporta ”change your battery” il che non vuol dire ricaricare la batteria della propria macchina ma la nostra batteria organica in un ambiente accogliente con luce diffusa e l’incanto di una dolce musica. Non mancherà la cortesia e quel tanto che ci serve per rigenerarci. Così da soli o in compagnia avremo compiuto un breve percorso per poter dire ”anche a Milano si può sognare”. Giuseppe Bastetti