Polizia annonaria e commerciale: chi sono, cosa fanno
Il 16 gennaio scorso, in Commissione Commercio del Consiglio di zona 4, si è tenuto un interessante incontro di presentazione delle attività e delle competenze proprie della Polizia annonaria e commerciale, anche al fine di instaurare un rapporto di collaborazione con il Consiglio di Zona.
Infatti questo nucleo non è presente nei Comandi di zona della Polizia locale, ma ha la sua sede in via Larga 12, anche se fra alcuni mesi si trasferirà proprio nella nostra zona, in via Friuli 30, dove già sono presenti, fra gli altri,la civica stamperia e l’ufficio oggetti smarriti.
Ad illustrare le attività e a rispondere alle numerose domande dei consiglieri, il responsabile dr Riccardo Perini e i commissari Di Francesco e De Toma.
Partiamo dalle informazioni di base: l’organico è di 85 unità che lavorano su più turni in pattuglie; più numerose la mattina per garantire la presenza sui mercati (e a Milano ve ne sono quasi 100 settimanali, di cui il più grande è proprio quello di piazza Martini, in zona 4), 7-8 pattuglie di pomeriggio, 2 la sera e 1-2 la notte.
I settori di intervento sono quattro: controllo commercio su area pubblica, controllo commercio su area privata, tutela dei consumatori e controllo spettacoli/attività ricettive.
Dunque la Polizia annonaria si occupa di abusivismo nei mercati, di contraffazione della merce, di controlli serali e notturni sui locali notturni, di controlli sui negozi (ad esempio sulla corrispondenza fra quanto autorizzato e quanto effettivamente venduto), di rispetto delle misure igieniche, in collaborazione con l’ASL e i NAS, di rispetto degli orari dei negozi, di trasparenza dei prezzi, e così via.
Gli interventi vengono effettuati a seguito di esposti e richieste dei cittadini, su richiesta di settori dell’Amministrazione comunale, oltre che in base allo spirito di iniziativa dei singoli agenti.
Per avere un’idea quantitiva degli interventi, è stato fornito il dato 2006: circa 30.000 controlli e 10.500 fra verbali e multe.
Sollecitati dalle domande dei consiglieri, i rappresentanti della Polizia annonaria hanno anche illustrato le modalità dei loro interventi ai mercati settimanali: compito non facile per la problematicità dei mercati più grandi della zona (Martini e Mompiani), dove c’è un problema di abusivismo (chiamato “povero” per il tipo di utenza cui è indirizzato, mentre su mercati più “ricchi” il problema diventa quello della contraffazione dei marchi) e dove occorre tutelare l’utenza (dalla carenza di igiene, ad esempio, o dalla correttezza delle bilance).
Anche gli interventi che portano al sequestro della merce (e vengono fatti normalmente) possono essere rischiosi per gli agenti stessi, se non sono in numero adeguato, e per i presenti sul mercato che si trovano coinvolti a volte in un fuggi fuggi generale.
E’ stato anche esaminato il problema dei negozi gestiti da extracomunitari che non rispettano gli orari di chiusura previsti per gli esercizi commerciali: il problema esiste e il rispetto delle regole non è sempre accettato, anche perché, soprattutto i phone center, che dovrebbero chiudere alle 22, vengono utilizzati anche come centri di aggregazione.E’ per questo motivo che al loro interno si trovano anche dispensatori di bevande e altre attività commerciali (ad esempio il money transfer).
Il dr Perini ha poi detto di ritenere importante incontrare gli operatori professionali per informarli sulle nostre regole e cercare di prevenire le irregolarità.La Polizia annonaria si è già mossa in questo senso (non sempre con successo), ma ritiene di dover proseguire su questa strada, cercando anche la collaborazione dei Consigli di zona.
Per finire, vi diamo un riferimento telefonico per poter contattare la Polizia Annonaria, nel caso in cui ne abbiate bisogno: 02.77272301.
Stefania Aleni
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