Teatro amatoriale: per chi ama la cultura
Forse il titolo non è dei più azzeccati, ma l’iniziativa“Camminando attraverso la voce” merita attenzione. A partire dal 10 febbraio presso il teatro della Quattordicesima prenderà il via una rassegna di teatro amatoriale organizzata dalla Compagnia Teatrale “A Piedi Nudi sul Palco”: dodici compagnie composte perlopiù da giovani e promettenti attori, selezionate da una apposita commissione, metteranno in scena alcuni spettacoli in serate dedicate appositamente a loro.
La nota più interessante di questa iniziativa, patrocinata dal Comune di Milano, è l’aver dedicato attenzione ai gruppi amatoriali che, come spesso accade alle nuove leve nel campo artistico, devono affrontare una serie di problematiche non di poco conto. Trovare spazi nei quali esibirsi, finanziamenti per i propri allestimenti e, non per ultimo, riuscire a coinvolgere un certo numero di spettatori, sono difficoltà che spesso impediscono a compagnie talentuose di “sfondare” nel mondo, già abbastanza in crisi, del teatro.
Ecco che l’iniziativa “Camminando attraverso la voce” permetterà ad una seppur esigua parte di queste compagnie di avere la propria occasione: valutate da una giuria competente, di cui faranno parte tra gli altri Cosetta Colla, il direttore artistico del teatro S. Babila e Paolo Limiti, le compagnie si esibiranno e potranno concorrere all’assegnazione dell’ambitissimo premio: esibirsi presso il teatro S. Babila!
La premiazione avverrà durante la serata finale, il 23 giugno, in occasione dell’esibizione di una compagnia fuori concorso con lo spettacolo “La parola al Sig. G” in onore di Giorgio Gaber.
Durante la conferenza stampa di presentazione, parole di incoraggiamento per questo tipo di iniziative sono stata espresse anche dall’Assessore alla cultura Vittorio Sgarbi: “Il teatro amatoriale va assolutamente guardato, è la manifestazione reale del teatro stesso, della sue essenza. Si vedono situazioni concrete, reali, vicine e certamente, anche nei loro aspetti più difficili, comiche. L’unica pecca è il termine “amatoriale”: dà l’idea dell’improvvisato e del poco curato, ma dentro di sè, in fondo, porta anche l’idea dell’amore e delle tenerezza.”
Cosetta Colla ha inoltre aggiunto: “Sono felice di poter far parte di questa giuria e spero che i miei 50 anni di esperienza teatrale possano essermi d’aiuto nella valutazione di questi giovani attori”.
Un’iniziativa interessante che, speriamo, possa coinvolgere anche i giovani sia come pubblico e, perché no, anche come protagonisti. Potrebbe capitare che vedendo uno spettacolo teatrale, tra luci, palcoscenico e buio in sala qualcuno pensi “E se fosse questa la mia strada?”.
Federica Giordani
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