Il teleriscaldamento, ovvero il riscaldamento che viene da lontano

 

 

Sul numero di dicembre ci siamo occupati di teleriscaldamento ed abbiamo verificato che c’è interesse per questa nuova forma di riscaldamento ed erogazione d’acqua sanitaria calda che fa risparmiare sulle bollette e, ancor più, fa diminuire del 40% le emissioni di anidride carbonica e di ossido d’azoto.
Per esaudire la curiosità dei nostri lettori, andremo anche a fare un sopralluogo presso l’impianto di cogenerazione in costruzione in via Cavriana, oltre i Tre ponti, dove ci sono i gasometri dell’AEM, e ve ne riferiremo sul numero di marzo di QUATTRO.

Qui invece ci occupiamo dell’impianto che verrà costruito a Santa Giulia e che servirà tutto il nuovo quartiere e gli edifici dell’intervento del Piano di Zona di Rogoredo, che attualmente sono riscaldati da una centrale provvisoria.
Il progetto è stato presentato in Consiglio di Zona dall’arch. Cerri che segue il PII di Santa Giulia per conto della proprietà e dall’ing. Di Giorgio di AEM.

Si tratta di un impianto di cogenerazione, in grado cioè di produrre elettricità mediante una caldaia a gas, utilizzando poi l’elettricità prodotta per far funzionare le pompe di calore.L’acqua viene prelevata (il verbo giusto è “emungere”) dal 1° e 2° livello di falda (il 3° è quello dell’acqua potabile) ad una temperatura di circa 15 gradi centigradi e viene restituita a 7°C.L’acqua non viene reimmessa nella falda, ma nel Cavo Taverna.
All’interno del perimetro dell’impianto si trovano anche tre silos di accumulo termico.

Come spiegato dall’arch. Cerri, è stato fatto uno sforzo progettuale per ridurre al massimo il dimensionamento dell’impianto (impianti analoghi occupano in genere molto più territorio) e per ridurre l’impatto visivo di un manufatto che comunque è alto 20 metri, profondo 20, esteso in larghezza 60; la canna fumaria è di 40 metri.Uno degli accorgimenti di miglioramento estetico è rappresentato dalla maglia elastica in acciaio che nasconde alla vista i silos e delimita due lati.
La posizione dell’impianto è baricentrica rispetto all’intervento di Santa Giulia, non in prossimità di altri edifici.

Oltre a servire Rogoredo-Montecity, questo impianto è in grado di servire utenze (non singole, ma condominiali) che si trovino entro il raggio di 4 km: una possibilità quindi anche per i quartieri limitrofi (Ungheria, Ponte Lambro, ecc). S.A.