Luca Lanotte: il campione della zona quattro

 

 

E’ Luca Lanotte, che nelle recenti Universiadi di Torino, danzando su ghiaccio con Anna Cappellini, ha conquistato la medaglia d’oro. Due giovanissimi atleti, due corpi bellissimi che, sul ghiaccio, hanno dato vita ad un sogno con la soave musica di George Gershin. Sì perché danzare sul ghiaccio come angeli crea emozione. Il ghiaccio non è il ruvido terreno dove noi viviamo ma un palcoscenico dove la favola supera la realtà. La loro danza è tutta un’armonia: lei, una libellula, che lui attrae e fa volare. Così sono anche i sogni che, però, Luca e Anna vivono nella realtà. Lui, Luca Lanotte, ha il padre che in Via Piranesi gestisce il Birillo, un locale accogliente, un invito per una pausa di caffè o di buona colazione. Lei vive a Como. Due studenti universitari che sacrificano le ore libere dello studio per lo sport: nel sacrificio vivono il loro sogno e in quel sogno si sono ritrovati i tanti spettatori che la sera del 19 gennaio 2007 nel Pala Vela di Torino li hanno visti trionfare.

Pattinare per sognare, pattinare per provare emozioni. Nel danzare su ghiaccio c’è del sublime tra due corpi che si incontrano e si distaccano in un continuo ripetersi di emozioni e di coreografie. I due atleti ballerini si rincorrono in una girandola di movimenti artistici fino al quadro finale: lui, Luca, ha le braccia spalancate, sorride rivolto verso di lei, Anna, che si inchina in posa artistica e contraccambia il sorriso: è il sorriso della gioia e del trionfo. Il pubblico è ai loro piedi: un grande applauso alla bravura e a quella giovinezza che rappresenta lo sport vero ,non contaminato.

Si è scritto che i due giovani stanno seguendo le orme di Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio: sarà anche vero, ma ogni atleta non è mai la fotocopia dell’altro anche se tenta di imitarlo. Ogni atleta quando sale sul podio della vittoria ha una sua identità e personalità perché la bravura non appartiene solo all’aspetto atletico ma con quale sentimento l’atleta sprigiona la sua bravura. Le Universiadi, le Olimpiadi di chi fonde lo studio con lo sport per crescere in un mondo dove, in genere, la materia supera i sentimenti. In questa fusione nasce un’espressione artistica. Forse un giorno saranno dei bravi professionisti, ma, ora stanno vivendo un momento magico dal quale è difficile staccarsi. A Torino, Anna e Luca hanno vissuto la notte delle stelle e una di queste è caduta sul loro capo per incoronarli. Carisma e presenza scenica, le loro doti teatrali, perché danzare su ghiaccio è spettacolo: lo dimostrano le ovazioni del grande pubblico del PalaVela. Se poi la danza è accompagnata dalla musica di George Gershwin lo spettacolo si trasforma in un sogno, quel sogno che per tanti anni noi abbiamo vissuto con Fred Astaire e Ginger Rogers in quelle mirabili piroette che hanno attirato milioni di spettatori in tutto il mondo. Il loro oro brilla nella commozione e Anna ha ricordato la mamma, morta da poco: un ricordo struggente, pieno di tristezza vinto solo dall’emozione e dal trionfo di quella stupenda vittoria. Sono queste le emozioni dello sport, le emozioni che fanno vivere due giovani ma anche tutti noi che li seguiamo.
Giuseppe Bastetti

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