Arriva il teleriscaldamento: ma come funziona?

 

Da più di due mesi, percorrendo via Mezzofanti, via S. Martino e via Marescalchi si possono notare grandi lavori che coinvolgono parte della sede stradale delle vie citate per permettere il posizionamento di nuove condutture. “Ma di che cosa?” ci hanno chiesto giustamente alcuni lettori. Siamo dunque andati ad indagare ed è “saltato fuori” che l’Azienda Energetica Milanese (AEM) sta investendo molte energie e soldi nella creazione di un nuovo impianto di TELERISCALDAMENTO nel Canavese, zona compresa fra viale Campania, viale Romagna, via Bassini ed il quartiere Ortica.

Ma che cos’è il teleriscaldamento?
Tradotto significa “riscaldamento da lontano”, in pratica è la produzione centralizzata di calore e la sua successiva distribuzione, a mezzo rete, in un quartiere cittadino piuttosto che in un paese. L’impianto generale si compone di una centrale di produzione di calore (semplice se produce solo calore, di cogenerazione se produce calore ed energia elettrica) che può essere alimentata in diversi modi, ed una rete di trasporto per l’acqua calda che può arrivare a servire contemporaneamente più edifici.

Per capire meglio il progetto in questione ci siamo rivolti all’AEM e ci siamo fatti un’idea un po’ più chiara sul progetto di realizzazione. L’opera prevede una centrale di produzione, che userà la nuova tecnologia detta a “pompa di calore”, realizzata nella vecchia sede AEM in via Cavriana angolo via Gatto, dopo i Tre ponti, e una rete iniziale di tubi principali coibentati detti “feeder” per il passaggio dell’acqua calda. Da essi si dirameranno i singoli allacciamenti alle utenze condominiali. La potenza massima della centrale si aggirerà intorno ai 90 MWt, picco che si raggiungerà gradualmente via via che aumenterà l’utenza. Come ci spiegano i responsabili, l’AEM conta di poter raggiungere circa 22.000 famiglie in tre, massimo quattro anni dall’inizio dell’erogazione del servizio, previsto per ottobre 2007. Ci viene spiegato inoltre che i clienti ai quali farà riferimento la società non saranno le singole utenze con riscaldamento autonomo, ma i condomini con caldaie centralizzate che verranno sostituite da scambiatori di calore (ovvero delle piastre attraverso cui avviene il passaggio di calore dalla rete AEM a quella condominiale, che permettono di diffondere il calore alle singole unità abitative e ai singoli esercizi commerciali e produttivi, senza interventi nelle abitazioni/esercizi). La gestione dell’impianto sarà affidata ad AEM Calore e Servizi, società del Gruppo AEM, incaricata appunto anche della gestione degli impianti di teleriscaldamento di proprietà del Gruppo presenti sul territorio metropolitano di Milano.

Abbiamo chiesto infine ad alcuni responsabili di AEM quali potessero essere i vantaggi per chi volesse servirsi di questo nuovo servizio:
“I vantaggi sono numerosi”, ci dicono, “tariffe più convenienti del 10% rispetto al metano e del 40% rispetto al gasolio. Diminuzione dei costi di manutenzione. Dismissione di canne fumarie e caldaie. Assenza di interventi nelle abitazioni. Incremento della vita dello scambiatore rispetto a quello delle caldaie. Certificazione dei consumi tramite un contatore di calore. Minore emissione di anidride carbonica e di ossidi di azoto. Risparmio generale di energia.”

Dunque a breve ci sarà una nuova possibilità per il riscaldamento cittadino che dovrà essere ben valutata da ciascun condominio, nella speranza che gli ottimi obiettivi che ci sono stati presentati possano arrivare a concretizzarsi e non rimangano solo sulla carta.
Lorenzo Baio